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25/07/2019 - N.

ASSEGNATI DA GIOVANI IMPRESA EMILIA-ROMAGNA GLI OSCAR GREEN 2019. DAI PULCINI DI VONGOLA ALL’AGRIMODA DEL BENESSERE

  C’è l’allevamento di novellame, praticamente i pulcini delle vongole, pensato per ripopolare la sacca di Goro. Ci sono i foulard realizzati a Sarsina con la seta non violenta e intrisi di oli essenziali che vengono rilasciati sulla pelle lungo la giornata. Ma c’è anche l’aglio nero realizzato con il DOP di Voghiera, il centro “Eskere!” di Codemondo dove i ragazzi imparano a lavorare con le api, il pilates nel frutteto, sull’appennino parmigiano, le vigne di lambrusco del modenese in cui si aiutano i diversamente abili, il ranch yankee a due passi da Ravenna, l’allevamento di galline ornamentali del piacentino e l’associazione delle fattorie didattiche con sede a Bologna. Sono queste le aziende agricole condotte da under 35 che Coldiretti Emilia Romagna ha deciso di premiare nella serata conclusiva di Oscar Green 2019.
Secondo uno studio di Coldiretti regionale su elaborazione dei dati di Unioncamere le aziende agricole condotte da giovani in Emilia Romagna sono 2287, il 4% in più rispetto al primo trimestre del 2018. Inoltre il comparto agricolo è l’unico, per quanto riguarda gli under 35, a far registrare dati in crescita, con industria, commercio, costruzioni e servizi tutti in calo rispetto al primo trimestre del 2018.
Anche a livello nazionale  le aziende agricole giovani sono l’unico comparto in crescita, ma fanno registrare un aumento percentuale del 2,7, poco più della metà della crescita emiliano romagnola.
Di questi temi si è dibattuto durante la tavola rotonda: “Agricoltura è futuro”. Vi hanno preso parte il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, l’Arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, il prof. Felice Adinolfi e il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli.
“Chi meglio delle aziende agricole gestite da giovani può rappresentare il futuro? I giovani agricoltori – ha detto l’Arcivescovo Zuppi – vanno sostenuti nel loro compito di garantire delle prospettive importanti all’agricoltura e un’impagabile tutela del territorio”.
“L’innovazione in agricoltura – ha dichiarato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – passa dalla nuova generazione degli agricoltori; sono loro che sapranno collocare l’agricoltura all’interno di una società in continuo mutamento e nella quale il comparto agricolo avrà un’importanza sempre maggiore”.
“È un nostro preciso dovere – ha chiosato il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli – aiutare i giovani che scelgono di entrare in agricoltura. Perché il futuro passa da loro, ma anche perché non è sempre semplice far partire un’azienda agricola dal nulla. È qui che Coldiretti garantisce e rinnova il suo impegno nell’essere presente nelle sedi opportune e far sì che leggi e regolamenti non rappresentino ostacoli, ma opportunità per chi sceglie di dedicarsi alla terra”.

I VINCITORI FERRARESI DELL’OSCAR REGIONALE PER L’INNOVAZIONE

NERO FERMENTO:  Dall’incontro tra agricoltura e tecnologia nasce il Nero di Voghiera, un aglio nero fermentato prodotto partendo da una tipicità locale che nel 2010 si è potuta fregiare della DOP cioè l’ Aglio bianco di Voghierasinonimo di qualità ma anche di eccezionale dolcezza.
Grazie alla lunga fermentazione interamente naturale, basata solo sulla permanenza   a temperatura e umidità controllate, i bulbi imbruniscono abbandonando il candore. Il processo fermentativo tra­sforma infatti l’aroma intenso in un sapore più morbido e delicato, rende la consistenza degli spicchi più tenera e ne migliora la digeribilità.
L’aglio bianco di partenza è prodotto dalla Società Agricola A.I.  (Agricoltori in Erba), i cui terreni ricadono nel comprensorio del Consorzio Produttori Aglio di Voghiera, i bulbi una volta raccolti vengono trasformati in Nero di Voghiera grazie alla collaborazione con la società cooperativa RES (Reliable Environmental Solutions) azienda che opera nei campi delle energie alternative e della valorizzazione di matrici organiche tramite digestione anaerobica.
L’Aglio nero di Voghiera rappresenta quindi la sinergia tra la tradizione agricola centenaria del comune di Voghiera dove da secoli la coltivazione dell’aglio rappresenta il prodotto tipico per eccellenza e la nuova frontiera di un prodotto che, grazie all’abilità e competenza di alcuni giovani ragazzi, ha saputo modificarsi mantenendo intatte le caratteristiche e costituendo un nuovo brand non solo per le aziende ma per l’intero territorio di Voghiera, brevettando la tecnologia che prima in Italia non esisteva per arrivare ad ottenere questo prodotto, molto ricercato per la ristorazione di alto livello.

NATUREDULIS: Dalla passione per gli acquari a direttore di una azienda tra le poche in Europa che fornisce il seme di vongola ed altri molluschi ad oltre un centinaio di allevatori della sacca di Goro, garantendo anche attraverso la certificazione Bio, il processo di produzione e la filiera. E’ la storia di Leonardo Aguiari, oggi direttore di NATUREDULIS SRL, società formata in prevalenza da giovani accomunati da una grande passione per l’ambiente e la salvaguardia dell’ ecosistema marino. Partendo da questa loro passione e dall’esperienza del biologo Francesco Paesanti, sfruttando le loro competenze nell’ambito dell' acquacoltura, hanno saputo realizzato uno stabilimento per la produzione di seme di molluschi bivalve (vongole-ostriche) e attraverso la certificazione di Schiuditoio BIOLOGICO, avere la possibilità di produrre seme di Vongole veraci e Mitili BIO, nel pieno rispetto della normativa, a disposizione degli operatori che intendono fare "filiera", per un prodotto unico nel suo genere. La sede dell’azienda è a Goro, capitale ferrarese della produzione di vongole veraci allevate nella sacca nel Delta del Po, ed oggi uno dei maggiori centri di produzione di questi molluschi.
Per ottenere il giusto apporto di nutrienti, essenziali nelle diverse fasi di vita dei molluschi è indispensabile partire dalla giusta ricerca di microalghe e dal loro continuo miglioramento e ricerca, miscelandone  e facendone crescere in laboratorio diversi tipi, che introdotti nella dieta dei molluschi, ne aumentano la resistenza e la crescita ponderale  durante la loro delicata fase evolutiva.
NATUREDULIS  ha ottenuto il premio per la sostenibilità sia ambientale, sia economica, che sociale, dato che i circa 150 milioni di piccole vongole immesse negli allevamenti danno un supporto fondamentale al territorio gorese dove purtroppo il novellame in natura scarseggia.