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21/05/2013 - N.

COLDIRETTI: IDEE ANTICRISI, L’INGEGNO DEI GIOVANI AGRICOLTORI, DA AGRIVESTITI, A PRATO PORTATILE

Da chi ha inventato in una florida azienda vivaistica marchigiana il prato pret a porter da srotolare in ogni occasione per assicurarsi senza il minimo sforzo del verde per esclusivi pic nic all' "agrimobiliere” che è riuscito a ricavare dalla pianta che più caratterizza il selvaggio e caldo paesaggio del Salento, il fico d'India, una particolare fibra con la quale riveste mobili e complementi d'arredo, rendendoli unici ed inimitabili. Sono queste alcune novità presentate nell’ “Open space della creatività contadina” all’Assemblea dei giovani della Coldiretti, con le esperienze curiose e innovative realizzate da giovani agricoltori che hanno trasformato con il loro entusiasmo e anche con un pizzico di coraggio le loro passioni e i loro sogni in vere e proprie attività imprenditoriali. Da chi – sottolinea la Coldiretti - è riuscito a creare una linea di “agrivestiti”  interamente realizzati con tessuti naturali e colori ricavati dai prodotti dell’orto a chi in Basilicata ha sperimentato con successo la prima coltivazione di funghi su fondi di caffè semplicemente riutilizzando lo scarto piu’ diffuso nelle case degli italiani, fino al primo “cake designer” contadino che ha saputo coniugare la passione per l’arte dolciaria  con le materie prime di alta qualità prodotte in azienda, creando una vera e propria agripasticceria in Piemonte, mentre in Sicilia si sfruttano i cambiamenti climatici per coltivare frutti tropicali esportati in tutta Europa.
E così – afferma la Coldiretti - Marcello Rossetti lancia la prima linea di agrimobili, interamente rivestiti dalla fibra di fico d’India che viene estratta dalle pale ancora verdi, nel pieno rispetto dei cicli di vita della stessa, attraverso uno speciale procedimento meticoloso ed in gran parte manuale, completamente ecologico senza l'utilizzo alcuno di prodotti inquinanti. Ma tra i giovani della Coldiretti c’è anche chi trasforma una passione in una fortunata attività aziendale come nel caso di Francesca Adda che in Piemonte ha saputo intelligentemente mescolare uova, farina, frutta e latte prodotti in azienda con il suo innato amore per l’arte dolciaria, riuscendo a mettere in piedi un’agripasticceria di successo, dove offre ai suoi ospiti  non solo ottimi dolci della tradizione locale, ma anche minicakes, cupcake ed imponenti torte in stile anglosassone dal gusto puramente italiano. Non mancano - continua la Coldiretti - le iniziative dei giovani volte a salvaguardare l’ambiente e la salute delle persone come la straordinaria storia di due amiche pugliesi, Serena Minunni e  Ivana Pantaleo, la prima imprenditrice agricola e la seconda stilista che insieme decidono di fondere le loro conoscenze e le loro aspirazioni per lanciare la prima linea di “agrivestiti” realizzati solo con fibre naturali come il lino e il cotone e tinti con i colori che offre l’orto come la cipolla rossa e dorata, la rapa rossa, il cavolo viola, i carciofi fino ad arrivare ai mirtilli, all’edera, alle bacche di sambuco, alle foglie di ulivo, al melograno, alla camomilla all’ortica e alla liquirizia. Ancora, tra gli innovativi agricoltori - continua la Coldiretti - c’è Alessandro Magagnini, florovivaista di Recanati, che ha ideato un vero e proprio prato “pret a porter”  in formato “tovaglia” dello spessore di 5-6 centimetri da srotolare e adagiare in qualsiasi luogo dal terrazzino di casa al tavolino del balcone fino agli spazi condominiali. E’ una vera e propria manna - sottolinea la Coldiretti – per tutti coloro che, pur abitando in città, non vogliono rinunciare a un po’ di verde senza fare troppa fatica. Il tappetino di prato infatti richiede pochissime cure, basta stenderlo e innaffiarlo una prima volta e poi resisterà a sole, vento e intemperie, grazie alla presenza di molte piante particolarmente resistenti  e al “Sedum” che cambia colore a seconda della stagione, passando dal verde al rosso e al giallo. E, ancora - continua la Coldiretti -  Andrea Passanisi riesce a creare, sfruttando il clima ormai equatoriale siciliano, ai piedi dell’Etna, un vero e proprio Eden tropicale dove produce prelibati frutti esotici made in Italy, dall’avocado al mango, dal lime al passion fruit. Nella sua azienda  viene garantita tutta la filiera dall'impianto alla coltivazione al raccolto e alla commercializzazione che raggiunge tutta l’Europa. E infine due promettenti giovani lucani, Daniele Gioia e Annarita Marchionna, laureati in tecnologie alimentari hanno invece – sottolinea la Coldiretti - avuto la brillante idea di sperimentare la prima coltivazione di funghi recuperando fondi di caffè. Le conoscenze universitarie, la voglia di emergere e l’esperienza maturata nel corso del tempo in campagna hanno fatto si che i due ragazzi cominciassero a studiare il riutilizzo di un rifiuto tipicamente italiano, presente in tutte le case e in moltissimi esercizi commerciali, il fondo di caffè, riuscendo a portare avanti la prima coltivazione di funghi innovativa che sta avendo molto successo grazie alla bontà e particolarità del prodotto ottenuto. Tutte queste esperienze - conclude la Coldiretti -  dimostrano che il settore agricolo si è rinnovato con l'ingegno dei giovani di imprenditori che non si arrendono di fronte alle difficoltà della crisi, ma lottano e sperimentano con successo nuove idee per guardare con ottimismo al futuro.