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20/06/2020 - N.

MUTUI A TASSO ZERO PER LE IMPRENDITRICI AGRICOLE

Semaforo verde dalla Conferenza Stato – Regioni al Bonus per l’imprenditoria femminile in agricoltura con un fondo rotativo da 15 milioni di euro per garantire mutui a tasso zero per le donne che sono imprenditrici agricole o che lo vogliono diventare. Plauso di Coldiretti Donne Impresa all’approvazione della misura concreta per favorire gli investimenti al femminile nel settore primario, dove una impresa su tre è donna.
Uno strumento messo a punto dal Ministero dell’Agricoltura ed ISMEA, per favorire  politiche di incentivazione dell’imprenditoria femminile in agricoltura. In Italia sono 215 mila (oltre 12.000 quelle della nostra regione) le aziende agricole condotte da donne, una scelta professionale portata avanti per reale passione, ma anche per spirito imprenditoriale, come testimoniato sovente da strutturazioni aziendali complesse e fatturati importanti che va incentivata e sostenuta per non svilire e disperdere questo enorme patrimonio di menti e passioni femminili”, afferma Floriana Fanizza, leader nazionale di Coldiretti Donne Impresa.
“La presenza innovativa delle donne  - evidenzia la responsabile di Donne Impresa Ferrara, Monia Dalla Libera - è più diffusa nelle imprese agricole che hanno attivato  attività connesse a quella agricola, come la trasformazione dei prodotti, il settore dell'agribenessere, le fattorie sociali, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agriasilo, la pet-therapy fino al protagonismo delle donne nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, negli agriturismi o nelle associazioni per la valorizzazione di prodotti tipici. La nostra regione conta oltre 12.000 imprese condotte da imprenditrici su 56.300 totali, ma sono più di 80.000 le donne che lavorano in campagna in Emilia-Romagna, spesso portando avanti quell’agricoltura innovativa e moderna disegnata dalla legge di orientamento, la 228 del 2001, fortemente voluta da Coldiretti, che di fatto ha rivoluzionato l’attività delle imprese agricole italiane, aprendo a nuove opportunità. Ora attendiamo le disposizioni operative per dare concretezza a questo nuovo strumento, che potrebbe favorire la presenza ed il protagonismo dell’agricoltura in rosa”.