Coldiretti Ferrara News - Coldiretti Ferrara http://www.ferrara.coldiretti.it/ Fri, 22 Mar 2019 16:49:03 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.ferrara.coldiretti.it/ 60 ENTRO IL 31 MARZO LE DOMANDE PER NUOVI IMPIANTI DI VIGNETO Devono essere presentate entro il 31 marzo 2019 le domande per l’autorizzazione di nuovi impianti di vigneto per il 2019. Coldiretti Ferrara ricorda che la domanda va presentata, attraverso il portale SIAN, in via telematica. Il limite massimo per domanda di nuovo vigneto è relativo ad una superficie di 3 ettari, con un unico criterio di priorità, che è quello di essere in produzione biologica da non meno di 5 anni antecedenti alla domanda. Le autorizzazioni saranno rilasciate non prima del primo giugno 2019 e solo a partire dalla data di assegnazione sarà possibile utilizzarle nel limite della superficie assegnata. Le autorizzazioni concesse non possono essere trasferite a un altro produttore e devono essere utilizzate entro i tre anni successivi dalla loro assegnazione e quindi entro la primavera 2022. Sulla base delle superfici richieste, la Regione potrà applicare una superficie minima garantita a tutti i richiedenti, che facendo riferimento alla superficie vitata regionale di 50.846 ettari, dovrebbe corrispondere a circa 508 nuovi ettari (1% delle superfici esistenti in regione come previsto dalle norme comunitarie). Gli uffici di Coldiretti sono a disposizione dei soci e dei viticoltori per ulteriori informazioni e per la presentazione delle domande in oggetto. http://www.ferrara.coldiretti.it/entro-il-31-marzo-le-domande-per-nuovi-impianti-di-vigneto.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=130065306 Fri, 22 Mar 2019 16:49:03 GMT SUGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE DEI FANGHI SONO I SINDACI I GARANTI DEL TERRITORIO La discussione in atto in queste settimane sulla localizzazione nel comune di Portomaggiore di un impianto di trattamento di fanghi di origine industriale, suscita apprensione e dubbi tra i cittadini, compresi gli agricoltori, per i possibili effetti indesiderati per il territorio e l’ambiente. “Crediamo che un territorio come quello ferrarese in generale, dove i nostri soci stanno applicando tecniche di agricoltura biologica e sostenibile, per una agricoltura a minore impatto – commenta il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari – con decine e decine di aziende che hanno preso parte ai nostri corsi di formazione per le nuove tecniche colturali, e dove si stanno facendo grandi sforzi per valorizzare i prodotti e l’ambiente, non sia compatibile con una utilizzazione per lo smaltimento di rifiuti industriali da depurazione. Condividiamo la sensibilità dei sindaci dei comuni interessati e siamo a loro fianco, riconoscendo il loro ruolo di tutori del territorio e dei cittadini tutti, vista la delicatezza dell’attività legata allo smaltimento nei terreni agricoli di rifiuti industriali, reputando la questione di notevole interesse e che sia    necessario applicare sul loro territorio le necessarie misure di tutela e salvaguardia per la sicurezza territoriale ed ambientale e la salubrità delle produzioni agricole”. http://www.ferrara.coldiretti.it/sugli-impianti-di-depurazione-dei-fanghi-sono-i-sindaci-i-garanti-del-territorio.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129797493 Mon, 18 Mar 2019 08:55:21 GMT INCONTRATI CENTINAIA DI SOCI NELLE ASSEMBLEE TERRITORIALI. LE RICHIESTE DELLE IMPRESE Al termine delle assemblee in tutta la provincia che hanno visto una grande partecipazione da parte dei soci di Coldiretti Ferrara, con centinaia di imprese che hanno dibattuto dei principali temi del settore agricolo, emerge al fianco delle progettualità di Coldiretti una preoccupazione per quella che è la bassa redditività delle produzioni, che non premiano la qualità del prodotto ed il lavoro dell’impresa. Tra i settori in sofferenza ricordiamo alcune vere e proprie eccellenze del nostro territorio, come l’ortofrutta ed il pomodoro da industria. Prezzi insoddisfacenti per i produttori accompagnati da una ridistribuzione del reddito che non premia il settore agricolo e non da risposte ai consumatori.  Durante gli incontri, nel corso dei quali sono intervenuti il direttore Bressanutti ed il Presidente Tassinari, oltre ai responsabili delle diverse aree dell’organizzazione agricola, trattando sia aspetti tecnici, sia di politica sindacale e quindi di opportunità per fare impresa, è emersa in maniera chiara la necessità di alcuni punti fermi per poter ragionare su orizzonti di redditività. SERVE UNA VERA AGGREGAZIONE di prodotto che sappia superare i limiti e le debolezze dell’attuale sistema. Serve un RIEQUILIBRIO DI VALORE all’interno delle filiere che devono essere elementi di garanzia per il reddito delle imprese e sicurezza alimentare e trasparenza per i cittadini (filiere che devono incernierarsi all’interno di distretti produttivi per le principiali colture, pere e pomodoro in primis).  Il distretto può essere il vero strumento di governo e punto di incontro tra le parti, compresa la Regione e dove le regole vengono non solo condivise ma soprattutto fatte rispettare. ORIGINE E TRASPARENZA, in coerenza con le proposte di Coldiretti, per evitare l’effetto sostituzione dei nostri prodotti con altri provenienti da ogni parte del mondo ma non certo con le caratteristiche di salubrità, sicurezza e qualità garantite dalle produzioni Made in Italy.  Su queste linee Coldiretti con i suoi soci continuerà a lavorare per restituire valore ai prodotti e dignità al lavoro degli imprenditori agricoli sensibilizzando in primis le amministrazioni locali come veri presidi territoriali a garanzia di tutti.  http://www.ferrara.coldiretti.it/incontrati-centinaia-di-soci-nelle-assemblee-territoriali-le-richieste-delle-imprese.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129797335 Mon, 18 Mar 2019 08:52:01 GMT SUCCESSO PER LA GIORNATA PROVINCIALE DEI PENSIONATI COLDIRETTI FERRARA E’ iniziata con la celebrazione della Santa messa nella chiesa parrocchiale di Masi Torello la giornata dei pensionati Coldiretti Ferrara che si è svolta venerdì 15 marzo. L’Arcivescovo Giancarlo Perego ha officiato il rito ricordando l’impegno degli agricoltori di Coldiretti di produrre cose buone, rispettando la terra, salvaguardando l’ambiente, evidenziando la coincidenza con il giorno in cui migliaia di giovani sono scesi in piazza per chiedere più attenzione per il nostro mondo e azioni concrete a difesa del clima e dell’ambiente. Infine ha esortato i pensionati a continuare il loro impegno nel trasmettere conoscenze e senso di comunità ai più giovani. Successivamente la giornata è continuata presso la sala convegni del Ristorante Ottocento a San Vito di Ostellato, con il convegno “SPRINT-T”, aperto dai saluti del presidente provinciale Tassinari, del presidente dei pensionati di Ferrara Bianconi, del presidente regionale Monari. Presenti per relazionare sul tema il segretario nazionale Elia, il presidente Federpensionati Grenzi ed il prof Maggio dell’Università di Parma, partner del progetto europeo che si interessa di studiare come mantenere un buon livello di benessere anche in età avanzata, promuovendo la corretta alimentazione soprattutto proteica e la giusta attività fisica e cognitiva. Grenzi ha lanciato diversi temi, dal numero crescente di pensionati e quindi della loro importanza nelle politiche di governo per assicurare il necessario welfare combinato con l’esigenza di trovare nuovi sistemi di approccio all’assistenza dando ruolo e dignità alla famiglia ed alle strutture (come gli agriturismi) che possono essere un luogo nel quale rafforzare la persona e seguirla in un rapporto con la natura ed i cibi a km zero, semplificando laddove possibile le frammentazioni del servizio sanitario ed istituendo sportelli unici specialistici geriatrici che considerino la persona nella sua interezza e la sua salute globale. La giornata, molto intensa e partecipata, si è degnamente conclusa a tavola, con il pranzo sociale , condividendo il buon cibo e rinnovando amicizie ed impegni per il futuro dopo gli interventi del mattino che hanno suscitato grande interesse. http://www.ferrara.coldiretti.it/successo-per-la-giornata-provinciale-dei-pensionati-coldiretti-ferrara.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129797205 Mon, 18 Mar 2019 08:49:34 GMT GIORNATA PROVINCIALE DEI PENSIONATI VENERDI 15 MARZO A MASI TORELLO ED OSTELLATO È in programma venerdì 15 marzo la giornata provinciale del pensionato di Coldiretti Ferrara che quest’anno vedrà due diversi momenti: al mattino alle 9.30 la celebrazione della Messa nella Chiesa parrocchiale di Masi Torello da parte di S.E. Monsignor Perego, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, ed a seguire, dalle 11.00, presso la sala convegni del Ristorante Ottocento a San Vito di Ostellato, il convegno “I pensionati allo Sprint-t”, dedicato al progetto europeo sui corretti stili di vita e di alimentazione nella terza età, al quale collabora a livello nazionale anche l’Associazione Pensionati di Coldiretti. I lavori saranno introdotti da Floriano Tassinari, presidente di Coldiretti Ferrara e da Marco Bianconi, presidente dei Pensionati Coldiretti di Ferrara, con la relazione scientifica del prof. Marcello Giuseppe Maggio, dell’azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Conclusioni del presidente nazionale dei pensionati Coldiretti, Giorgio Grenzi. Prenderanno parte all’iniziativa dirigenti e funzionari provinciali e regionali di Coldiretti. Infine pranzo sociale per tutti i convenuti. http://www.ferrara.coldiretti.it/giornata-provinciale-dei-pensionati-venerdi-15-marzo-a-masi-torello-ed-ostellato.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129611684 Fri, 15 Mar 2019 10:06:25 GMT MANCA QUASI METÀ DELLA PIOGGIA IN EMILIA-ROMAGNA. È ALLARME È allarme siccità per effetto di un inverno asciutto segnato da precipitazioni dimezzate in Emilia Romagna (-40%, rispetto alle attese), che hanno lasciato a secco fiumi, laghi, invasi, terreni e senza neve le montagne, nel momento in cui l’acqua è essenziale per l’irrigazione delle coltivazioni. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Emilia Romagna sull’andamento climatologico dell’inverno, in occasione della settimana di #Fridaysforfuture, la mobilitazione globale che nasce con le proteste della giovane attivista svedese Greta Thunberg per chiedere ai decisori politici misure concrete contro i cambiamenti climatici. Sul Po in magra sembra piena estate con la portata del fiume che a Boretto (Reggio Emilia) è di 674 m3/s contro gli usuali 1.226. Per il Po non si vedono nemmeno possibilità di soccorso da parte dei grandi laghi le cui percentuali di riempimento vanno dall’11% del lago di Como al 16% dell’Iseo fino al 33% del Maggiore con il fiume Ticino che a Vigevano è sceso a -105 centimetri, secondo le rilevazioni di Coldiretti. La siccità straordinaria di questo inverno creerà problemi alle colture principali della nostra regione – ricorda Coldiretti Emilia Romagna – come cereali, frutta e ortaggi, ma anche alle semine di questi giorni, come la bietola e il pomodoro. In un inverno con precipitazioni dimezzate l’annunciato arrivo del maltempo è atteso come manna dagli agricoltori ma per essere di sollievo la pioggia deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché – spiega Coldiretti regionale – i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento con gravi rischi per l’erosione del suolo. L’andamento anomalo di quest’anno conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che si manifestano – continua Coldiretti Emilia Romagna – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Una nuova sfida per le imprese agricole che – sostiene Coldiretti regionale – devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio. Per queste ragioni i giovani della Coldiretti parteciperanno venerdì 15 marzo a #Fridaysforfuture, la mobilitazione globale che nasce con le proteste della giovane attivista svedese Greta Thunberg per chiedere ai decisori politici misure concrete contro i cambiamenti climatici. http://www.ferrara.coldiretti.it/manca-quasi-meta-della-pioggia-in-emilia-romagna-e-allarme.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129391408 Mon, 11 Mar 2019 15:45:41 GMT DOMENICA 10 MARZO A VOLANIA PRANZO DI BENEFICIENZA “CON IL CUORE NEL PIATTO” E RACCOLTA FIRME “EAT ORGINAL – SMASCHERA IL TUO CIBO” Una firma per dire NO al cibo anonimo ed avere una norma europea omogenea sull’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti i cibi in tutti i paesi della UE. è l’iniziativa promossa da Coldiretti per far sentire la voce dei cittadini ed avere più informazioni e più trasparenza nelle etichette dei prodotti alimentari, soprattutto trasformati, che oggi mantengono spesso l’anonimato sull’origine delle materie prime utilizzate. Domenica prossima, 10 marzo, i partecipanti al pranzo di beneficienza organizzato presso la Chiesa parrocchiale di Volania di Comacchio, alle 12.30, potranno dare il loro contributo sottoscrivendo la petizione popolare al banchetto allestito appositamente aiutando a raggiungere l’obiettivo del milione di firme a livello europeo necessarie per presentare la proposta di legge alla Commissione Europea. è necessario presentarsi con la carta di identità per poter sottoscrivere utilmente la petizione, che è disponibile anche presso tutti gli uffici di Coldiretti e nei mercati di Campagna Amica, oltre che sul sito https://sceglilorigine.coldiretti.it/ http://www.ferrara.coldiretti.it/domenica-10-marzo-a-volania-pranzo-di-beneficienza-con-il-cuore-nel-piatto-e-raccolta-firme-eat-orgi.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129387974 Mon, 11 Mar 2019 14:57:05 GMT UN PLAUSO AI COMUNI CHE SI IMPEGNANO ATTIVAMENTE CONTRO IL PROBLEMA DELLA NUTRIE. OCCORRE SFORZO COMUNE PER SUPERARE IL PROBLEMA CHE METTE A RISCHIO IL TERRITORIO FERRARESE Per Coldiretti il problema della presenza delle nutrie nelle nostre campagne è complesso ed abbiamo necessità di fare uno sforzo comune per arginare i danni al territorio.  “Siamo esasperati da una situazione che evidenzia problematiche irrisolte da tempo, e che anzi paiono peggiorare – evidenzia il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari - dato che sino ad ora non si è individuato nessuno strumento realmente efficace per contenere la nutria nei nostri territori. È sotto gli occhi di tutti il proliferare esponenziale di questo roditore con i conseguenti crescenti danni al territorio, oltre che alle coltivazioni. Di fatto – evidenzia ulteriormente Tassinari – la presenza di questi animali mette a dura prova le infrastrutture della bonifica, con aggravio delle manutenzioni di argini e canali e delle strade adiacenti, con rischio per cittadini, agricoltori ed operatori del settore, nel transitare con i propri mezzi su arginature degradate dallo scavo delle tane, o nel ritrovarsi sulle strade di fronte ad animali di taglia anche consistente che possono causare danni o provocare manovre pericolose. Per questo, allorquando riceviamo segnalazioni anche di numerosi cittadini – conclude Tassinari – riconosciamo lo sforzo di alcuni Comuni nel fare quanto di loro pertinenza attraverso ordinanze e coordinamento con Polizia Provinciale e coadiutori, che sono gli elementi operativi necessari per limitare la popolazione di questo roditore, ma vogliamo sollecitando tutti i sindaci e gli enti interessati, prima di tutto la Regione, a fare altrettanto, a salvaguardia prioritaria del territorio, dell’incolumità dei cittadini e della tutela dell’ambiente. A nostro avviso manca una soluzione legislativa che disciplini in modo più razionale i possibili interventi, ma in attesa di ciò pensiamo sia utile e necessaria l’attività di chiunque segnali la presenza delle numerose colonie e delle tane, rivolgendosi alla Polizia Provinciale, anche con segnalazioni fotografiche georeferenziate sul sito www.ecouniamoci.it o ai nostri uffici che sono disponibili all’inoltro delle segnalazioni”. http://www.ferrara.coldiretti.it/un-plauso-ai-comuni-che-si-impegnano-attivamente-contro-il-problema-della-nutrie-occorre-sforzo-comu.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129387861 Mon, 11 Mar 2019 14:54:03 GMT SUCCESSO PER IL CARNEVALE DEGLI ESTE E PER IL MERCATO DELLE ERBE DI CAMPAGNA AMICA FERRARA Sono centinaia le firme della petizione popolare EAT ORIGINAL raccolte da Coldiretti Ferrara nel corse delle due giornate conclusive del Carnevale degli Este a Ferrara a conferma del buon esito del Mercato delle Erbe del carnevale. Si è trattato del debutto di un mercato contadino in questo contesto, che con rievocazioni storiche ed iniziative di tutte le contrade del Palio di Ferrara, riportano la città al tempo degli Estensi, quando il carnevale era una concessione del potente Duca al popolo per fare festa e dileggiare i nemici veneziani. Ecco allora che nella piazza ora denominata Trento Trieste, Campagna Amica ha fatto rivivere il Mercato delle Erbe, che era già in uso a quei tempi, con i produttori abbigliati come contadini del 1400 o giù di lì… Grande apprezzamento per piante e fiori, miele, vino, salumi, formaggi, aglio e suoi trasformati, funghi, visciole, olio, frutta e verdura, confetture, proposti dalle aziende di Coldiretti, con il laboratorio delle maschere di carnevale per i bambini, palloncini ed appunto la raccolta di firme per una norma europea che obblighi l’indicazione dell’origine degli alimenti in etichetta. “Siamo lieti della buona riuscita della manifestazione – sottolinea il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari – che ci ha visto presenti nel corso del carnevale degli Este, perfettamente integrati e capaci di dare il nostro contributo per la buona riuscita di questo evento, sempre più caratteristico ed importante per la città di Ferrara, capace di attrarre non solo i ferraresi ma anche numerosi turisti, che abbiamo incontrato anche presso le nostre bancarelle molto interessati ai nostri prodotti. Un grazie anche ad AVIS Ferrara che ci ha affiancato anche in questa esperienza, continuando in un proficuo rapporto di collaborazione fattiva e concreta. Grazie all’amministrazione comunale per l’appoggio alle tante iniziative che hanno arricchito Ferrara di opportunità ed attrazioni in questo fine settimana, così come a tutti gli altri sponsor del carnevale degli Este che hanno reso possibile la manifestazione nel suo complesso. Auspichiamo e ci rendiamo disponibili per altre iniziative che diano lustro alla città di Ferrara in tutti i suoi aspetti, compresi quelli della produzione agricola, riprendendo la nostra proposta di indicare Ferrara come città d’arte, cultura ed agricoltura, per l’importanza che il settore riveste nell’economia locale”. http://www.ferrara.coldiretti.it/successo-per-il-carnevale-degli-este-e-per-il-mercato-delle-erbe-di-campagna-amica-ferrara.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128997229 Tue, 05 Mar 2019 12:59:44 GMT CON ETICHETTA ORIGINE AUMENTA IL VALORE DEL RISO ITALIANO (+75%) A un anno dall’entrata in vigore dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine del riso aumentano fino al 75% le quotazioni dei raccolti Made in Italy dopo essere scesi su valori insostenibili per i produttori. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti che ha fortemente sostenuto la nuova normativa sull’obbligo di indicare la provenienza in etichetta entrata in vigore nel febbraio 2018 in una situazione di grave rischio per la sopravvivenza della coltura in Italia. Secondo lo studio della Coldiretti, le quotazioni nell’arco di un anno sono aumentate del 70% per la varietà Arborio che ha raggiunto i 520 euro a tonnellata, mentre per il Selenio l’incremento è stato addirittura del 75% con 490 euro a tonnellata. Variazioni positive anche per tutti gli altri risi Made in Italy: dal Roma +54% al Sant’Andrea +49%, dal Carnaroli + 55% al Vialone Nano +32% fino al Lungo B +20%.   L’assenza dell’indicazione chiara dell’origine – precisa la Coldiretti – non consentiva di conoscere un elemento di scelta determinante per le caratteristiche qualitative ed impediva anche ai consumatori di sostenere le realtà produttive nazionali e con esse il lavoro e l’economia del territorio. L’indicazione in etichetta dell’origine per il riso – spiega la Coldiretti - deve riportare le diciture “Paese di coltivazione del riso”, “Paese di lavorazione” e “Paese di confezionamento”. Qualora le fasi di coltivazione, lavorazione e confezionamento del riso avvengano nello stesso Paese, può essere recata in etichetta la dicitura “origine del riso”, seguita dal nome del Paese. In caso di riso coltivato o lavorato in più Paesi, possono essere utilizzate le diciture “UE”, “non UE”, ed “UE e non UE”.   Alla valorizzazione della produzione nazionale ha contributo però – sottolinea la Coldiretti - anche lo stop all’invasione di riso asiatico nell’Unione Europea che da metà gennaio 2019 ha messo finalmente i dazi sulle importazioni provenienti dalla Cambogia e dalla Birmania (ex Myamar) che fanno concorrenza sleale ai produttori italiani. Nel dettaglio – evidenzia la Coldiretti – sono previsti dazi solo sul riso Indica lavorato e semilavorato per un periodo non superiore a tre anni, con un valore scalare dell’importo da 175 euro a tonnellata nel 2019, a 150 euro a tonnellata nel 2020 fino a 125 euro a tonnellata nel 2021 ma è possibile una proroga ove sia giustificata da particolari circostanze.   “Si tratta del risultato della mobilitazione della Coldiretti nelle piazze italiane e nelle sedi istituzionali che ha portato al via libera all’etichetta Made in Italy a  livello nazionale mentre Bruxelles ha riconosciuto il danno economico generato dai volumi di importazioni di riso, che nell’arco dal 2011/12 al 2017/18 sono aumentati del 256% giustificando l’attivazione della clausola di salvaguardia e lo stop alle agevolazioni a dazio zero” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “occorre lavorare per estenderli anche al riso non lavorato. Un obiettivo che – ha continuato Prandini - potrebbe arrivare presto a seguito della verifica in atto da parte dell’Unione Europea sul deterioramento dello stato dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori nel Myamar che potrebbe determinare l’avvio di una procedura per la sospensione del regime preferenziale EBA, come già accaduto alla Cambogia, che porterebbe al ripristino strutturale dei dazi anche per il riso non lavorato”.   In gioco – rileva la Coldiretti – c’è il primato dell’Italia in Europa dove il nostro Paese è il primo produttore di riso con 1,40 milioni di tonnellate su un territorio coltivato da circa 4mila aziende di 219.300 ettari, che copre circa il 50 % dell’intera produzione Ue con una gamma varietale del tutto unica.     LA CORSA DEL RISO ITALIANO – Euro/tonnellate VARIETA’   Febbraio 2018   Febbraio 2019   VARIAZIONE %   Volano/Arborio   306   520   +70%   Roma   276   425   +54%   Carnaroli   317   490   +55%   Sant’Andrea   302   450   +49%   Lungo B   280   335   +20%   Vialone Nano   380   500   +32%   Selenio   280   490   +75%   Fonte: Elaborazione Coldiretti su dati Borse merci   http://www.ferrara.coldiretti.it/con-etichetta-origine-aumenta-il-valore-del-riso-italiano-75-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128824173 Fri, 01 Mar 2019 16:41:29 GMT PREOCCUPAZIONE PER CALDO ANOMALO E MANCANZA DI PIOGGE Peschi e albicocchi già pronti a sbocciare ma tutte le coltivazioni sono in grande anticipo per un mese di febbraio insolitamente caldo (fino a 22 gradi nel ferrarese) e siccitoso che ha mandato la natura in tilt, con lo spuntare addirittura di fiori spontanei come le viole nei prati. Lo rileva Coldiretti, evidenziando che la “finta primavera” ha ingannato le coltivazioni,  favorendo un “risveglio” che le rende particolarmente vulnerabili all’annunciato ritorno del freddo con danni incalcolabili per la produzione. In caso di gelate o bruschi abbassamenti di temperatura, i fori appena sbocciati, sono infatti molto sensibili, con il rischio che vengano “bruciati” dal freddo e non possano poi diventare frutto. Il clima del mese appena finito, continua Coldiretti, conferma l’anomalia che testimonia i cambiamenti climatici in atto anche in Italia, che si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi, anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull’agricoltura regionale che negli ultimi dieci anni   ha subito danni per oltre 2 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo.  Altra anomalia preoccupante nel nostro territorio è la mancanza di piogge, che sta già provocando apprensione tra gli agricoltori, costretti a pensare alla irrigazione anticipata, laddove possibile per il Consorzio di Bonifica fornire acqua nei canali, specie per le colture orticole, che comunque rappresenta un ulteriore costo. Anche per le bietole, seminate nei giorni scorsi, senza piogge la germinazione e la crescita sono problematiche, così come la ripresa vegetativa dei cereali autunnali, che devono poter trovare sufficiente umidità per assorbire gli elementi nutritivi dal terreno. È necessario che le aziende agricole assicurino i loro prodotti, sia vegetali che animali, che fanno sì che l’agricoltura della nostra regione rappresenti un’assoluta eccellenza nel panorama agroalimentare mondiale.  La gestione del rischio è un fattore strategico per la competitività delle aziende agricole, per questo occorre recarsi negli uffici del CAA Coldiretti dove è possibile sottoscrivere la Manifestazione di Interesse e successivamente il PAI (Piano Assicurativo Individuale), per poter accedere ai contributi europei.   http://www.ferrara.coldiretti.it/preoccupazione-per-caldo-anomalo-e-mancanza-di-piogge.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128824067 Fri, 01 Mar 2019 16:38:35 GMT CON CAMPAGNA AMICA RIVIVE IL MERCATO DELLE ERBE A FERRARA DURANTE IL CARNEVALE DEGLI ESTE Il “Cibo in maschera” di Campagna Amica, che in questo ultimo fine settimana di Carnevale farà tappa nei mercati contadini di molte città italiane toccherà anche Ferrara. In occasione del carnevale degli Este, le aziende di Campagna Amica Ferrara animeranno il “Mercato delle Erbe”, dove sarà possibile trovare i prodotti della filiera agricola, come vino, salumi, formaggi, confetture, miele, olio, funghi, verdure e frutta. Dalle 10.30 alle 18.00 le bancarelle degli agricoltori saranno il punto di riferimento in Piazza Trento Trieste per cittadini e turisti alla ricerca di un ricordo gustoso delle due giornate di carnevale all’insegna della famiglia dei Duchi Estensi, con costumi ed allestimenti che richiameranno l’epoca rinascimentale. Presso i banchi di Coldiretti ed AVIS saranno distribuiti gadget, palloncini, assaggi e degustazioni dei prodotti delle aziende e tipici del carnevale. Per i più piccoli è previsto anche un laboratorio dove realizzare la propria mascherina da utilizzare le sfilate in costume. Attiva anche una postazione per la raccolta di firme contro il cibo anonimo, per una legge europea che obblighi ad indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti in tutti i Paesi dell’Unione Europea. http://www.ferrara.coldiretti.it/con-campagna-amica-rivive-il-mercato-delle-erbe-a-ferrara-durante-il-carnevale-degli-este.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128816357 Fri, 01 Mar 2019 14:17:21 GMT CONTINUA LA RACCOLTA DI FIRME PER LA PETIZIONE EUROPEA CONTRO IL CIBO ANONIMO. VENERDI 1 MARZO IN COMUNE A COPPARO Dopo  la firma del Sindaco di Copparo, Nicola Rossi, della petizione europea “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), l’amministrazione comunale copparese ha accolto la richiesta di Coldiretti e ha reso disponibile la casa comunale per raccogliere ulteriori firme dei cittadini a favore di questa proposta di legge da inviare alla Unione Europea per agire sul fronte della trasparenza e dell’informazione al consumatore sulla provenienza di quello che mangia. L’iniziativa, oltre che di Coldiretti,  gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza europei: dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Gaia (associazione degli agricoltori greci), da Campagna amica a Fondazione Univerde, fino a Green protein (ONG svedese).  “È  importante raccogliere il maggior numero possibile di sottoscrizioni – commentano il presidente di Coldiretti Copparo, Stefano Maestri ed il Sindaco di Copparo, Nicola Rossi – per dare forza ad una richiesta di una legge valida in tutta Europa per  proteggere la salute dei cittadini contrastando la contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari; prevenire le frodi alimentari che ogni anno sottraggono risorse e posti di lavoro, danneggiando la nostra economia; garantire i diritti dei consumatori assicurando informazioni accurate sul cibo per fare scelte consapevoli.” Venerdì 1 marzo quindi porte aperte presso il Centro Servizi per il Cittadino, dalle ore 9 alle ore 12, con la propria carta di identità valida per aggiungere la propria firma come cittadini italiani alla proposta di legge europea. http://www.ferrara.coldiretti.it/continua-la-raccolta-di-firme-per-la-petizione-europea-contro-il-cibo-anonimo-venerdi-1-marzo-in-com.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128732259 Thu, 28 Feb 2019 12:37:59 GMT CONTINUANO LE ADESIONI DEI SINDACI ALLA PETIZIONE EUROPEA CONTRO IL CIBO ANONIMO È dei giorni scorsi la firma del Sindaco di Copparo, Nicola Rossi, alla petizione europea “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), durante un incontro con il presidente della zona di Copparo, Stefano Maestri, per chiedere alla Commissione di Bruxelles di agire sul fronte della trasparenza e dell’informazione al consumatore sulla provenienza di quello che mangia. L’iniziativa è di Coldiretti, ed a livello europeo gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza: dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Gaia (associazione degli agricoltori greci), da Campagna amica a Fondazione Univerde, fino a Green protein (ONG svedese). “Stiamo registrando importanti adesioni dai Sindaci dei comuni della nostra provincia – evidenzia Floriano Tassinari, presidente di Coldiretti Ferrara – ed è importante raccogliere il maggior numero possibile di sottoscrizioni, visto che la nostra petizione vuole proteggere la salute dei cittadini contrastando la contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari; prevenire le frodi alimentari che ogni anno sottraggono risorse e posti di lavoro, danneggiando la nostra economia; garantire i diritti dei consumatori assicurando informazioni accurate sul cibo per fare scelte consapevoli.”   E’ possibile sostenere la raccolta di firme in ogni Mercato di Campagna Amica della provincia, negli uffici Coldiretti e on line sui siti www.coldiretti.it e www.eatoriginal.eu. http://www.ferrara.coldiretti.it/continuano-le-adesioni-dei-sindaci-alla-petizione-europea-contro-il-cibo-anonimo.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128592216 Mon, 25 Feb 2019 11:46:35 GMT A RISCHIO “L’ORO ROSSO” SENZA ACCORDO PER LA COLTIVAZIONE DEL POMODORO Produttori e industria ancora lontani dall’accordo sul prezzo del pomodoro per il 2019 mentre il tempo per la semina è ormai agli sgoccioli e la campagna rischia di non partire. L’allarme arriva da Coldiretti Emilia Romagna, costretta a constatare come i tempi per la formulazione del prezzo quadro siano stati disattesi.   È necessario – afferma Coldiretti regionale – che le OP diano seguito all’accordo tra loro sottoscritto e rivolto all’industria per arrivare a un prezzo finalmente remunerativo per le imprese, anche attraverso tabelle qualitative che valorizzino il prodotto. A rischio è un settore che in Emilia Romagna produce 2 milioni di tonnellate di prodotto su 4,6 milioni di tonnellate a livello nazionale.   Un esempio di soluzione virtuosa è l’accordo di filiera siglato pochi giorni fa in Coldiretti fra i produttori di pomodoro del Mezzogiorno e la Princes Industrie Alimentari, società britannica che gestisce a Foggia il più grande stabilimento in Europa per la trasformazione del pomodoro. Princes e Coldiretti svilupperanno congiuntamente un’innovativa piattaforma digitale basata sulla tecnologia blockchain che per la prima volta in Italia verrà applicata a un prodotto trasformato industrialmente. La piattaforma garantirà la tracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera e il rispetto di tutti i requisiti previsti con forti benefici in termini di sicurezza, efficienza e automazione delle transazioni interaziendali. I coltivatori si vedranno riconosciuto un prezzo di acquisto equo, basato sugli effettivi costi sostenuti per rispettare il disciplinare di produzione previsto.   “Da anni chiediamo la creazione di un distretto del pomodoro – afferma Coldiretti Emilia Romagna  – ma nessuno ha mai voluto fare niente perché è più comodo lasciare l’attuale far west, dove ognuno cerca di strappare un vantaggio in più. Con il distretto invece tutti soggetti della filiera sarebbero impegnati a rispettare le regole, con l’ente pubblico nel ruolo di certificatore del rispetto delle norme nei vari passaggi lungo tutta la filiera, dalla produzione ai trasporti, dalla trasformazione alla grande distribuzione”. http://www.ferrara.coldiretti.it/a-rischio-l-oro-rosso-senza-accordo-per-la-coltivazione-del-pomodoro-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128416900 Thu, 21 Feb 2019 09:52:19 GMT LA CASA CIRCONDARIALE DI FERRARA ADERISCE ALLA RACCOLTA FIRME “EAT ORIGINAL” DI COLDIRETTI. Alla presenza del vice presidente di Coldiretti Ferrara, Gianni Paganini, in rappresentanza dell’organizzazione agricola, e del presidente di AVIS Ferrara, Sergio Mazzini, stamattina presso la casa circondariale di Ferrara si è svolta la consegna del materiale per la raccolta delle firme della petizione europea “Eat Original”, promossa da Coldiretti e da altre associazioni europee per l’obbligatorietà dell’origine in etichetta, cui anche il personale in forza alla casa circondariale di Ferrara collaborerà. Si tratta di un ulteriore tassello della collaborazione tra Coldiretti e Casa Circondariale, che anche grazie al lavoro di AVIS Ferrara, si sta concretizzando in iniziative di comune interesse, come è stato nel caso delle zucche del “galeorto”, coltivate all’interno degli spazi verdi della struttura di Via Arginone ed in parte omaggiate ai donatori di sangue della città nel periodo natalizio. http://www.ferrara.coldiretti.it/la-casa-circondariale-di-ferrara-aderisce-alla-raccolta-firme-eat-original-di-coldiretti-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128319860 Mon, 18 Feb 2019 10:59:12 GMT SONO INIZIATE LE LEZIONI NELLE SCUOLE DEL PROGETTO EDUCAZIONE CAMPAGNA AMICA FERRARA 2019 Nell’ambito del progetto annuale rivolto alle classi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado dell’Emilia Romagna, Donne Impresa Coldiretti Ferrara ha fatto visita lo scorso mercoledì 13 febbraio alla Scuola dell’Infanzia Paritaria San Domenico Savio di Codigoro. Accolti con entusiasmo da parte del coordinatore didattico Luca Grassi la presidente donne Impresa Monia Dalla Libera e la segretaria Melissa Ghirardelli hanno intrattenuto un gruppo di bambini insegnandogli come si ottengono piante di basilico. A ogni bambino è stato fornito un bicchiere che è stato da loro riempito di terriccio e su cui hanno messo a dimora 3 semini di basilico passando poi a bagnare il tutto, sino a che non cresceranno e diventeranno grandi. Successivamente si è trattato dell’utilità di alcuni insetti, come le coccinelle, per difendere le piantine dai parassiti. L’attenzione e partecipazione dei bambini è stata eccezionale e il coordinatore si è detto ben disposto a seguire il progetto che Donne Impresa organizzerà anche per il prossimo anno scolastico. Uguale entusiasmo per la lezione presso la scuola primaria di Argenta “Don Minzoni”, con la classe 3 A, che ha visto la presenza oltre a Monia Dalla Libera e Melissa Ghirardelli, anche del presidente di Sezione di Coldiretti Argenta, Rino Crovetti, con una lezione sulla biodiversità applicata ad una delle colture più tipiche del ferrarese: le pere. Dalla William, alla Kaiser, dalla Decana all’Abate, fino alla storica e oggi decaduta Passacrassana, di tutte le varietà sono state illustrate le caratteristiche e le proprietà organolettiche, passando infine al momento più gustoso e gradito dell’assaggio, che ha riscosso enorme apprezzamento da parte dei ragazzi. Le lezioni continueranno in tutto il territorio provinciale nelle prossime settimane, in scuole di ogni ordine e grado, raggiungendo circa 1.500 ragazzi, dalle materne sino alle superiori, puntando a far conoscere il territorio, le produzioni e l’attività degli agricoltori dal campo alla tavola. http://www.ferrara.coldiretti.it/sono-iniziate-le-lezioni-nelle-scuole-del-progetto-educazione-campagna-amica-ferrara-2019.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128319816 Mon, 18 Feb 2019 10:56:32 GMT A SAN VALENTINO IL 34% REGALA FIORI, MA 4 SU 10 NULLA. Oltre un italiano su tre (34%) regala un mazzo di rose rosse o altri fiori, che si confermano l’omaggio preferito per San Valentino. E’ quanto emerge dalla rilevazione condotta dal sito www.coldiretti.it divulgata in occasione della giornata dedicata alla festa degli innamorati. Quasi la metà (42%) delle persone per l’appuntamento del 14 febbraio ha deciso di non regalare niente, o almeno nulla di materiale mentre tra gli altri doni, troviamo – sottolinea la Coldiretti – cioccolatini o altri dolciumi (13%), gioielli o altri oggetti di valore (6%) mentre il 5% punta su un vestito o un altro capo di abbigliamento. L’omaggio floreale si conferma quindi simbolo della festa degli innamorati ma – sottolinea la Coldiretti – rischia di essere fonte di equivoci se non se ne conosce il linguaggio. Il mazzo di rose infatti deve essere sempre composto in numero dispari di fiori che nei loro colori possono comunicare sensazioni differenti. Se le rose rosse significano passione ardente, quelle bianche – spiega la Coldiretti – testimoniano l’amore puro e spirituale mentre il color corallo rivela il desiderio. Ancora la rosa muschiata significa bellezza capricciosa, il color pesca palesa un amore segreto, l’arancio esprime fascino, il rosa amicizia, affetto e gratitudine. Particolare attenzione – avverte la Coldiretti – va prestata alla rosa di colore giallo perché oltre a simboleggiare un amore disperato e geloso, potrebbe anche comunicare tradimento o amore in declino. Ma non ci sono solo le rose. Il ranuncolo simboleggia bellezza malinconica e la calendula è ambasciatrice di dedizione, ma anche di pene d’amore e potrebbe rappresentare la sofferenza per un sentimento non corrisposto. Il garofano bianco – continua la Coldiretti – significa fedeltà, quello giallo eleganza, quello rosa amore reciproco e quello rosso amore vivo e intenso; per il tulipano, invece il colore rosso esprime una dolce dichiarazione d’amore, lo screziato complimenti per gli occhi della persona amata e il giallo amore disperato. E il papavero, per esempio, simbolo di tranquillità e serenità, è perfetto per chi, in questa occasione, voglia rassicurare il partner e comunicargli che tutto procede per il meglio.  Acquistare fiori italiani – sottolinea la Coldiretti – significa anche contribuire alla valorizzazione del territorio e alla salvaguardia dell’ambiente sostenendo al tempo stesso un settore importante del Made in Italy che conta 27mila aziende con 100mila addetti e vale complessivamente 2,5 miliardi di euro. I fiori italiani peraltro – continua la Coldiretti – sono senza dubbio i più profumati, non solo perché non devono affrontare lunghi viaggi come invece avviene per quelli stranieri che arrivano meno freschi alla meta, ma anche perché molti produttori nazionali sono impegnati a selezionare varietà che regalano profumi più intensi e caratteristici. http://www.ferrara.coldiretti.it/a-san-valentino-il-34-regala-fiori-ma-4-su-10-nulla-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128174006 Thu, 14 Feb 2019 08:55:12 GMT AL VIA IL BANDO PER PRESTITI DI CONDUZIONE CON CONTRIBUTO REGIONALE DE MINIMIS PER IL 2019. Coldiretti Ferrara informa che sono aperti i termini previsti dal bando regionale per la presentazione delle domande di prestito di conduzione per l’annata agraria 2018/2019, con scadenza al prossimo 30 aprile. Le aziende agricole interessate possono già contattare gli uffici di Coldiretti per la predisposizione ed invio della domanda che dovrà riguardare le necessità di anticipazioni colturali per le la campagna in corso, assegnate sulla base di una tabella regionale dei fabbisogni, con richieste di minimo 6.000 e massimo 150.000 euro. Dovranno anche essere iscritte alla anagrafe regionale delle imprese, avere il fascicolo validato e dematerializzato, ed essere in regola con i versamenti contributivi, previdenziali ed assistenziali. La Regione Emilia-Romagna concederà agli aventi diritto, con priorità ai giovani di età non superiore a 41 anni al momento della presentazione della domanda, e alle aziende poste in zone svantaggiate, un contributo in concorso interessi pari al 1,50% del costo del prestito, ed alle aziende non condotte da giovani e poste in zone ordinarie un contributo pari al 1,30%. I consorzi fidi concederanno la propria garanzia ai loro associati, pari mediamente al 20%. Ulteriore elemento di priorità nella accettazione della domanda ai fini del contributo regionale sarà l’ordine cronologico di presentazione (tramite posta elettronica certificata) per cui si raccomanda di non attendere gli ultimi giorni utili per presentare la domanda, tenuto conto che le risorse stanziate sono di un milione di euro per l’intera regione e che non è garantito possano essere sufficienti per coprire tutte le richieste. Gli uffici di Coldiretti sono a disposizione per chiarimenti e per preparare le domande. http://www.ferrara.coldiretti.it/al-via-il-bando-per-prestiti-di-conduzione-con-contributo-regionale-de-minimis-per-il-2019-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128115611 Tue, 12 Feb 2019 16:15:31 GMT LE NOTIZIE E GLI INTERVENTI DI CAMPAGNA AMICA FERRARA SU TELESTENSE. Le notizie di attualità del nostro territorio per i consumatori e gli agricoltori, gli eventi, le novità del settore agroalimentare, i consigli per fare bene la spesa, la buona alimentazione ed i corretti stili di vita, i mercati di Campagna Amica, le aziende ed i prodotti di stagione: questo e molto altro negli appuntamenti di Coldiretti su Telestense, la tv del nostro territorio. Due in particolare gli appuntamenti in collaborazione con Coldiretti che vanno in onda su Telestense: Campagna Amica News, le notizie di Coldiretti Ferrara, in onda ogni mercoledì alle 20,00 subito dopo il TV Giornale e Salute 3.0, che periodicamente vede la partecipazione di produttori ed esperti di Coldiretti in studio per far sentire la voce del mondo agricolo anche sui temi della salute e dei corretti stili di vita. Nell’appuntamento di giovedì 14, in onda alle 21.30, spazio al miele, al mondo delle api ed ai progetti di Coldiretti per la valorizzazione di questa importante attività. I Programmi di Telestense li potete trovare anche sul canale YouTube dell’emittente per poterli vedere in ogni momento. http://www.ferrara.coldiretti.it/le-notizie-e-gli-interventi-di-campagna-amica-ferrara-su-telestense-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128114302 Tue, 12 Feb 2019 15:30:48 GMT BENE LO STOP DA PARTE DELLA UNIONE EUROPEA CONTRO LE SPECULAZIONI AI DANNI DEGLI AGRICOLTORI. Bene lo stop Ue alle speculazioni da parte dei poteri forti dell’industria e della distribuzione contro gli agricoltori ai quali arrivano appena 22 centesimi per ogni euro di spesa in prodotti agroalimentari freschi, che scendono addirittura a 2 centesimi nel caso di quelli trasformati dal pane ai salumi fino ai formaggi.   E’ quanto afferma la Coldiretti in vista del rush finale sulla nuova direttiva europea contro le azioni commerciali inique e immorali, illustrata dal Ministro Gianmarco Centinaio e dal vice presidente della Commissione agricoltura dell’Europarlamento, Paolo De Castro, relatore e promotore del provvedimento.   Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di un passaggio fondamentale per il futuro del settore agroalimentare europeo che riconosce l’esistenza di un squilibrio commerciale che favorisce le speculazioni lungo la filiera e la necessità di intervenire per garantire un trattamento più equo alle piccole e medie imprese agroalimentari.   “C’è bisogno di riequilibrare la distribuzione del valore lungo la filiera – commenta Floriano Tassinari, presidente di Coldiretti Ferrara – sanando una ingiustizia profonda e  rendendo più equa la catena di distribuzione degli alimenti che vede oggi sottopagati i prodotti agricoli spesso al di sotto dei costi di produzione senza alcun beneficio per i consumatori”. http://www.ferrara.coldiretti.it/bene-lo-stop-da-parte-della-unione-europea-contro-le-speculazioni-ai-danni-degli-agricoltori-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128059919 Mon, 11 Feb 2019 08:51:45 GMT IN CORSO LE SELEZIONI PER GLI “OSCAR GREEN” DI GIOVANI IMPRESA. SI CHIUDE IL 18 MARZO 2019. È già in corso la selezione all’Oscar per 55mila giovani italiani che hanno investito in agricoltura, protagonisti di un cambiamento epocale che vede le nuove generazioni sognare un futuro in campagna e che Coldiretti, attraverso Giovani Impresa vuole mettere in luce con un premio che si sviluppa in diverse categorie, tutte rivolte a far le imprese che creano sviluppo e lavoro attraverso l’innovazione e l’originalità. D’altra parte la rinnovata attrattività della campagna per i giovani si riflette nella convinzione comune che l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo. Non a caso oltre otto italiani su dieci (82,1%) sarebbero contenti se il proprio figlio lavorasse in agricoltura con la percentuale che sale addirittura all’86,2% se si considerano i soli genitori laureati, secondo un’analisi Coldiretti/Censis. Al premio Oscar Green, promosso da Coldiretti Giovani Impresa, sarà possibile iscriversi fino al 18 marzo 2019 attraverso il sito giovanimpresa.coldiretti.it oppure accedendo direttamente al sito www.oscargreen.it in una delle sei categorie di concorso. La prima, “Impresa4.Terra”, premierà i progetti di quelle giovani aziende agroalimentari che hanno creato una cultura d’impresa esemplare, riuscendo a incanalare creatività, originalità e grande abilità progettuale per lo sviluppo e la crescita dell’agricoltura italiana coniugando tradizione e innovazione. La categoria “Campagna Amica” valorizzerà i prodotti tipici italiani su scala locale, nazionale e mondiale rispondendo alle esigenze dei consumatori in termini di sicurezza alimentare, qualità e tutela ambientale. “Sostenibilità” ambientale è la parola d’ordine di quei progetti che promuovono un modello di sviluppo sostenibile, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l’ambiente. “Fare Rete” prende in esame quei modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari, società agricole e start up, capaci di creare reti sinergiche in grado di massimizzare i vantaggi delle aziende agroalimentari e del consumatore finale. Si tratta di progetti promossi nell’ambito di partenariati variegati, che coniugano agricoltura e tecnologica così come artigianato tradizionale e mondo digitale, arrivando fino agli ambiti del turismo, del design e di ricerca accademica. “Noi per il sociale” promuove quei progetti volti a rispondere a bisogni della persona e della collettività, grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali e al tempo stesso creare valore economico e sociale. Possono partecipare Enti Pubblici, Cooperative e Consorzi capaci di creare sinergia con realtà agricole a fini sociali. Solo per questa categoria l’età non è vincolante. Creatività, infine, centra l’attenzione sull’originalità di idea, di prodotto e di metodo. Infine spazio a Creatività: l’idea è il motore di questa categoria che vuole premiare la creatività di idea, che apporti un’innovazione di prodotto e/o di processo. La crisi economica e la concorrenza sempre più agguerrita, generata da una maggiore apertura dei mercati, ha reso necessario puntare su prodotti e processi innovativi in grado di aiutare l’azienda a produrre meglio. Una produzione che deve essere sempre più efficiente, andando incontro a una domanda di mercato sempre più variegata ed eterogenea. Chiunque desideri candidarsi può contattare gli uffici di Coldiretti o la segreteria provinciale di Giovani Impresa già in questi giorni, in modo da poter preparare ogni aspetto della segnalazione al concorso. http://www.ferrara.coldiretti.it/in-corso-le-selezioni-per-gli-oscar-green-di-giovani-impresa-si-chiude-il-18-marzo-2019-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128059866 Mon, 11 Feb 2019 08:48:49 GMT LE FIRME DEI SINDACI CONTRO IL CIBO ANONIMO E PER UNA LEGGE EUROPEA SULL’ORIGINE IN ETICHETTA Oltre alle migliaia di firme già raccolte nelle scorse settimane da Coldiretti Ferrara, sia nel capoluogo che in molti centri della provincia, anche i sindaci stanno aderendo alla iniziativa europea “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) per chiedere alla Commissione Europea maggiore trasparenza e più informazioni al consumatore riguardo l’origine di tutti i cibi. “Infatti se da un lato nei giorni scorsi è divenuta legge l’obbligatorietà di indicazione dell’origine in etichetta all’interno del nostro Paese, così non è nel resto d’Europa – ricorda il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari – con un atteggiamento incerto e contradditorio che obbliga a indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, per il miele ma non per lo zucchero. Una situazione che deve finire e dare la possibilità a tutti i consumatori europei di avere le stesse informazioni e di fare scelte consapevoli, orientate anche alla sicurezza alimentare ed alla qualità dei cibi che si portano in tavola ogni giorno”. Tra i sindaci che hanno sottoscritto la proposta di legge, dopo quello di Cento, Fabrizio Toselli, e del Comune di Masi Torello, ha aderito anche il sindaco di Comacchio, nonché presidente del Parco del Delta del Po, Marco Fabbri, che oggi, venerdì 8 febbraio ha incontrato le delegazione di Coldiretti composta dal Presidente Provinciale, Floriano Tassinari, dal Presidente di Zona Leonardo Fanton, con Andrea Tosi, segretario di Zona e Riccardo Casotti, vice direttore provinciale, oltre a Loris Braga, storico dirigente di Coldiretti della zona di Comacchio. Nel cordiale incontro si sono affrontati anche i temi più legati al territorio comacchiese e ferrarese in generale, evidenziando da ambo le parti la necessità che il settore agricolo possa esercitare in pieno la propria attività che significa anche presidio del territorio e garanzia di salubrità e qualità dei cibi, soprattutto in un ambito complesso e delicato come la zona del Delta del Po, dove insiste il Parco regionale e dove le attività antropiche sono parte stessa e fondamentale del territorio e dell’ambiente, in particolare l’agricoltura e la pesca. Tanto che l’area ha conquistato il riconoscimento MAB – UNESCO, sia per la parte Veneta che Emiliano-Romagnola e che potrebbe essere uno strumento per contribuire alla valorizzazione dei prodotti del delta del Po. L’iniziativa contro il cibo anonimo, autorizzata dalla stessa Commissione con la Decisione (UE) 2018/1304 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 244 del 28 settembre 2018, gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza al fianco della Coldiretti: dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Gaia (associazione degli agricoltori greci), da Campagna amica a Fondazione Univerde, fino a Green protein (ONG svedese).   E’ possibile sostenere la raccolta di firme in ogni Mercato di Campagna Amica della provincia, negli uffici Coldiretti e on line sui siti www.coldiretti.it e www.eatoriginal.eu. e ora anche presso le sedi comunali di Cento, Comacchio e Masi Torello, cui auspichiamo a breve possano aggiungersi anche altri comuni ferraresi. http://www.ferrara.coldiretti.it/le-firme-dei-sindaci-contro-il-cibo-anonimo-e-per-una-legge-europea-sull-origine-in-etichetta-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127966142 Fri, 08 Feb 2019 16:50:38 GMT MERCOLEDÌ 30 GENNAIO ALL’AGRIMERCATO DI GRISÙ FESTA PRODOTTI SALVA INFLUENZA DA KIWI AD ARANCE È dedicata agli agrumi, al kiwi, ed in generale ai prodotti ricchi di vitamina C, naturali alleati per combattere le sindromi influenzali ed i malesseri collegati al periodo invernale, la festa che Campagna Amica Coldiretti organizza mercoledì 30 gennaio all’interno del mercato coperto di Grisù a Ferrara in Viale Poledrelli, nella ex caserma dei pompieri, con ingresso da via Ortigara, dove sarà possibile assistere a laboratori dedicati agli agrumi di stagione, conoscendo meglio le caratteristiche delle arance italiane, i piccoli trucchi per fare una spremuta perfetta, assaggiando il succo di diverse varietà, tutte in grado di darci una mano, grazie all’apporto di vitamina C e di altri importanti nutrienti, per combattere l’influenza. Ma non solo arance: sarà anche l’occasione per mettere alla ribalta il kiwi (o actinidia), altra preziosa fonte di vitamina C, scoprire alcune caratteristiche del miele, come riconoscerne la genuinità e freschezza, il corretto utilizzo e le modalità di conservazione per avere sempre a portata di mano energia benefica in ogni occasione della giornata. Sarà anche possibile consultare un piccolo vademecum della buona alimentazione e della spesa di stagione a km zero per affrontare con il giusto equilibrio il periodo invernale ed utilizzare frutta e verdura come strumenti di prevenzione dei piccoli malesseri stagionali o per aiutarci a tornare in forma dopo un malanno. Vi aspettiamo mercoledì 30 gennaio dalle 10.30 alle 13.00 all’Agrimercato di Grisù.   http://www.ferrara.coldiretti.it/mercoledi-30-gennaio-all-agrimercato-di-grisu-festa-prodotti-salva-influenza-da-kiwi-ad-arance.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127579075 Tue, 29 Jan 2019 14:30:15 GMT LUNEDI 28 GENNAIO ALLE 20.30 INCONTRO TECNICO INFORMATIVO SULLA CIMICE ASIATICA Negli ultimi anni l’Halyomorpha halys, ovvero la “cimice asiatica” ha esteso il suo territorio di colonizzazione e sono aumentati a dismisura anche i danni su una vasta gamma di coltura, anche nel territorio ferrarese. Questo insetto “alieno”, arrivato nel nostro paese con i traffici merci dall’oriente, non ha nemici naturali e come tutte le cimici è difficile da combattare, mentre i danni sulla frutta in particolare, ma anche sulle orticole e sulla soia, sono rilevanti e crescenti. Coldiretti Ferrara, in collaborazione con Consorzio Agrario dell’Emilia e CreditAgri Italia, ha organizzato per lunedì 28 gennaio, alle 20,30, presso la propria sala Convegni della sede provinciale, a Chiesuol del Fosso, Via Bologna, 637, un incontro tecnico informativo, finalizzato a dare elementi di conoscenza ai produttori in ordine alla biologia dell’insetto (Cristiani- CAE), le possibili strategie di difesa (Forbicini – CAE), l’intervento regionale attraverso una misura specifica del PSR a tutela della produzione frutticola (Mariotti – CAA Coldiretti Ferrara), ed infine la possibilità di accedere a misure creditizie convenzionate e di maggior vantaggio per i soci Coldiretti (De Gregorio – CreditAgri Italia). http://www.ferrara.coldiretti.it/lunedi-28-gennaio-alle-20-30-incontro-tecnico-informativo-sulla-cimice-asiatica.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127535135 Mon, 28 Jan 2019 11:10:08 GMT IL PRESIDENTE TASSINARI HA INCONTRATO IL SINDACO DI CENTO E CONDIVISO L’IMPEGNO PER L’ETICHETTATURA D’ORIGINE DEI PRODOTTI ALIMENTARI Il sindaco di Cento Fabrizio Toselli ha sottoscritto, lunedì 21 gennaio, nella sede di Coldiretti Ferrara, la dichiarazione di sostegno all'iniziativa dei cittadini europei ‘Eat ORIGINal! Smaschera il tuo cibo’. Si tratta di una iniziativa, sostenuta proprio da Coldiretti, che ‘invita la commissione europea a imporre la dichiarazione obbligatoria di origine per tutti i prodotti alimentari al fine di impedire le frodi, tutelare la salute pubblica e garantire il diritto dei consumatori all'informazione’. «Ho firmato convintamente questo documento – spiega il primo cittadino centese -. Ritengo infatti che rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti sia una fondamentale misura di trasparenza a garanzia della salute e dei diritti dei consumatori e a tutela dei nostri prodotti. Essenziale dunque che venga assunta a livello europeo. Ho quindi assicurato l’appoggio dell’Amministrazione: fra qualche giorno si potrà partecipare alla raccolta firme agli sportelli comunali». «Identificazione e valorizzazione dei nostri prodotti». Il punto focale del progetto illustrato dal presidente Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari. «Con questa iniziativa e questa firma continua il proficuo lavoro con le istituzioni ferraresi, e contiamo di trovare altrettanta disponibilità negli altri amministratori del nostro territorio provinciale. Riteniamo questo progetto basilare: crediamo possa divenire un valore aggiunto per le nostre aziende e i nostri dop e igp, i nostri marchi di qualità, e per la popolazione, che abbia l’opportunità di capire e scegliere di cosa fruire». Traguardo che Coldiretti si è posta per questa campagna, che ha preso il via a ottobre, è raccogliere un milione di firme. Tre sono gli obiettivi: rendere obbligatoria l'indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati che circolano nella UE, senza alcuna deroga per i marchi commerciali registrati e le indicazioni geografiche. Per quanto riguarda gli alimenti trasformati, l'etichettatura dell'origine è resa obbligatoria per gli ingredienti principali se diversa dall'origine del prodotto finale. Migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni armonizzate sui metodi di produzione e di trasformazione al fine di garantire la trasparenza in tutta la filiera alimentare. http://www.ferrara.coldiretti.it/il-presidente-tassinari-ha-incontrato-il-sindaco-di-cento-e-condiviso-l-impegno-per-l-etichettatura-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127253706 Tue, 22 Jan 2019 08:47:12 GMT