Coldiretti Ferrara News - Coldiretti Ferrara http://www.ferrara.coldiretti.it/ Wed, 06 Nov 2019 14:44:10 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.ferrara.coldiretti.it/ 60 NO AI TAGLI DELL’EUROPA PER 370 MLN AD AGRICOLTURA ITALIANA. E’ inaccettabile un taglio di 370 milioni di euro all’agricoltura italiana che è diventata la piu’ green d’Europa con primati nella qualità e nella sicurezza alimentare. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla riduzione del budget per la Politica agricola comune (Pac) dal 2020 al 2021, prevista dalla proposta di regolamento transitorio adottato dalla Commissione europea. Per l'Italia vengono stanziati 3,56 miliardi in pagamenti diretti e 1,27 per lo sviluppo rurale (Psr), rispettivamente 140 milioni (-3,9%) e 230 milioni in meno (-15,6%) rispetto al massimale 2020, per una riduzione totale di 370 milioni di euro, prevista nel 2021 con il passaggio dal nuovo al vecchio Quadro Finanziario Pluriannuale (QFP).    “E’ necessario garantire all’agricoltura le risorse necessarie per continuare a rappresentare un motore di sviluppo sostenibile per l’Italia e l’Europa” ha affermato il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che indebolire l’agricoltura che è l’unico settore realmente integrato dell’Unione significa minare le fondamenta della stessa Ue in un momento particolarmente critico per il suo futuro.   È necessario pertanto sempre maggiore rigore – precisa Prandini - nelle prossime tappe del difficile negoziato tra i Capi di Stato e di Governo per salvaguardare le risorse finanziare ma anche per realizzare una riforma della Politica Agricola Comune (PAC) che  “riequilibri” la spesa facendo in modo di recuperare con forza anche il suo antico ruolo di sostegno ai redditi e all’occupazione agricola per salvaguardare un settore strategico per la sicurezza e la sovranità alimentare in un momento in cui il cibo è tornato strategico nelle relazioni internazionali dagli accordi di libero scambio all’embargo fino ai dazi. Un appuntamento chiave per l’Italia che – conclude la Coldiretti - puo’ contare su 750mila aziende impegnate su 12,8 milioni di ettari di terreno coltivato.   Con l'adozione dei regolamenti transitori la Commissione europea riconosce che, per il prolungarsi dello stallo sui negoziati paralleli sulla riforma e sul bilancio Ue 2021-2027, non ci sono i tempi per avviare la nuova Pac nel 2021 come previsto. Propone quindi una serie di aggiustamenti necessari a estendere l'attuale quadro legislativo e posticipare l'applicazione delle nuove regole di un anno, affinche' la nuova Pac possa entrare in vigore il 1 gennaio 2022. http://www.ferrara.coldiretti.it/no-ai-tagli-dell-europa-per-370-mln-ad-agricoltura-italiana-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=138152623 Wed, 06 Nov 2019 14:44:10 GMT BENE IMPEGNO DI 80 MLN A SOSTEGNO DELLE IMPRESE AGRICOLE COLPITE DALLA CIMICE ASIATICA CHE FA STRAGI NEI FRUTTETI Un primo passo importante per aiutare le imprese agricole colpite dal flagello della cimice asiatica che ha fatto strage di raccolti e frutteti. È quanto afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini in relazione agli 80 milioni di euro nella legge di bilancio in favore delle imprese danneggiate annunciati dal ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, che si è anche impegnata a studiare la possibilità di una moratoria dei mutui. Un atto di grande responsabilità nei confronti di una vera e propria calamità che – sottolinea Prandini – si è estesa a tutto le regioni del nord Italia distruggendo le produzioni di meli, peri, kiwi, ma anche peschi, ciliegi, albicocchi e piante da vivai con danni alle produzioni ed un pesante impatto occupazionale. Gli interventi per l’emergenza – evidenzia Prandini – vanno ora accompagnati da misure strutturali per superare i ritardi burocratici nella lotta all’insetto killer con la rapida introduzione della vespa samurai, il nemico naturale della cimice venuta dall’Oriente. Ma occorre anche – continua Prandini – individuare modalità di intervento automatico a livello comunitario di fronte al moltiplicarsi dell’arrivo di parassiti alieni favoriti dai cambiamenti climatici e dalla globalizzazione degli scambi. In questo contesto serve soprattutto un cambio di passo nelle misure di prevenzione a livello comunitario dove una politica europea troppo permissiva consente troppo spesso l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell’Ue senza che siano applicate le cautele e le quarantene che – conclude Prandini – devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati. http://www.ferrara.coldiretti.it/bene-impegno-di-80-mln-a-sostegno-delle-imprese-agricole-colpite-dalla-cimice-asiatica-che-fa-stragi.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=137701417 Wed, 23 Oct 2019 15:11:37 GMT STOP CIBO ANONIMO, RACCOLTE 1,1 MILIONI DI FIRME DI CITTADINI EUROPEI PER SMASCHERARE L’ORIGINE DEL CIBO Il presidente nazionale Ettore Prandini e la delegata nazionale dei Giovani Coldiretti, Veronica Barbati, hanno consegnato un simbolico “maxi assegno” al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con l’indicazione del numero di firme raccolte in Europa da numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza, al fianco della Coldiretti e di Fondazione Campagna Amica: dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico e importante sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Fondazione Univerde, a Gaia (associazione degli agricoltori greci) a Green protein (Ong svedese), alle quali se ne sono poi aggiunte molte altre. “Si tratta della settima petizione su 48 presentate che riesce a raggiungere l’obiettivo di un milione di firme – continua Tassinari – e siamo riconoscenti a quanti hanno voluto, con la loro firma ed il loro esempio, contribuire a questo risultato. I tanti cittadini che frequentano i mercati di Campagna Amica, i nostri soci e dirigenti, i tanti sindaci che hanno firmato la petizione in prima persona e che ci hanno aiutato nelle diverse iniziative di raccolta firme in tutta la provincia, AVIS Ferrara che è stata al nostro fianco in questa iniziativa, gli Enti e le Istituzioni che hanno comunque contribuito al buon esito della petizione”.   Un successo strepitoso ottenuto soprattutto grazie all’l’Italia, dove è stato raccolto l’85% delle firme, per obbligare la Commissione ad assicurare la trasparenza dell’informazione sui cibi in tutta l’Unione Europea dove rischiano di entrare in vigore nell’aprile 2020 norme fortemente ingannevoli per i consumatori.  Nello specifico – sottolinea la Coldiretti – l’iniziativa dei cittadini si prefigge di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Ue, senza deroghe per i marchi registrati e le indicazioni geografiche e per quanto attiene agli alimenti trasformati, l’etichettatura di origine deve essere resa obbligatoria per gli ingredienti principali se hanno un’origine diversa dal prodotto finale. La petizione chiede infine di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare. “Un obiettivo condiviso dalla maggioranza dei consumatori europei e dall’82% di quelli italiani che ritiene necessario superare le attuali politiche comunitarie sull’origine del cibo per contrastare un fenomeno, quello dei falsi e dei tarocchi, che solo all’Italia costa oltre 100 miliardi di euro all’anno nel mondo” ha sottolineato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel ricordare che “l’obbligo di indicare l’origine è una battaglia storica della Coldiretti che, con la raccolta di un milione di firme alla legge di iniziativa popolare, ha portato all’approvazione della legge n.204 del 3 agosto 2004”. L’Italia è, infatti, all’avanguardia in Europa proprio grazie al pressing della Coldiretti che ha fatto scattare anche l’obbligo di indicare in etichetta l’origine per pelati, polpe, concentrato e degli altri derivati del pomodoro grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 47 del 26 febbraio 2018, del decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro. Il 13 febbraio 2018 era entrato in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del grano per la pasta e del riso, ma prima c’erano stati già diversi traguardi raggiunti: il 19 aprile 2017 è scattato l’obbligo di indicare il Paese di mungitura per latte e derivati dopo che il 7 giugno 2005 era entrato già in vigore per il latte fresco e il 17 ottobre 2005 l’obbligo di etichetta per il pollo Made in Italy mentre, a partire dal 1° gennaio 2008, vigeva l’obbligo di etichettatura di origine per la passata di pomodoro.       L’ETICHETTA DI ORIGINE SULLA SPESA DEGLI ITALIANI Cibi con l’indicazione origine     E quelli senza   Carne di pollo e derivati                     Salumi   Carne bovina                                       Carne di coniglio   Frutta e verdura fresche         Carne trasformata   Uova   Marmellate, succhi di frutta, ecc   Miele    Fagioli, lenticchie, piselli in scatola, ecc.   Extravergine di oliva   Pane   Pesce Derivati del pomodoro e sughi pronti (*)   Insalate in busta (IV° gamma), sottoli   Latte/Formaggi (*)                          Frutta e verdura essiccata   Pasta (*)     Riso (*)     Tartufi e Funghi spontanei     (*) grazie a norme nazionali http://www.ferrara.coldiretti.it/stop-cibo-anonimo-raccolte-1-1-milioni-di-firme-di-cittadini-europei-per-smascherare-l-origine-del-c.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=137467799 Wed, 16 Oct 2019 16:52:07 GMT SABATO 12 OTTOBRE AL MERCATO COPERTO DI VIA MONTEBELLO SANA ALIMENTAZIONE CON I PRODOTTI DI STAGIONE una occasione per abbinare la #spesagiusta con il benessere al Mercato Coperto di Campagna Amica Ferrara in Via Montebello, 43 nella ex chiesa di San Matteo. La corretta e sana alimentazione ci aiuta a rimanere in salute, quindi il nostro ben-essere inizia a tavola, con la scelta dei prodotti giusti per nutrirci, cui affiancare un corretto stile di vita. Sabato 12 ottobre, all’interno del Mercato troverete consigli e ricette con i prodotti di stagione per fare le scelte giuste e guadagnare in salute. Dalle 10 alle 13 sarà presente anche AVIS Ferrara per sensibilizzare al tema della donazione di sangue, e dunque della corretta alimentazione per i donatori. Il mercato si trova in Via Montebello 43 a Ferrara, a pochi passi dal centro e potete trovare i prodotti della filiera agricola dal campo alla tavola direttamente dai nostri produttori con verdura e frutta fresca di stagione, carne a km zero, pasta, riso, aglio di Voghiera, confetture e composte, pane, vino, piante e fiori. E' possibile fermarsi al mercato per far giocare i bambini mentre si fanno acquisti o assaggiare i prodotti pronti preparati dalle aziende agricole per un buon agrispuntino... Il mercato è aperto dalle 8.30 alle 15.00 ogni martedì, giovedì e sabato. http://www.ferrara.coldiretti.it/sabato-12-ottobre-al-mercato-coperto-di-via-montebello-sana-alimentazione-con-i-prodotti-di-stagione.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=137281405 Fri, 11 Oct 2019 17:20:30 GMT ENNESIMA FRUSTATA ALLA NOSTRA AGRICOLTURA, CON FORTI PIOGGE, VENTO E GRANDINE COLPITE ULTIME COLTIVAZIONI IN CAMPO   Ancora danni al settore agricolo per causa di eventi climatici al di fuori dell’ordinario. Le grandinate che hanno interessato diverse aziende, in particolare nella zona di Voghiera, ma non solo, non sono infatti un fenomeno normale per questo periodo dell’anno, come peraltro non lo erano le alte temperature dello scorso fine settimana, dopo una estate con quasi un quarto in meno di pioggia rispetto alla media ed 1,7 gradi di temperatura media in più. In Italia l’eccezionalità degli eventi atmosferici – ricorda la Coldiretti – è ormai la norma, tanto da aver condizionato nell’ultimo decennio la redditività del settore agricolo, con le perdite di raccolti dovute a calamità naturali che hanno assunto un carattere ricorrente. Il risultato – conclude la Coldiretti – è una perdita da 14 miliardi di euro in un decennio per l’agricoltura italiana, tra danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne e perdite della produzione agricola nazionale. Quest’anno poi, specie nel ferrarese, abbiamo registrato gli attacchi di parassiti come la cimice asiatica, e di funghi come l’Alternaria, per citare i principali ma non gli unici, che hanno messo in ginocchio le produzioni soprattutto frutticole. Ora l’ennesima precipitazione violenta che ha rovesciato molta acqua nei campi e anche grandine di grande diametro, non fanno altro che martoriare le produzioni ancora in campo: in particolare le aziende di Coldiretti segnalano nel territorio tra Voghiera, Portomaggiore e Argenta la distruzione del raccolto di mele (dalle golden alle fuji ancora in fase di raccolta), e danni alla soia, la cui trebbiatura non si è ancora conclusa. Timori anche per le giovani piante dei nuovi impianti di frutteto, danneggiate dai grossi chicchi di ghiaccio. La grandine ha causato anche la rottura di diverse reti, che nulla hanno potuto di fronte alla ingente massa di ghiaccio accumulata e si sono rotte con ulteriore danno economico. In altre aree della provincia si segnalano precipitazioni piovose intense e forti venti, ma non danni evidenti. http://www.ferrara.coldiretti.it/ennesima-frustata-alla-nostra-agricoltura-con-forti-piogge-vento-e-grandine-colpite-ultime-coltivazi.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=137203082 Wed, 09 Oct 2019 16:41:53 GMT ATTENZIONE A TRUFFE E RAGGIRI Truffe ed inganni sono purtroppo all’ordine del giorno, a volte ordite con fantasiose varianti. L’ultima in ordine di tempo coinvolge l’associazione agricola, la quale ha ricevuto la segnalazione da parte di una associata che si è trovata alle prese con un losco personaggio che, presentandosi come funzionario di Coldiretti, intendeva lasciare un pacco regalo, chiedendo di poter entrare in casa e visto il diniego dell’associata, apriva il pacco, contenente due orologi, pretendendo il pagamento delle spese di recapito per una discreta somma. “Occorre diffidare di qualsiasi persona non conosciuta che si presenti in azienda o a casa a nome di Coldiretti – evidenzia il direttore dell’organizzazione agricola, Roberto Palù – ed in caso di dubbio contattare immediatamente il proprio ufficio zona o le forze dell’ordine, evitando di far introdurre in casa chiunque. Purtroppo i lestofanti ci sono e tentano di approfittare soprattutto di anziani o di situazioni tali da non attirare l’attenzione, quindi in posti isolati come può essere una pertinenza agricola. I nostri dipendenti nel caso in cui si rechino in azienda dagli associati sono ben conosciuti e concordano precedentemente la visita, per cui invitiamo tutti i soci e tutti i cittadini a prestare attenzione a chi tenta di introdursi nelle loro case o propone qualcosa di strano, come pacchi regalo o simili. Nel caso, ripeto, meglio avvisare immediatamente i nostri uffici o le forze di polizia, non trascurando di sporgere successiva denuncia per scoraggiare il ripetersi di questi episodi”.   http://www.ferrara.coldiretti.it/attenzione-a-truffe-e-raggiri.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=137202994 Wed, 09 Oct 2019 16:39:06 GMT BENE IMPEGNO DI CONTE A NON AUMENTARE TASSE IN AGRICOLTURA Il patto del Parmigiano Reggiano ha sancito l’accordo per un Green new deal che vede come protagonista l’agricoltura nazionale nel rendere l’Italia più verde, proposto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al villaggio Coldiretti con il Presidente Ettore Prandini e l’intera dirigenza della più grande organizzazione agricola europea. “Un riconoscimento del ruolo del settore agricolo come modello di sviluppo sostenibile” ha affermato Prandini nell’esprimere apprezzamento per le parole del Premier che si è impegnato a non intervenire sul gasolio agricolo e sulla fiscalità in agricoltura accogliendo di fatto le sollecitazioni della Coldiretti. Un provvedimento – ha ricordato Prandini - che non porterebbe alcun beneficio immediato in termini di utilizzo di energie alternative ma determinerebbe solo aumento dei costi che peserebbe sulla competitività dell’agroalimentare nazionale e costringerebbe semplicemente molti pescatori, agricoltori e allevatori a chiudere la propria attività con un devastante impatto ambientale soprattutto nelle aree interne più difficili.  Strategica – ha precisato Prandini - anche la volontà di investire sulle energie rinnovabili come il biometano agricolo, la nuova frontiera dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile. Apprezziamo anche – ha continuato Prandini -  l’impegno del Premier per l’emanazione dei decreti applicativi per l’etichettatura di origine degli alimenti, per dare la possibilità ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli, a sostegno della quale la Coldiretti ha realizzato una vasta campagna a livello nazionale ed europeo. Nell’intervento del Premier – ha sostenuto Prandini -  è importante anche la volontà di dare priorità alla tutela del Made in Italy con tre principi da difendere in tutte le sedi: tracciabilità, sicurezza e qualità, a partire dagli accordi di libero scambio dove bisogna lavorare sulla reciprocità per ottenere sempre il rispetto della parità di condizioni e controlli efficaci per quanto riguarda le norme sull'impatto ambientale, economico e sociale. A sancire il patto del Parmigiano Reggiano è infine particolarmente rilevante – ha concluso Prandini -  l’annuncio del Premier di voler rafforzare la disciplina dei reati agroalimentare di tutela il Made in Italy, riconoscendo il grande lavoro fatto dal Dott. Gian Carlo Caselli, responsabile dell'Osservatorio Agromafie di Coldiretti.   http://www.ferrara.coldiretti.it/bene-impegno-di-conte-a-non-aumentare-tasse-in-agricoltura-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136890498 Mon, 30 Sep 2019 16:03:29 GMT GRANDE SUCCESSO PER IL “VILLAGGIO DI BOLOGNA” Il bilancio della tre giorni di iniziative durante il Villaggio Coldiretti a Bologna dello scorso week end è estremamente positivo, sia in termini di persone che hanno “scoperto” l’agricoltura Made in Italy e le sue eccellenze alimentari, sia di incontri e confronti pubblici con le massime istituzioni amministrative e politiche. Dai Ministri dell’Agricoltura e dello Sviluppo Economico, al premier Conte, al presidente della Regione, al segretario della lega, Salvini e tanti altri che sul palco in piazza VIII Agosto sono stati interpellati sui temi del settore agricolo ed agro alimentare, dalla invasione degli insetti alieni (in primis la cimice asiatica), all’incombere dei dazi USA, al pericolo aumento carburanti ed IVA, passando per le questioni ambientali, climatiche, normative, di tutela delle vere produzioni italiane, per le quali occorre garantire l’origine e con essa tutto il patrimonio di investimenti, di lavoro e di sviluppo che significa il fare impresa in Italia, con tantissime difficoltà e sempre meno redditività, ma con la grande soddisfazione di produrre eccellenze. Eccellenze da valorizzare, difendere, far conoscere ed apprezzare in una visione che necessariamente deve essere di filiera e di un contesto positivo e propositivo tra tutti gli attori economici ed istituzionali. “I seicentomila visitatori al nostro Villaggio – chiosa il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari – sono un numero importante e soprattutto testimoniano l’interesse dei cittadini per i nostri prodotti, per il nostro modello di agricoltura, attenta sempre di più al territorio, all’ambiente, alla salute, alla sicurezza, alla salubrità. Il Villaggio è stato l’occasione per mettere in luce il vero Made in Italy che non riguardo solo gli agricoltori ma tutti i cittadini, di qualunque età, che hanno potuto conoscere alcuni dei tanti aspetti dell’attività agricola, che oltre a produrre il cibo è un presidio sul territorio e garanzia di tutela della salute e sicurezza, oltre che custodi di tradizioni e valori che dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni”. Soddisfazione anche per le aziende ferraresi che hanno partecipato al grande Mercato di Campagna Amica sulla Montagnola: dall’Aglio del Nonno con aglio di Voghiera DOP, alla Società AI, che ha proposta anche l’Aglio Nero, alla Corte dei Sapori con i salumi tipici ferraresi, a Riso Jolanda ed alle proposte innovative di Sebastiano Tundo con quinoa made in Fe e la società Corte Frazza, con prodotti freschi di stagione  e trasformati come miele e chiocciole pronte per il consumo come prelibato ragù pronto all’uso: per tutti curiosità e  grande apprezzamento per i prodotti in vendita, con la necessità di rifornire a più riprese le scorte. “Questo nostro modo di porsi in relazione con i cittadini – conclude il direttore di Coldiretti Ferrara, Roberto Palù dimostra ancora una volta la capacità della nostra organizzazione di saper parlare ai consumatori, alla società civile e di saper porre con credibilità, reputazione ed autorevolezza le questioni di interesse per il nostro settore direttamente alle istituzioni, senza troppi filtri, in una piazza gremita, dove ognuno ha potuto rendersi conto degli impegni presi di fronte ai problemi che stiamo vivendo e che hanno necessità di soluzione e di prospettiva di lungo termine: dal supporto ad eventi eccezionalmente negativi come quest’anno, alla richiesta di attenzione vera al settore, ad accordi internazionali che non devono più vedere l’agricoltura come merce di scambio, a progetti di filiera sostenuti ad ogni livello per consentirci di competere sui mercati e di far apprezzare e riconoscere anche economicamente il grande valore e la grande qualità del nostro Made in Italy, al riconoscimento di un modello di sviluppo che guarda avanti e coniuga le nuove tecnologie con le conoscenze e le tradizioni. Questo hanno potuto vedere anche i nostri 1.600 associati che nei tre giorni hanno fatto visita al Villaggio, dove anche la nostra struttura è stata ben presente con una cinquantina di persone, assolvendo ad una serie di funzioni che hanno contribuito al grande successo bolognese, dai presidi per la sicurezza, alle animazioni all’Agriasilo, al Villaggio delle Idee dei Giovani, ai workshop, all’organizzazione degli eventi dei tre giorni” http://www.ferrara.coldiretti.it/grande-successo-per-il-villaggio-di-bologna-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136890057 Mon, 30 Sep 2019 15:50:35 GMT IL VILLAGGIO COLDIRETTI A BOLOGNA DIRETTA STREAMING SU WWW.COLDIRETTI.IT L’arca di Noè dell’agricoltura italiana con mucche, cavalli, asini, pecore, capre, galline, oche ma anche piante e specialità a rischio di estinzione per effetto dei cambiamenti climatici saranno protagonisti del terzo sciopero mondiale per il clima al Villaggio contadino della Coldiretti di Bologna in uno spazio di 50mila metri quadrati nel cuore nella food valley italiana, dove si realizza oltre un terzo della produzione agricola nazionale e nascono le eccellenze del Made in Italy alimentare minacciate dal surriscaldamento. Nel centro città da Piazza dell’Otto Agosto al Parco della Montagnola fino a Piazza XX Settembrea partire dalle ore 9,00 di domani Venerdì 27 settembre,accorreranno decine di migliaia di agricoltori con molti giovani da tutte le regioni insieme al presidente di Coldiretti Ettore Prandini. Saranno presenti tra gli altri ilMinistro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il Governatore della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e l'arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Zuppi oltre a rappresentanti della società civile, studiosi, sportivi e artisti che discuteranno su esclusivi studi e ricerche elaborate per l’occasione dalla Coldiretti.   Il surriscaldamento non solo inaridisce i pascoli, fa soffrire gli animali e minaccia l’attività di allevamento ma mette a rischio anche i prodotti tipici Made in Italy e le coltivazioni anche per l’arrivo di specie aliene che saranno mostrate per la prima volta nella “Teca degli orrori” allestita per l’occasione.   Sarà presentato il Rapporto Coldiretti su “SOS Clima per l’agricoltura italiana l'attività che piu di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma e anche il settore piu impegnato per contrastarli. Ma saranno anche al lavoro gli agrichef, i cuochi contadini, con le ricette green delle nonna e illustrato il decalogo della spesa sostenibile con l’aiuto del tutor per fare acquisti nel grande mercato a chilometri zero degli agricoltori di Campagna Amica con i prodotti che non devono percorrere lunghe distanze con trasporti inquinanti.   Uno spazio dove acquistare direttamente dagli agricoltori provenienti da tutta Italia esclusivi souvenir del gusto per se stessi o da regalare agli altri. Presenti aree dedicate al biologico e alla solidarietà per aiutare le categorie più deboli, con i prodotti delle aziende terremotate di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo e quelli prodotti dalle aziende di agricoltura sociale impegnate nel reinserimento socio lavorativo di soggetti disagiati, disabili o problematici, ma anche nell’educazione ambientale e nei servizi alle comunità locali.   #STOCOICONTADINI è anche l’unico posto al mondo ad ingresso libero dove per l’intero week end tutti potranno vivere per una volta l’ esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% a soli 5 euro per tutti i menu preparati dai cuochi contadini che hanno conservato i sapori antichi del passato, dal risotto Carnaroli al Lambrusco Igt o Arborio alla zucca emiliana ai tortellini in crema di parmigiano reggiano, dalla pasta di grano italiano all’amatriciana alle casarecce funghi e salsiccia, dalla carne servita nelle bracerie ai galletti fritti, ma sarà possibile gustare i più pregiati salumi e formaggi italiani a denominazione di origine (Dop). Una occasione unica anche per assaggiare nei diversi gusti la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella, lo street food green dal cartoccio di pesce di mare, come alici e gamberi, allo gnocco fritto e alla tigella, dai dolci come il gelato al latte d’asina o allo sciroppo di rosa e pesca e la torta di riso fino alle arachidi tutte italiane tostate a legna e al raviggiolo col miele.   Per la prima volta si potrà andare a scuola di olio extravergine italiano nell’Oil&wine bar del Villaggio, dove si potranno degustare cocktail all’extravergine, vini e birra agricola mentre un intero settore è dedicato alla pet therapy e al ruolo degli animali nella cura del disagio.   Una Ecofesta all’insegna della raccolta differenziata dei rifiuti e del rispetto dell’ambiente.   http://www.ferrara.coldiretti.it/il-villaggio-coldiretti-a-bologna.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136730757 Thu, 26 Sep 2019 12:54:30 GMT DA VENERDì 27 A DOMENICA 29 SETTEMBRE A BOLOGNA IL VILLAGGIO COLDIRETTI “ALLE ORIGINI DEL MADE IN ITALY” Per la prima volta si torna alle origini per scoprire le ragioni del successo del Made in Italy con il Villaggio della Coldiretti dove vivere autenticamente un giorno da contadino tra le aziende agricole ed i loro prodotti, sui trattori, a tavola con gli agrichef, in sella ad asini e cavalli, nella stalla con mucche, pecore, capre, maiali, conigli e galline, o nelle fattorie didattiche e negli agriasili dove i bambini possono imparare a impastare il pane o a fare l’orto.  Per l’appuntamento è stata scelta Bologna, nel cuore nella food valley italiana, dove si realizza oltre un terzo della produzione agricola nazionale e nascono le eccellenze del Made in italy alimentare che conquistano il mondo.    Nel centro città da Piazza dell’Otto Agosto al Parco della Montagnola fino a Piazza XX Settembre, accorreranno decine di migliaia di agricoltori dalle diverse regioni, assieme al presidente di Coldiretti Ettore Prandini, a partire dalle ore 9,00 di Venerdì 27 settembre, per far conoscere il lavoro, le produzioni e le ricette della tradizione nazionale. Alla giornata inaugurale saranno presenti, tra gli altri, il Ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, il Governatore della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e l'arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Zuppi. Nei tre giorni della manifestazione si alterneranno esponenti istituzionali, rappresentanti della società civile, studiosi, sportivi e artisti che discuteranno su esclusivi studi e ricerche elaborate per l’occasione dalla Coldiretti sui temi dell’alimentazione, del turismo dell’ambiente, della scuola e della salute, ma non mancheranno spettacoli di animazione e concerti.   Ci sarà una vera e propria Arca di Noè dove scoprire le piante e gli animali della fattoria italiana messi a rischio dai cambiamenti climatici e dall’invasione degli insetti alieni che saranno mostrati per la prima volta.   Per la prima volta si potrà andare a scuola dagli agrichef per imparare a cucinare i piatti della nonna e le ricette salva clima usando i veri ingredienti Made in Italy, degustare olio extravergine, vini e birra agricola nell’Oil&wine bar del Villaggio, o seguire le lezioni di agricosmesi con i trucchi di bellezza della nonna.   Spazio al più grande mercato a chilometri zero con Campagna Amica dove acquistare direttamente dagli agricoltori provenienti da tutta Italia esclusivi souvenir del gusto per se stessi o da regalare agli altri. Saranno presenti aree dedicate alla solidarietà per aiutare le categorie più deboli, con i prodotti delle aziende terremotate di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo e quelli prodotti dalle aziende di agricoltura sociale impegnate nel reinserimento socio lavorativo di soggetti disagiati, disabili o problematici, nell’educazione ambientale e nei servizi alle comunità locali. Per la prima volta nel Villaggio Coldiretti anche uno spazio completamente dedicato agli amanti dei prodotti Bio.   #STOCOICONTADINI è anche l’unico posto al mondo dove per l’intero week end tutti potranno vivere per una volta l’ esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% a soli 5 euro per tutti i menu preparati dai cuochi contadini che hanno conservato i sapori antichi del passato, dal risotto Carnaroli al Lambrusco Igt o Arborio alla zucca emiliana ai tortellini in crema di parmigiano reggiano, dalla pasta di grano italiano all’amatriciana alle casarecce funghi e salsiccia, dalla carne servita nelle bracerie ai galletti fritti, ma sarà possibile gustare i più pregiati salumi e formaggi italiani a denominazione di origine (Dop). Una occasione unica anche per assaggiare nei diversi gusti la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella, lo street food green dal cartoccio di pesce di mare, come alici e gamberi, allo gnocco fritto e alla tigella, dai dolci come il gelato al latte d’asina o allo sciroppo di rosa e pesca e la torta di riso fino alle arachidi tutte italiane tostate a legna e al raviggiolo col miele.   Un intero settore è dedicato alla pet therapy e al ruolo degli animali nella cura del disagio. Ma al Villaggio ci saranno anchegli orti con i tutor e il Villaggio delle idee con i giovani imprenditori agricoli fa fanno innovazione nel Paese.   Un’occasione anche per le aziende ferraresi che saranno presenti con alcuni dei prodotti di eccellenza del nostro territorio, come l’Aglio DOP di Voghiera, i salumi tipici ferraresi ed anche prodotti più originali come sugo di lumache e quinoa. Non mancherà il pane ferrarese e la buona frutta. Vi aspettiamo a Bologna per un week end all’insegna del gusto e della sostenibilità (il Villaggio sarà plastic free) che nasce dalla conoscenza dell’ambiente da parte degli agricoltori.   http://www.ferrara.coldiretti.it/da-venerdi-27-a-domenica-29-settembre-a-bologna-il-villaggio-coldiretti-alle-origini-del-made-in-ita.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136687620 Wed, 25 Sep 2019 08:31:26 GMT DALL’INCONTRO CON I SINDACI SOSTEGNO AL SETTORE AGRICOLO Dagli sbalzi termici all’alternarsi di periodo siccitosi e poi eccessivamente piovosi, con forti venti e grandine, che hanno favorito l’insorgere di malattie provocate da funghi e la presenza di insetti dannosi, in particolare della cimice marmorata asiatica, per seguire con prezzi non soddisfacenti per le nostre produzioni: l’annata agraria 2019 che volge verso il termine ha riservato bocconi molto amari per gli agricoltori ferraresi. Lo ha ribadito il presidente provinciale di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari, che oggi ha incontrato con tutta la Giunta i sindaci dei nostri comuni, esponendo il documento sull’emergenza agricoltura, che tocca sia direttamente i produttori agricoli che tutto l’indotto. Oltre a ringraziare tutte le amministrazioni presenti, praticamente tutti i Comuni, Tassinari ha ribadito la necessità che i Sindaci, quali rappresentanti istituzionali più vicini ai cittadini ed alle imprese, sostengano ed operino per il sostegno al settore agricolo tutto, compreso l’indotto, in un momento eccezionalmente grave, dove si corre il rischio di depauperare irrimediabilmente le aziende agricole e quindi impoverire tutto il nostro territorio. Già dalla provincia è arrivata una lettera di sostegno e l’impegno ad attivarsi presso la Regione e ad livello locale per supportare il settore agricolo, la Regione stessa sta concretizzando i punti dell’accordo discusso nelle scorse settimane, il Prefetto di Ferrara ha già assicurato la trasmissione al Governo delle richieste necessarie a supportare le imprese in questa fase di crisi. “Ci compete e compete alle istituzioni – ha continuato Tassinari – dare risposta alle aziende agricole nel più breve tempo possibile”- “Risposte che passano da misure nazionali regionali ed anche europee (dal rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale, alla delimitazione dei comuni interessati per far scattare sgravi contributivi, previdenziali e fiscali, alla sospensioni di rate di prestiti e mutui, ad interventi finanziari con abbattimento interessi e garanzie pubbliche, oltre all’avvio dell’introduzione dell’insetto antagonista e risorse per studi e ricerche scientifiche per una lotta a lungo termine) ma anche dalle leve che gli stessi comuni possono attivare ha ribadito il direttore Roberto Palù, a partire dal sostegno istituzionale, a risorse per il sistema dei Consorzi Fidi, per abbattere i costi degli interventi finanziari a favore delle imprese”. Alan Fabbri, sindaco di Ferrara, nel rappresentare a nome degli altri sindaci ferraresi l’importanza di un momento di coordinamento quale l’incontro odierno, si è impegnato a contattare la presidente della provincia per attivare un tavolo dove si possano confrontare le proposte concrete da mettere in atto, sia sul fronte delle delimitazioni per i danni alle aziende, sia nei confronti del sistema bancario, sia per interventi di sostegno alle imprese attraverso risorse dedicati all’Agrifidi ed a fare fronte nei confronti delle istituzioni cui spetta mettere in campo le soluzioni necessarie. Anche i successivi interventi dei sindaci di Fiscaglia, di Poggio Renatico, di Copparo ed infine di Cento, hanno dato atto della necessità di impegnarsi per rispondere alla crisi del settore e quindi di muoversi verso l’obiettivo di sostenere le aziende agricole e quindi una gran parte dell’economia locale. http://www.ferrara.coldiretti.it/dall-incontro-con-i-sindaci-sostegno-al-settore-agricolo.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136231572 Thu, 12 Sep 2019 14:41:52 GMT COLDIRETTI FERRARA INCONTRA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ED IL PREFETTO DI FERRARA Si è parlato della invasione della cimice marmorata asiatica ma non solo con la Presidente della Provincia di Ferrara, Barbara Paron e con il Prefetto Michele Campanaro, che Coldiretti ha incontrato stamattina, in due momenti diversi, con una delegazione guidata dal presidente Floriano Tassinari, il vice presidente Stefano Maestri ed il Direttore Roberto Palù. “L’annata che stiamo vivendo ha risvolti drammatici – ha esordito il presidente Tassinari – dovuti sia ad un andamento climatico anomalo con una distribuzione delle piogge e l’alternarsi di temperature non in linea con le medie stagionali, che hanno portato nel settore delle pere ad una pesante mancanza di frutticini, ed in seguito attacchi incontenibili di cimici asiatiche e di Alternaria, con problemi diffusi anche sul resto delle colture, sia arboree che estensive. Motivi per i quali stiamo chiedendo il supporto delle istituzioni del nostro territorio.” “È un problema molto sentito nella nostra provincia – ha aggiunto il direttore Palù – che più di altre si trova in difficoltà con gli attacchi di questi parassiti specie nella coltura del pero, che di norma è quella che determina per centinaia di aziende l’esito del bilancio non solo per se stesse ma per interi settori connessi e per l’occupazione, per cui riteniamo che sia utile ogni attività volta a tenere alta la guardia su queste situazioni e spronare Regione e Governo ad attivare ogni possibile strumento di sostegno agli agricoltori, ovvero rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale, delimitazione dei comuni interessati per far scattare sgravi contributivi, previdenziali e fiscali, sospensioni di rate di prestiti e mutui, interventi finanziari con abbattimento interessi e garanzie pubbliche, avvio dell’introduzione dell’insetto antagonista, risorse per studi e ricerche scientifiche per una lotta a lungo termine”. Il Prefetto, considerando l’importanza del settore primario nella nostra realtà provinciale, ha assicurato la sua disponibilità ad inoltrare il documento di Coldiretti. Auspichiamo che la Provincia possa farsi promotrice di un tavolo al quale convocare tutte le rappresentanze del settore agricolo ed agro alimentare, sia datoriale che del lavoro per affrontare questa autentica emergenza del nostro territorio.   http://www.ferrara.coldiretti.it/coldiretti-ferrara-incontra-il-presidente-della-provincia-ed-il-prefetto-di-ferrara-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136146680 Tue, 10 Sep 2019 08:54:35 GMT EMERGENZA AGRICOLTURA, AL VIA INCONTRI CON LE ISTITUZIONI LOCALI Non c’è solo la cimice marmorata asiatica a mettere in crisi il lavoro delle aziende agricole della nostra regione e del nostro territorio in modo particolare. Lo sottolinea Coldiretti a poco più di una settimana dall’incontro tenutosi in Regione per discutere con i responsabili regionali delle possibili soluzioni da mettere in campo per far fronte a quella che è una vera e propria emergenza. “Stiamo monitorando e verificando che gli interventi straordinari discussi e concordati con le istituzioni vengano velocemente attivati” afferma il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari, “dato che le aziende sono allo stremo e che purtroppo la nostra agricoltura non è colpita unicamente dalla cimice asiatica”. Un gravissimo problema è rappresentato anche dall’Alternaria delle pere (Stenphilium) e da varie altre forme di Alternaria, un fungo parassita che in questi ultimi anni sta attaccando molti frutteti, specialmente nel ferrarese e nel modenese, colpendo in particolare le pere Abate, Conference, Kaiser e Decana. Un’autentica calamità – sottolinea Coldiretti – se si pensa che dai primi dati della raccolta nella zona di Ferrara ha colpito alcune aziende fino all’80% del raccolto e in quella di Modena fino al 20%, a seconda delle varietà. Occorre pensare ad interventi di carattere straordinario, come quelli presi in Puglia, tra cui stanziamenti a fondo perduto specifici per assistere le imprese agricole in sofferenza e preservare il patrimonio frutticolo della nostra regione, e metterli in campo con l’urgenza necessaria. La sola invasione della cimice ha finora causato una perdita di prodotto che va dal 40% al 100% in tutta la regione e un danno sulla produzione nazionale che ha raggiunto i 250 milioni di euro. “Nei prossimi giorni – conclude Tassinari – solleciteremo le istituzioni locali, per rappresentare la grave situazione in cui si trovano tante aziende ferraresi, incontrando lunedì 9 settembre il Prefetto di Ferrara e la Presidente della Provincia, mentre per giovedì 12 è prevista un’assemblea presso la sede di Coldiretti Ferrara alla quale sono invitati tutti i sindaci della provincia per discutere il tema e proporre soluzioni.   http://www.ferrara.coldiretti.it/emergenza-agricoltura-al-via-incontri-con-le-istituzioni-locali.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136146541 Tue, 10 Sep 2019 08:50:07 GMT CON MENO 30% PREZZI FRUTTA È DEFLAZIONE NEI CAMPI In controtendenza all’aumento del carrello della spesa, è deflazione nei campi dove gli agricoltori si vedono oggi pagare la frutta, dalle albicocche alle pesche fino alle susine, pochi centesimi, circa il 30% in meno rispetto allo scorso anno e al di sotto dei costi di produzione, per colpa delle distorsioni lungo la filiera e delle importazioni selvagge di prodotto straniero di bassa qualità spacciato per italiano che invade il mercato provocando squilibri. E’ quanto denuncia la Coldiretti nel commentare i nuovi dati Istat sull’inflazione ad agosto. Gli agricoltori – sottolinea la Coldiretti – per potersi permettere un caffè devono vendere tre chili di frutta sulla quale pesano quest’anno i drammatici attacchi della cimice asiatica che nelle regioni del Nord ha distrutto i raccolti in numerose aziende e l’anomalo andamento climatico di questo 2019 che ha condizionato pesantemente le produzioni o le ha danneggiate con il susseguirsi di eventi calamitosi, come grandinate e fortunali con piogge alluvionali e forti venti. Una emergenza sulla quale deve intervenire il nuovo Governo con un adeguato finanziamento del fondo di solidarietà nazionale sulle calamità ed una sburocratizzazione del sistema che consenta interventi piu’ rapidi in caso di queste emergenze.   Per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi-qualità e aiutare il proprio territorio e l’occupazione in questo momento di difficoltà, il consiglio della Coldiretti è quello di acquistare frutta, verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria. http://www.ferrara.coldiretti.it/con-meno-30-prezzi-frutta-e-deflazione-nei-campi.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=136146399 Tue, 10 Sep 2019 08:45:00 GMT MALTEMPO, DANNI PER MILIONI NEI CAMPI Ammontano a centinaia di migliaia di euro i danni causati dall’ondata di maltempo che ha investito anche il nostro territorio da ultimo martedì 13 agosto, con fabbricati, strutture e coltivazioni che sono stati devastati da venti impetuosi e grandine. E’ quanto emerge da un primo monitoraggio della Coldiretti nelle campagne colpite dalle tempeste di vento e ghiaccio dove è partita la conta dei danni su quello che era ancora in campo dopo il susseguirsi di eventi che nel corso dei mesi scorsi hanno condizionato pesantemente le produzioni. Con l’ultima ondata di maltempo al Nord salgono a ben 604 il numero di tempeste, nubifragi, trombe d’aria e grandinate verificatesi in Italia nell’estate 2019 secondo un’analisi della Coldiretti su dati Eswd, il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una stagione a due facce dove agli eventi estremi si è alternato un caldo da record. L’estate 2019 sale, infatti, fino ad ora in Italia sul podio delle più bollenti dal 1800, piazzandosi al terzo posto per effetto di un mese di luglio con 2 gradi in più rispetto alla media storica mentre giugno aveva fatto registrare una temperatura superiore di 3,3 gradi rispetto alla media, secondo le stime Coldiretti sulla base delle elaborazioni su dati Isac Cnr. “Una tendenza alla tropicalizzazione che – osserva il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari – si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi provocando perdite della produzione agricola e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. Infatti – conclude Tassinari – i forti temporali di ieri, che hanno interessato vaste zone del ferrarese, dal bondenese, fino a Ferrara, poi Voghiera, Portomaggiore, Tresigallo, Fiscaglia, fino al mesolano, con grandine di inusuale dimensione e impetuose raffiche di vento, hanno non solo rovinato la frutta, la verdura, il mais, gli ortaggi ancora in campo, ma anche danneggiato capannoni e magazzini, divelto reti antigrandine ed impianti irrigui, causando perdite immediate per le imprese agricole ed ulteriori difficoltà per il ripristino dei danni, oltre che la perdita di quote di mercato per i nostri prodotti. Confidiamo che il sistema assicurativo possa rispondere in modo corretto e sollecito di fronte a danni di questa entità, ma sarebbero necessari anche interventi pubblici per ridurre ad esempio il carico fiscale (contributi ed oneri vari) che grava su realtà aziendali che non potranno avere le risorse per pagare e che metterà in crisi anche l’indotto, dagli operai agricoli, ai trasportatori, alle strutture di stoccaggio. Questi eventi stanno dando il colpo di grazia ad una annata decisamente problematica, che richiede il massimo impegno per sostenere il settore di fronte ad eventi straordinari, sia climatici che derivanti da parassiti sia vegetali che animali. Coldiretti si farà carico di richiedere misure straordinarie per l’agricoltura, vista la sua importanza per il nostro territorio e la nostra regione”. http://www.ferrara.coldiretti.it/maltempo-danni-per-milioni-nei-campi.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135742409 Fri, 30 Aug 2019 11:54:25 GMT SLITTA DI UNA SETTIMANA L’INCONTRO CON I FRUTTICOLTORI DEDICATO ALLA ANALISI DEI COSTI DI PRODUZIONE PER IL SETTORE I moltissimi produttori che affollano gli incontri organizzati da Coldiretti Ferrara dovranno attendere una settimana in più per il prossimo incontro. Slitta infatti dal 19 agosto al lunedì successivo, 26 agosto, sempre alle 21, presso la sala conferenze della sede provinciale Coldiretti Ferrara, in via Bologna, 637, e sarà dedicato all’analisi dei costi di produzione delle principali colture frutticole. In conseguenza di questo slittamento, l’incontro dedicato alla gestione del fattore “acqua” nel frutteto, viene rimandato a lunedì 2 settembre.                                                                              http://www.ferrara.coldiretti.it/slitta-di-una-settimana-l-incontro-con-i-frutticoltori-dedicato-alla-analisi-dei-costi-di-produzione.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135741739 Fri, 30 Aug 2019 11:30:57 GMT IRREGOLARI I RESIDUI DEI PRODOTTI STRANIERI IN MISURA PIÙ CHE DOPPIA RISPETTO AI PRODOTTI MADE IN ITALY Sugli alimenti importati è stata individuata una presenza irregolare di residui chimici piu’ che doppia rispetto a quelli Made in Italy con i pericoli che si moltiplicano per gli ortaggi stranieri venduti in Italia che sono quasi cinque volte piu’ pericolosi di quelli nazionali. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’ultimo report del ministero della Salute sul “Controllo ufficiale sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti" pubblicato in agosto 2019.   Su circa 11.500 i campioni di alimenti (ortofrutta, cereali, olio, vino, baby food e altri prodotti) analizzati per verificare la presenza di residui di prodotti fitosanitari appena lo 0,9% dei campioni di origine nazionale – sottolinea la Coldiretti - è risultato irregolare ma la percentuale sale al 2% se si considerano solo gli alimenti di importazioni e tra questi il record negativo è fatto segnare dagli ortaggi dall’estero con il 5,9%.   Se si evidenzia – continua la Coldiretti - il primato del Made in Italy nella sicurezza alimentare a livello internazionale ed europeo, dove la media delle irregolarità è del 2,5%, a preoccupare è la presenza sul territorio nazionale di alimenti di importazione con elevati livelli di residui. In particolare nell’ortofrutta piu’ di un ortaggio straniero su 20 venduti in Italia è fuorilegge per il contenuti di residui chimici. Tra gli alimenti importati dall’estero – precisa la Coldiretti - che sono risultati irregolari ci sono fragole, arance, i melograni, frutta varia, pomodori, peperoni, carciofi, riso bianco, lenticchie e fagioli secchi.   “E’ necessario che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l’ambiente, il lavoro e la salute” sottolinea il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari, condividendo quanto espresso dal presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini. “L’obbligo dell’indicazione dell’origine in etichetta deve essere esteso a tutti gli alimenti, ed occorre rendere trasparenti le informazioni sui flussi commerciali con l’indicazione delle aziende che importano materie prime dall’estero – continua Tassinari – altrimenti continueremo a disconoscere la qualità e salubrità della nostra agricoltura, alimentando concorrenza sleale e sfruttamento, delle persone e dell’ambiente, costringendo gli agricoltori italiani a non poter vivere del loro eccellente lavoro”.   http://www.ferrara.coldiretti.it/irregolari-i-residui-dei-prodotti-stranieri-in-misura-piu-che-doppia-rispetto-ai-prodotti-made-in-it.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135741619 Fri, 30 Aug 2019 11:26:54 GMT DALLA REGIONE ANNUNCIATE MISURE SU PIÙ FRONTI PER CONTRASTARE LA CIMICE ASIATICA ED I DANNI PROVOCATI. PROMESSE RISORSE FINANZIARIE E MISURE DI AIUTO ALLE IMPRESE COLPITE Uno stanziamento ad hoc per attivare mutui e prestiti agevolati, delimitazione delle aree interessate per far scattare sgravi contributivi e fiscali, richiesta al sistema bancario per una moratoria sulle rate in essere di prestiti bancari, pressione sui ministeri interessati per accelerare il lancio del parassotoide in campo, misure di salvaguardia in deroga per le OP di settore alle prese con meno prodotto da commercializzare, conferma delle misure già attivate per la difesa fisica (reti). Sono le prime misure annunciate dalla Regione Emilia-Romagna all’incontro del 28 agosto con le associazioni agricole e le OP ortofrutticole, fortemente richiesto da Coldiretti,  dove è stato fatto il punto sull’emergenza causata dalle infestazioni di cimice asiatica. Un problema di difficile soluzione, che richiede uno sforzo condiviso a tutti i livelli, dato che non esistono ad oggi soluzioni immediate, e che nel corso del 2019 ha toccato diverse colture, dal melo al pesco, al ciliegio, albicocco, kiwi e susino, sino al pero, con danni fino al 100% della produzione. L’Assessore Caselli ha aggiunto la richiesta al governo nazionale di un fondo destinato alle regioni colpite dalla cimice (ad ora è interessato il nord Italia) per far fronte in via straordinaria ai problemi di quest’annata, in cui inserire misure sia per le aziende agricole, che per le filiere commerciali, che per i lavoratori e l’indotto, attivando sia a livello nazionale che europeo, piani di ricerca per contrastare il diffondersi del parassita.   Per Coldiretti si tratta di misure indispensabili per tentare di salvare le tante imprese frutticole colpite, specie nella nostra provincia, ma preoccupano i tempi e le procedure burocratiche, che devono essere limate il più possibile di fronte a questa emergenza se davvero si vuole evitare la chiusura delle imprese e la crisi di un settore portante per la nostra economia.   http://www.ferrara.coldiretti.it/dalla-regione-annunciate-misure-su-piu-fronti-per-contrastare-la-cimice-asiatica-ed-i-danni-provocat.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135741103 Fri, 30 Aug 2019 11:21:35 GMT LUNEDÌ 26 AGOSTO INCONTRO CON I PRODUTTORI SUI COSTI DI PRODUZIONE NEL SETTORE FRUTTICOLO In questa che si annuncia come una delle più sofferte annate per gli agricoltori ferraresi e non solo, Coldiretti continua il ciclo di incontri tecnici sulle problematiche della produzione frutticola, affrontando lunedì 26 agosto, a partire dalle 21.00 nella sala conferenze della sede provinciale di Chiesuol del Fosso, in Via Bologna 637, il tema dei costi di produzione nel settore frutticolo, nell’intento di dare strumenti di lettura ai propri sistemi produttivi ed ai principali centri di costo che le imprese devono affrontare per arrivare a produrre e quindi individuare il proprio margine di redditività http://www.ferrara.coldiretti.it/lunedi-26-agosto-incontro-con-i-produttori-sui-costi-di-produzione-nel-settore-frutticolo.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135741212 Fri, 30 Aug 2019 11:13:39 GMT SABATO 31 AGOSTO AL MERCATO COPERTO DI CAMPAGNA AMICA FERRARA IN VIA MONTEBELLO 43 LA FESTA DELLE CONSERVE E CONFETTURE DALLE 8.30 ALLE 15.00 Volge ormai al termine l'estate ma possiamo riassaporarne i sapori e le emozioni anche attraverso la preparazione di confetture e conserve, magari riscoprendo le ricette di famiglia per mettere in un vasetto tutto il gusto della frutta e verdura, come è tradizione fare in tutte le regioni italiane. Non sembra essere una moda passeggera e c’è sempre una maggiore attenzione rispetto al passato anche nella scelta delle materie prime che spesso sono acquistate direttamente dai produttori agricoli in azienda, nelle fattorie o nei mercati di Campagna Amica. Appuntamento quindi sabato 30 agosto nella ex chiesa di san Matteo, in via Montebello 43 a Ferrara per fare acquisti direttamente dai nostri agricoltori e partecipare alla Festa delle Conserve e Confetture, con tanti momenti interessanti e golosi: informazioni su come preparare in sicurezza le proprie confetture, come conservare frutta e verdure in bottiglia o vasetto, come abbinare gli ingredienti, come utilizzare al meglio i prodotti realizzati. Non mancheranno assaggi e degustazioni con abbinamenti a formaggi ed altri prodotti del nostro territorio. Ospite dell'iniziativa è l'azienda agricola "I Falchet", di Elisa Balboni di Renazzo di Cento, che curerà il laboratorio di preparazione delle confetture e potrà consigliare al meglio per conservare correttamente il frutto di tanto lavoro! Appuntamento dalle 8.30 alle 15.00, anche per i consueti acquisti direttamente dai produttori agricoli con i prodotti di stagione a filiera corta e possibilità di assaggiare i prodotti fermandosi nel mercato nell’area ristoro. http://www.ferrara.coldiretti.it/sabato-31-agosto-al-mercato-coperto-di-campagna-amica-ferrara-in-via-montebello-43-la-festa-delle-co.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135740999 Fri, 30 Aug 2019 11:05:35 GMT MERCOLEDÌ 28 AGOSTO L’INCONTRO IN REGIONE PER AFFRONTARE L’EMERGENZA CIMICE E LA CRISI FRUTTICOLA Grazie al pressante lavoro di Coldiretti che si è sviluppato nelle scorse settimane domani, mercoledì 28 agosto in Regione si terrà un tavolo dove affrontare i grossi problemi che quest’anno stanno condizionando negativamente le produzioni agricole, con una attenzione particolare al tema delle infestazioni di cimice asiatica sulla frutta, in primis pere, e nella nostra provincia in modo ancora più marcato anche maculatura bruna. Situazioni alle quale si aggiungono i danni provocati dai numerosi episodi di maltempo, che richiedono una considerazione forte e soluzioni adeguate ad evitare la chiusura di centinaia di aziende. Nel corso dell’incontro con i produttori frutticoli organizzato da Coldiretti Ferrara nella serata di lunedì 26, il presidente Floriano Tassinari ha rimarcato il peso negativi di questi eventi per il comparto ferrarese, ripercorrendo tutto il lavoro fatto dall’organizzazione per sensibilizzare le amministrazioni pubbliche a tutti i livelli, da quelli comunali a quello ministeriale, con la richiesta di misure economiche ed amministrative che possano sostenere in questa delicata fase le imprese agricole. Il direttore Roberto Palù ha completato l’intervento con ulteriori considerazioni riguardo l’attenzione posta da Coldiretti in riferimento alle ingenti perdite produttive delle aziende agricole, indicando la necessità di intervenirne subito ad operare sgravi e a sospendere i mutui correnti oltre a provvedere a linee di credito agevolato al fine di permettere il superamento delle attuali condizioni di mancato reddito soffermandosi sui punti programmatici che la coldiretti proporrà ai tavoli di discussione regionali. Per gli aspetti tecnici legati al tema dei costi di produzione è intervenuta la dottoressa Altamura del Centro di Ricerca Produzioni Vegetali, la quale ha indicato la metodologia attualmente seguita dal CRPV ma anche da altri centri di ricerca europei sulla determinazione delle varie voci di costo che gravano sulle aziende agricole. Da quanto evidenziato i costi diretti per la produzione standard di un chilogrammo di pere abate sono di almeno 50 cent fino ad arrivare a 70 cent considerando tutti i costi indiretti, che essendo impliciti risultano più difficili da quantificare da parte delle imprese. Sulla base di un programma sviluppato dal CRPV e disponibile gratuitamente sulla piattaforma informatica dello stesso Centro, si è data la possibilità agli utilizzatori di avere maggiore chiarezza sulle voci di costo implementando i dati aziendali. Il vice presidente provinciale, Gianni Paganini è intervenuto analizzando i dati di produzione pubblicati dal CSO per OI pera, evidenziando la necessità di rivedere i dati pubblicati in modo troppo ottimistico. Per alcune varietà già raccolte è evidente la minore produzione, che probabilmente si verificherà anche sulle varietà ancora da raccogliere. Sulla base delle informazioni raccolte, ed in riferimento alle trattative di vendita, si sono fatte considerazioni di mercato che evidenziano un forte interesse per le varietà in prossimità di raccolta con particolare riferimento alla varietà Abate. http://www.ferrara.coldiretti.it/mercoledi-28-agosto-l-incontro-in-regione-per-affrontare-l-emergenza-cimice-e-la-crisi-frutticola.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135645984 Tue, 27 Aug 2019 14:02:34 GMT BENE IL TAVOLO ANTICIMICE, MA BISOGNA ACCELERARE I TEMPI E TROVARE RISORSE PER SOSTENERE LE AZIENDE AGRICOLE COLPITE E’ positivo l’avvio del tavolo interministeriale di crisi per affrontare definitivamente la questione della cimice asiatica che si sta moltiplicando nelle campagne ed in città, causando danni in Italia stimati per ora in circa 250 milioni di euro alle produzioni di mele, pere, kiwi, ma anche pesche, ciliegie, albicocche e piante da vivai. Ad affermarlo è il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere soddisfazione per l’annuncio del Ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio della convocazione del tavolo per combattere quella che è una vera e propria emergenza nazionale, dopo le richieste di immediato intervento fatte da Coldiretti sia al tavolo con il premier Giuseppe Conte che a quello del Viminale con il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.    “Non possiamo avere tempi ordinari rispetto a emergenze come l’arrivo di specie aliene, ad esempio la cimice asiatica, che invece richiedono provvedimenti rapidi del Ministero dell’Ambiente e controlli sulle merci importate nel nostro Paese” ha aggiunto Prandini nel sottolineare l’esigenza di dare veloce attuazione al nuovo regolamento per l’immissione di specie e popolazioni non autoctone di organismi antagonisti di insetti alieni nel territorio italiani. Si tratta in particolare – spiega la Coldiretti Emilia-Romagna  - della possibilità di diffusione nelle campagne della “vespa samurai”, nemica naturale della cimice asiatica. Una possibilità che deve essere garantita già durante la campagna agricola in corso.   La lotta al terribile insetto – informa Coldiretti Emilia Romagna - per ora può avvenire attraverso protezioni fisiche come le reti a difesa delle colture. Per contrastare la proliferazione dell’insetto alieno è dunque importante proseguire a marcia spedita con la ricerca per interventi a basso impatto ambientale, attività già avviata con successo per esempio nella provincia di Modena dove, grazie all’attività del Consorzio Fitosanitario provinciale, sono state messe in campo innumerevoli attività per la verifica di metodi di lotta con insetti antagonisti insetto autoctoni come l’Anastatus bifasciatus che si nutre delle uova di cimice.   La situazione è particolarmente difficile - denuncia Coldiretti Emilia Romagna - soprattutto nella nostra regione. I danni alle produzioni, pere in particolare ma non solo, ammontano in molte zone tra il 40% ed il 100% con imprese che si troveranno in una situazione gravissima. Da un lato è necessario accelerare il più possibile i lanci degli insetti antagonisti – sostiene Coldiretti Emilia Romagna – ma dall’altro è importante che le istituzioni non facciano mancare il loro apporto con risorse economiche da mettere in campo a sostegno del mondo agricolo. Il settore frutticolo dell’Emilia Romagna – afferma Coldiretti regionale – è a rischio e chiediamo a tutte le istituzioni competenti di mettere subito in campo soluzioni che vadano a prevenire e risarcire i danni alle aziende agricole.  Inoltre riteniamo che la Regione – continua Coldiretti Emilia Romagna – possa attivare, come già avvenuto in passato per altre emergenze fossero esse zoopatie o fitopatie,  una serie di interventi finanziari e agevolativi per far fronte al mancato reddito delle imprese, attraverso convenzioni con le banche, l'intervento dei Consorzi Fidi, la sospensione di mutui, pagamenti, tasse, contributi per compensare e non appesantire il bilancio delle aziende gravato  dalle spese colturali sostenute per una produzione che rischia di venire azzerata e di non produrre quindi alcun reddito.    La “cimice marmorata asiatica” arriva dalla Cina ed è particolarmente pericolosa – sottolinea la Coldiretti – per l’agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all'anno con 300-400 esemplari alla volta che con le punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto. La diffusione improvvisa di questi insetti che non hanno nemici naturali nel nostro paese – spiega la Coldiretti – è favorita dalle alte temperature e dalla loro polifagia, potendosi spostare su numerosi vegetali, coltivati e spontanei. La lotta in campagna per ora può avvenire attraverso protezioni fisiche come le reti a difesa delle colture. Per contrastare la proliferazione dell’insetto alieno è dunque importante proseguire a marcia spedita con la ricerca.    Sotto accusa è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo – conclude Coldiretti – che hanno lasciato passare materiale vegetale infetto e parassiti vari. Una politica europea troppo permissiva che consente l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell’Ue senza che siano applicate le cautele e le quarantene che devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati con estenuanti negoziati e dossier che durano anni e che affrontano un prodotto alla volta. http://www.ferrara.coldiretti.it/bene-il-tavolo-anticimice-ma-bisogna-accelerare-i-tempi-e-trovare-risorse-per-sostenere-le-aziende-a.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135098727 Fri, 09 Aug 2019 15:19:53 GMT APERTO IL BANDO TRIENNALE PER IL SOSTEGNO AL SETTORE APISTICO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Gli apicoltori dell’Emilia-Romagna potranno accedere, già da ora e sino al 19 novembre 2109 per la prima annualità, al bando regionale per il sostegno al settore apistico per il triennio 2020/2022. Ogni stralcio annuale decorre dal 1 agosto di ogni anno e fino al 31 luglio dell’anno successivo. La dotazione finanziaria di quest’anno è fissata in 556.787,89 euro.  Sono previste diverse misure di intervento, a seconda delle categorie di operatori, singoli o associati, con diverse priorità e diverse intensità di contributo, e di somme minime e massime ammissibili per l’intervento. Ecco in breve una sintesi delle principali azioni: 1)     MISURA A ASSISTENZA TECNICA AGLI APICOLTORI E ALLE ORGANIZZAZIONI DI APICOLTORI A6 attrezzature per la conduzione dell’apiario, per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura.    2)     MISURA B LOTTA CONTRO GLI AGGRESSORI E LE MALATTIE DELL’ALVEARE IN PARTICOLARE LA VARROASI b.3 Attrezzature varie (acquisto di arnie antivarroa con fondo a rete: varroa scanner)  3)     MISURA C RAZIONALIZZAZIONE DELLA TRANSUMANZA  C2 Acquisto attrezzature per l’esercizio del nomadismo Sottoazione C 2.2. acquisto macchine, attrezzature e materiali vari specifici per l’esercizio del nomadismo 4)     MISURA D MISURE DI SOSTEGNO AI LABORATORI DI ANALISI DEI PRODOTTI DELL’APICOLTURA AL FINE DI AIUTARE GLI APICOLTORI A COMMERCIALIZZARE E VALORIZZARE I LORO PRODOTTI 5)     MISURA E MISURE DI SOSTEGNO PER IL RIPOPOLAMENTO DEL PATRIMONIO APICOLO DELL’UNIONE  e.1 acquisto di sciami di api, nuclei, famiglie, pacchi d’api ed api regine   6)     MISURA F COLLABORAZIONE CON ORGANISMI SPECIALIZZATI PER LA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI DI RICERCA APPLICATA NEI SETTORI DELL’APICOLTURA E DEI PRODOTTI DELL’APICOLTURA  7)     MISURA H MIGLIORAMENTO DELLA QUALITà DEI PRODOTTI PER UNA LORO MAGGIORE VALORIZZAZIONE SUL MERCATO   La presentazione delle domande del primo anno di intervento potrà essere effettuata fino al 19 novembre 2019 e dovrà riguardare una spesa minima di 250 euro. Per l’acquisto beni e attrezzature dovranno essere presentati minimo 2 preventivi  Spese eleggibili quelle sostenute dal 1 agosto 2019 al 31 luglio 2020 ed il termine ultimo per la realizzazione degli interventi è fissato al 31 luglio 2020 Gli uffici Coldiretti sono a disposizione per informazioni e precisazioni e per la presentazione delle domande. http://www.ferrara.coldiretti.it/aperto-il-bando-triennale-per-il-sostegno-al-settore-apistico-della-regione-emilia-romagna.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135098668 Fri, 09 Aug 2019 15:17:18 GMT UFFICI CHIUSI DAL 12 AL 16 AGOSTO COLDIRETTI FERRARA: UFFICI CHIUSI DAL 12 AL 16 AGOSTO. SI RIAPRE AL PUBBLICO LUNEDI 19 AGOSTO. http://www.ferrara.coldiretti.it/uffici-chiusi-dal-12-al-16-agosto.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135098515 Fri, 09 Aug 2019 15:14:03 GMT IL FLAGELLO ALTERNARIA SI ABBATTE SULLE PERE FERRARESI. FRUTTICOLTORI IN APPRENSIONE PER LE NUOVE MINACCE ALLE COLTURE Moltissimi i produttori che lo scorso 5 agosto, hanno partecipato al secondo incontro tecnico programmato da Coldiretti Ferrara che aveva come argomento portante “l’alternaria” del pero, o maculatura bruna del pero, un fungo parassita che in questi ultimi anni sta attaccando molti frutteti nel territorio ferrarese. All’incontro hanno relazionato la ricercatrice dottoressa Marina Collina dell’università degli studi di Bologna  e il dottor Claudio Cristiani, responsabile del servizio tecnico del CAE oltre che coordinatore del Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna. La serata è stata particolarmente partecipata dalle aziende frutticole del territorio che hanno potuto raccogliere le ultime informazioni in relazione alla sperimentazione in corso e alle strategie ad oggi programmate per il controllo del patogeno, oltre ad avere l’opportunità di ricevere risposte tecniche direttamente dai relatori presenti. La dottoressa Collina, dopo un’attenta relazione relativa ai due patogeni (Stenphilium e Alternaria) responsabili dei grossi danni economici nelle aziende dei nostri produttori di pere, ha presentato i risultati delle ultime sperimentazioni dedicate al ciclo di sviluppo delle infezioni in relazione all’andamento ambientale e i fenomeni di resistenza ai principali principi attivi attualmente impiegati, che non paiono in grado di risolvere il problema, forse anche per concause legate all’andamento climatico, come ha rilevato l’intervento del dottor Cristiani, che ha insistito sulla necessità di tenere conto delle tecniche agronomiche oltre a nuove strategie di intervento fitosanitario. Ampio spazio è stato lasciato alle domande e alle considerazioni dei soci presenti, oltre un centinaio, pur apparendo evidente che soluzioni efficaci nel breve periodo non sembrano esserci. “È una vera e propria calamità – evidenzia il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari – e stiamo cercando di far capire alla Regione, che abbiamo già interpellato,  la necessità di interventi concreti e veloci per sostenere le aziende, in particolare quelle ferraresi, dove il problema pare più marcato, strette tra un calo generalizzato dei frutti presenti sulle piante, gli attacchi di cimice asiatica, le infezioni di Alternaria e fenomeni atmosferici che indeboliscono la fisiologia delle piante. Crediamo che sia indispensabile ed indifferibile attivare strumenti di intervento di fronte a questa situazione nella quale molte imprese non avranno prodotto da raccogliere e vendere o che sarà fortemente deprezzato per i danni da cimice sui frutti. Come Coldiretti dell’Emilia-Romagna, abbiamo già chiesto con forza che si proceda rapidamente con i lanci degli insetti antagonisti della cimice asiatica, ma nello stesso tempo che si intervenga per un settore come quello frutticolo, fiore all’occhiello regionale, che rischia perdite pesantissime. Come già in passato per altri eventi – conclude Tassinari – la Regione può e deve attivare  una serie di interventi finanziari e agevolativi per far fronte al mancato reddito delle imprese, attraverso convenzioni con le banche, l'intervento dei Consorzi Fidi, la sospensione di mutui, pagamenti, tasse, contributi per compensare e non appesantire il bilancio delle aziende gravato  dalle spese colturali sostenute per una produzione che rischia di venire azzerata e di non produrre quindi alcun reddito”. “Non possiamo restare a guardare mentre la nostra produzione di pere rischia di dimezzarsi – aggiunge il direttore della Federazione estense, Roberto Palù – per questo stiamo incalzando e lo faremo con forza, attraverso la nostra Federazione regionale, la Regione Emilia-Romagna affinché si possano sostenere le centinaia di imprese che difficilmente potranno fare reddito quest’anno e con certo per loro colpa. Non si perda tempo e si attivino forme di intervento che riteniamo doverose nei confronti di un settore così importante per l’economia regionale”. Il prossimo incontro con i frutticoltori di Coldiretti è in programma lunedì 19 agosto, alle 21, presso la sala conferenze della sede provinciale in via Bologna, 637, e sarà dedicato alla gestione dell’acqua nelle produzioni frutticole. http://www.ferrara.coldiretti.it/il-flagello-alternaria-si-abbatte-sulle-pere-ferraresi-frutticoltori-in-apprensione-per-le-nuove-min.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135053492 Thu, 08 Aug 2019 09:22:10 GMT CON IL PROGETTO “MARE VIVO 2019” APRE SPORTELLO INFORMATIVO PER I PESCATORI In seguito alla Convenzione MIPAAFT del 27 dicembre 2017 relativo all’assistenza tecnica alle imprese di pesca nel quadro delle azioni previste dalla politica comune della pesca (PCP) e degli affari marittimi, si comunica che Coldiretti Impresa Pesca Emilia Romagna attiverà uno sportello presso la sede Coldiretti in Via Pareto 1 - San Vito (RIMINI) Tel. 0541.742363 dove sarà possibile ottenere informazioni relativi al piano di gestione dei mari, all’eccessivo sfruttamento delle risorse biologiche marine e alle misure tecniche imitative dell’esercizio dell’attività di pesca al fine di conservare e gestire le risorse ittiche, il tutto tramite un uso proporzionato delle risorse, allo sviluppo della biomassa della specie, ad una pesca sostenibile, con un riscontro economico del produttore sostenendo la competitività e redditività delle imprese di pesca e migliorando i settori della trasformazione e commercializzazione del pesce, anche con una più forte attenzione al consumatore. Lo sportello sarà aperto dalla fine di agosto fino a metà ottobre in giorni e orari stabiliti da calendario che viene allegato al presente comunicato. Per info: GIORGIO RICCI 3351405298 - DENNIS CALANCA 3386396552 Scarica il calendario MARE VIVO 2019  http://www.ferrara.coldiretti.it/con-il-progetto-mare-vivo-2019-apre-sportello-informativo-per-i-pescatori.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135053332 Thu, 08 Aug 2019 09:18:08 GMT