Coldiretti Ferrara News - Coldiretti Ferrara http://www.ferrara.coldiretti.it/ Fri, 16 Oct 2020 16:36:55 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.ferrara.coldiretti.it/ 60 NIENTE IMU PER AGRICOLTORI IN PENSIONE Gli agricoltori in pensione non pagano l'Imu. Sono infatti considerati coltivatori diretti se restano iscritti alla previdenza agricola. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna in occasione del voto di fiducia sul Dl agosto in Senato. Su sollecitazione di Coldiretti, nel provvedimento viene confermato mediante lo strumento della “interpretazione autentica” l’esonero Imu per i terreni agricoli anche ai coadiuvanti familiari, ai soci CD e IAP di società. Con questo strumento, lo stesso legislatore intende chiarire con efficacia retroattiva e vincolante erga omnes quanto già enunciato con norme precedenti. Si risolvono così migliaia di contenziosi causati da Comuni che ingiustificatamente chiedevano il pagamento del tributo. Sostenuto da Coldiretti anche lo stanziamento di 20 milioni di euro nel 2020 per interventi di promozione della commercializzazione dei prodotti della quarta gamma in difficoltà per effetto del calo dei consumi provocato dall’emergenza coronavirus con un crollo degli acquisti che ha raggiunto punte del 30% durante la fase piu’ acuta della pandemia per attestarsi su una media del 6% nel primo semestre secondo l’Ismea. Una boccata di ossigeno per aiutare un settore che ha subito un duro colpo dopo essere stato caratterizzato – sottolinea Coldiretti – da un crescita ininterrotta negli ultimi decenni con l’81% dei consumatori di ortaggi freschi che compra verdure quarta gamma tra insalate in busta, carote baby ed altro. “Gli incentivi sono importanti per salvare un comparto del Made in Italy agroalimentare che si è dimostrato essere trai più dinamici e innovativi che vale oltre 1 miliardo di euro” ha concluso il presidente di Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che nel provvedimento sono contenute anche altre importante misure di sostegno al settore agricolo”. Da rilevare – conclude Coldiretti – anche le misure agevolative per sostenere l’avvio di nuove imprese da parte di giovani under 30  e la possibilità di utilizzo delle risorse non impiegate per la riduzione volontaria della produzione di uve per il rafforzamento della misura della decontribuzione previdenziale già prevista anche per il settore vitivinicolo e per il sostegno dei vini DOC e IGP. http://www.ferrara.coldiretti.it/niente-imu-per-agricoltori-in-pensione-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=145363648 Fri, 16 Oct 2020 16:36:55 GMT INCONTRO CON L’ARCIVESCOVO MONS. GIANCARLO PEREGO   Un cordiale incontro si è tenuto lo scorso 13 ottobre tra Mons. Giancarlo Perego, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Alessandro Visotti, direttore della Federazione Coldiretti di Ferrara e Riccardo Casotti, vice direttore. Al centro del colloquio future iniziative sui temi della giustizia sociale, del riconoscimento del lavoro degli agricoltori e la preparazione delle prossime Giornate del Ringraziamento, concluso con il reciproco impegno a momenti di condivisione pubblica di alcuni temi storici, sociali e di promozione del mondo agricolo di fronte alle tante sfide di questi tempi difficili. Particolare attenzione ai temi affrontati anche in occasione della Giornata per la custodia del creato, che circa un mese fa si è celebrata presso Bonifiche Ferraresi, con la necessità di ripensare il nostro approccio con l’ambiente ed il territorio, dando il giusto riconoscimento alla attività agricola alla quale spetta la quotidiana gestione nell’ottica di produrre in modo sempre più sostenibile e sicuro.   http://www.ferrara.coldiretti.it/-incontro-con-l-arcivescovo-mons-giancarlo-perego.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=145363449 Fri, 16 Oct 2020 16:27:32 GMT AL MERCATO COPERTO DI VIA MONTEBELLO I PRODOTTI DELLA FILIERA AGRICOLA TRA SAPORI DI STAGIONE E NOVITA’ L’ex chiesa di san Matteo di via Montebello 43 è ormai da oltre un anno la sede del Mercato coperto di Campagna Amica Ferrara, luogo dove trovare i prodotti di stagione del nostro territorio offerti direttamente dagli agricoltori associati. Una formula che offre un preciso punto di riferimento per i cittadini che per tre giorni a settimana possono fare acquisti di qualità seguendo la disponibilità stagionale di frutta e verdura fresca, accompagnata da una serie di trasformati tipici (dai salumi ai formaggi, dalla carne alla pasta ed al riso, al miele, al vino).Produzioni in larga parte del territorio ferrarese, con qualche aggiunta di altri territori vicini, con il comune denominatore della presenza diretta del produttore e con la possibilità di organizzare una spesa sicura sotto tutti i punti di vista e con un buon rapporto costo/qualità.Nei giorni scorsi anche il direttore di Coldiretti Ferrara, Alessandro Visotti, ha visitato il Mercato, incontrando produttori e clienti, scoprendo tante stuzzicanti offerte, anche innovative, che i clienti possono trovare di volta in volta, come riso e pasta della filiera agricola, l’aglio DOP di Voghiera, i trasformati a base di aglio, carne e salumi ferraresi, verdure e frutta di stagione, pane, dolci, olio, aceto balsamico, miele, confetture, per finire con le proposte a base di farina di canapa, utilizzata per piadine, pasta fresca, cappelletti e altre sfiziosità.“Il Mercato è l’esemplificazione del nostro modello agricolo - ha sottolineato Visotti nell’incontro con i produttori - che attraverso le produzioni a km zero traguarda le filiere agricole, valorizza il made in Italy e si pone in diretta relazione con i consumatori, i cittadini che riconoscono e chiedono cibo sano, salubre e buono. Sono lieto che il Mercato abbia attivato collaborazioni con FIAB ed altri soggetti con i quali organizzare momenti di approfondimento dei temi dell’agricoltura sostenibile, dell’uso accorto ed intelligente delle risorse naturali, dell’attenzione alla salute ed al benessere. Sta a noi operare per far crescere l’iniziativa, diventando sempre più un punto di riferimento per la città, insieme all’Agrimercato di Grisù del mercoledì mattina, per gli acquisti e la condivisione di valori importanti nella produzione del cibo e salute dei cittadini”.Il Mercato Coperto è aperto ogni martedì, giovedì e sabato, dalle 8,30 alle 13.30. http://www.ferrara.coldiretti.it/-al-mercato-coperto-di-via-montebello-i-prodotti-della-filiera-agricola-tra-sapori-di-stagione-e-nov.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=145363413 Fri, 16 Oct 2020 16:24:59 GMT SOTTOSCRITTO IL PROTOCOLLO CREDITO Il presidente Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari, ha firmato lo scorso 12 ottobre presso la Prefettura di Ferrara il protocollo d’intesa sulla gestione del credito alle imprese, con particolare riguardo alle misure per liquidità causa COVID 19.  Il documento, il terzo predisposto in Italia dopo Firenze e Bari, si propone di pubblicizzare e monitorare l’andamento del credito alle imprese, in aderenza alle norme di legge e con l’intento di supportare le aziende nella fase di conoscenza e presentazione della domanda fino alla liquidazione all’impresa. Hanno sottoscritto il protocollo ABI regionale, banca d’Italia ufficio regionale, Camera di Commercio di Ferrara, Agenzia delle Entrate di Ferrara, il Prefetto Michele Campanaro ed i rappresentanti delle associazioni d’impresa della provincia di Ferrara delle diverse categorie.  Il protocollo prevede anche la successiva costituzione di un tavolo operativo coordinato dalla Prefettura per monitorare l’andamento del credito e le condizioni di erogazione, finalizzare proposte operative e le buone pratiche amministrative per velocizzare le pratiche ed assicurare la piena applicazione delle opportunità normative a favore delle imprese. “Riteniamo importante questa firma - sottolinea il presidente Tassinari - che vede coinvolto tutto il mondo associativo e le principali istituzioni del nostro territorio nello sforzo di rendere più fruibile, soprattutto in questo delicato momento della nostra economia, ogni risorsa utile per gli imprenditori e quindi per tutto il tessuto sociale e del mondo del lavoro, comprese le aziende agricole, alle prese da tempo con forti crisi di liquidità e non sempre correttamente accolte dal mondo bancario per la particolarità della produzione agricola e la sua stretta dipendenza da fattori climatici e naturali”. http://www.ferrara.coldiretti.it/sottoscritto-il-protocollo-credito.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=145363380 Fri, 16 Oct 2020 16:22:21 GMT CON IL D.L. SEMPLIFICAZIONI CADE FINALMENTE IL “SEGRETO DI STATO” SU CIBI STRANIERI Cade il “segreto di Stato” sui cibi stranieri che arrivano in Italia e sarà finalmente possibile conoscere il nome delle aziende che importano gli alimenti dall’estero dai quali dipende ben l’84% degli allarmi sanitari scattati in Italia nel 2019.  Lo annuncia la Coldiretti nel riferire dello storico risultato ottenuto nel decreto Semplificazioni sul quale il Governo ha posto la fiducia alla Camera. Nel provvedimento è infatti inserita una norma fortemente sostenuta dalla Coldiretti che finalmente assicura la massima trasparenza sui flussi agroalimentari. Il decreto – sottolinea la Coldiretti - prevede che il Ministero della Salute renda disponibili, ogni sei mesi, attraverso la pubblicazione sul sito internet nella sezione “Amministrazione trasparente” tutti i dati relativi ad alimenti, mangimi e animali destinati al consumo in arrivo dalla Unione e dai Paesi extracomunitari. Inoltre – precisa la Coldiretti - saranno resi noti anche i dati identificativi “degli operatori che abbiano effettuato le operazioni di entrata, uscita e deposito dei suddetti prodotti”. Per tutti i cittadini sarà dunque possibile accedere alle informazioni relative alla reale origine dei prodotti che portano in tavola. Si tratta – spiega la Coldiretti- di un risultato storico raggiunto grazie alla battaglia della trasparenza che la principale Organizzazione agricola europea sta portando avanti da anni per consentire ai consumatori di disporre di informazione corrette su quello che mangiano. Una misura – precisa la Coldiretti - finalizzata a distinguere il vero made in Italy e a garantire scelte di acquisto consapevoli.  “In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “il superamento del “segreto di Stato” sulle informazioni che attengono alla salute ed alla sicurezza di tutti i cittadini realizza una condizione di piena legalità diretta a consentire lo sviluppo di filiere agricole tutte italiane che sono ostacolate dalla concorrenza sleale di imprese straniere e nazionali, che, attraverso marchi, segni distintivi e pubblicità, si appropriano illegittimamente dell’identità italiana dei prodotti agroalimentari”. Si tratta di un provvedimento importante che si affianca all’etichettatura obbligatoria che è già in vigore in Italia per molti prodotti e che la Coldiretti chiede di estendere in ambito Ue a tutto l’agroalimentare. La misura osteggiata da anni dalle agguerrite lobby abbatte uno storico muro e mette fine all’inganno dei prodotti stranieri spacciati per italiani anche per consentire interventi più tempestivi in caso di allarmi alimentari che provocano gravi turbative sul mercato ed ansia e preoccupazione nei consumatori, a fronte all’impossibilità di conoscere la provenienza degli alimenti coinvolti. Nel 2019 in Italia è infatti scoppiato più di un allarme alimentare al giorno per un totale di ben 371 notifiche inviate all’Unione Europea tra le quali solo 58 (16%) hanno riguardato prodotti con origine nazionale, mentre 162 provenivano da altri Paesi dell’Unione Europea (43%) e 151 da Paesi extracomunitari (41%), secondo uno studio della Coldiretti sui dati del Rassf.  In altre parole – precisa la Coldiretti – oltre quattro prodotti su cinque pericolosi per la sicurezza alimentare arrivano dall’estero (84%). In questi casi – conclude la Coldiretti – le maggiori preoccupazioni sono proprio determinate dalla difficoltà di individuare e rintracciare rapidamente i prodotti a rischio per toglierli dal commercio generando un calo di fiducia che provoca il taglio generalizzato dei consumi e che spesso ha messo in difficoltà ingiustamente interi comparti economici, con la perdita di posti di lavoro http://www.ferrara.coldiretti.it/con-il-d-l-semplificazioni-cade-finalmente-il-segreto-di-stato-su-cibi-stranieri.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=145085915 Tue, 22 Sep 2020 14:13:13 GMT LAVORO E DONNA, VERSO IL DIGITALE PER UNA AGRICOLTURA SEMPRE PIU’ IN ROSA   “Il corso di formazione per l’imprenditoria femminile organizzato da Coldiretti Emilia Romagna è stato il primo appuntamento in rosa per riprendere l’attività associativa dopo la pausa estiva e un’occasione di aggiornamento per le operatrici agricole che oggi più che mai dovranno far fronte alle nuove sfide”.   Ha commentato così Luciana Pedroni, Responsabile Coldiretti Donne Impresa Emilia Romagna il seminario web organizzato in collaborazione con INIPA e Disclose che ha come scopo la formazione e la riflessione su temi del linguaggio digitale e del web marketing per l’agrifood, settore che vede una presenza sempre più significativa delle imprenditrici agricole in aziende di tipo multifunzionale. In Emilia Romagna un terzo delle aziende agricole è condotto da donne.   Il corso di Coldiretti Emilia Romagna si è svolto ieri pomeriggio, con oltre 40 imprenditrici agricole collegate da tutta la regione, compresa la responsabile provinciale di Donne Impresa Ferrara, Monia Dalla Libera,  è stata la prima tappa di una serie di incontri di formazione che toccherà tutte le regioni italiane.   http://www.ferrara.coldiretti.it/lavoro-e-donna-verso-il-digitale-per-una-agricoltura-sempre-piu-in-rosa.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=145085904 Tue, 22 Sep 2020 14:10:49 GMT IL DIRETTORE VISOTTI INCONTRA IL PREFETTO DI FERRARA. ASSONANZA E CONDIVISIONE DEL DIFFICILE MOMENTO   Cordiale e prolungato incontro tra il neo direttore di Coldiretti Ferrara, Alessandro Visotti, ed il Prefetto di Ferrara, s.e. Michele Campanaro venerdì 18 settembre. Oltre che portare i propri saluti e quelli dell’organizzazione alla cui direzione è impegnato dallo scorso 1 settembre, Visotti ha colto l’occasione per confrontarsi con il rappresentante del Governo nel nostro territorio ed affrontare alcuni temi contingenti che incidono nell’economia locale, in particolare quella agricola ma non solo. Dalla crisi economica indotta dalla pandemia di coronavirus, alle problematiche più specifiche del settore agricolo ferrarese, tra cui danni da cimice e ora da marciume delle pere, sino alla necessità di dare risposta concreta alle imprese che necessitano di supporto finanziario garantito dallo Stato, ad oggi ancora non pienamente operativo. Non sono mancati gli approfondimenti sul territorio ferrarese e sulle sue caratteristiche peculiari, al quale in grande misura ha contribuito e contribuisce ancora l’agricoltura. Al temine dell’incontro il direttore Visotti ha fatto dono di due volumi emblematici di cosa rappresenti Coldiretti: il libro sulla Coldiretti dal dopoguerra alla riforma fondiaria, con il grande contributo dell’organizzazione nella ricostruzione del Paese provato dal conflitto mondiale e dalla guerra civile, ed il rapporto dell’Osservatorio sulle Agromafie di Coldiretti, il cui comitato scientifico è presieduto dall’ex procuratore nazionale antimafia, Giancarlo Caselli. http://www.ferrara.coldiretti.it/il-direttore-visotti-incontra-il-prefetto-di-ferrara-assonanza-e-condivisione-del-difficile-momento.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=145085888 Tue, 22 Sep 2020 14:08:31 GMT LA PASSIONE E L’ORGOGLIO DEI GIOVANI AGRICOLTORI   C’è chi è titolare di una azienda agricola, chi aiuta la famiglia nei campi, chi sta ultimando gli studi ma già collabora nell’attività agricola, chi sta applicando la multifunzionalità e chi alleva api e chiocciole… è decisamente variegato il mondo dei giovani imprenditori agricoli di Coldiretti Ferrara, che si è riunito per una serata di presentazione al nuovo direttore della Federazione ferrarese, Alessandro Visotti, ma soprattutto per “fare gruppo”, ripercorrendo il lavoro dei mesi scorsi per poter ragionare sulle future attività. Una “palestra” ad avviso del presidente provinciale di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari, che ha ringraziato i giovani per il loro impegno di crescita nell’organizzazione e per il loro contributo di idee per innovare e continuare ad essere punto di riferimento per l’agricoltura made in Italy, secondo il progetto di Coldiretti, di cui essere consapevoli ed orgogliosi, mettendoci sempre tanta passione e tanto cuore. Consapevoli di un ruolo che nessun’altra categoria ha, quello di produrre il cibo, un cibo buono, sicuro e salubre, come i mesi dell’emergenza pandemia hanno fatto toccare con mano anche a tutti i cittadini, che hanno sempre potuto contare sull’agricoltura, che non si è mai fermata. Su questi aspetti e sulla necessità di tradurre questo ruolo in riconoscimento anche economico, oltre che sociale, si è soffermato il direttore Alessandro Visotti, apprezzando la presenza e la positività di un gruppo di ragazzi che scommettono sull’agricoltura, che si impegnano per rinnovare ed innovare, e che nell’organizzazione devono trovare le risposte e le informazioni per crescere come imprenditori e realizzare quella riduzione del differenziale della filiera che ancora oggi vede assegnare ai produttori 17 centesimi sul valore di 1 euro di quasi tutti i prodotti. Filippo Pallara, delegato provinciale per Ferrara di Giovani Impresa ha raccontato, insieme ai vice delegati Giulio Magri e Sebastiano Tundo ed al segretario Stefano Menegatti, 12 mesi di attività, tra incontri, partecipazioni ad eventi, comunicazioni social, fino ai progetti per i prossimi mesi, che saranno sempre aperti a tutti i ragazzi desiderosi di misurarsi con il futuro, non solo prossimo ma soprattutto a lungo termine, da vivere e sentire con grande cuore, grande passione, grande impegno e volontà di non arrendersi mai, perché “l’agricoltura non si ferma!” http://www.ferrara.coldiretti.it/la-passione-e-l-orgoglio-dei-giovani-agricoltori.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=145085862 Tue, 22 Sep 2020 14:06:14 GMT SABATO MATTINA AL MERCATO COPERTO CON FIAB FERRARA, ALLA SCOPERTA DEL KM ZERO CICLABILE Nel corso della settimana europea della mobilità sabato 19 settembre ha segnato l’avvio su scala nazionale dell’accordo di collaborazione tra FIAB e Coldiretti, attraverso la Fondazione Campagna Amica e Terranostra, che già a Ferrara era stato anticipato lo scorso 7 luglio, con l’intento di promuovere la conoscenza dei mercati coperti dove si effettua la vendita diretta da parte delle aziende accreditate a Campagna Amica, e di stimolare l’uso quotidiano della bicicletta per la fare la spesa, riducendo l’inquinamento ambientale causato dal traffico dei veicoli a motore. La pandemia peraltro spinge la svolta green nei comportamenti degli italiani con piu’ di un abitante del Belpaese su quattro (27%) che acquista piu’ prodotti sostenibili o ecofriendly rispetto a prima del Covid. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione del primo ciclo food tour in città per imparare a conoscere le specialità del territorio passeggiando in bicicletta tra le vie della città lungo tutta la Penisola nell’ambito della settimana della mobilità sostenibile realizzato insieme alla Federazione italiana ambiente e bicicletta (FIAB) con percorsi nelle principali città con tappe nelle rete dei mercati di Campagna Amica dove incontrare gli agricoltori locali e i loro prodotti a chilometri zero.  Dall’acquisto di prodotti a minor impatto ambientale al taglio degli sprechi, dall’interesse per le energie rinnovabili al riciclo, dalla sharing economy alla mobilità piu’ sostenibile sono molti – sottolinea la Coldiretti - i segnali che indicano una crescente attenzione alla riduzione del consumo delle risorse del pianeta.   I mercati degli agricoltori vengono scelti anche per trovare prodotti locali del territorio, cosiddetti a chilometri zero, messi in vendita direttamente dall’agricoltore nel rispetto della stagionalità dei prodotti in alternativa ai cibi che devono percorrere lunghe distanze con le emissioni in atmosfera dovute alla combustione di benzina e gasolio. Si calcola ad esempio che – sottolinea la Coldiretti – un chilo di ciliegie dal Cile per giungere sulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometri con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l’emissione di 21,6 chili di anidride carbonica, mentre un chilo di mirtilli dall’Argentina deve volare per piu’ di 11mila chilometri con un consumo di 6,4 kg di petrolio che liberano 20,1 chili di anidride carbonica attraverso il trasporto con mezzi aerei. All’iniziativa ferrarese hanno partecipato i soci di FIAB Ferrara, con il vice presidente della sezione estense Antonio Casadibari ed il consigliere nazionale Giuliano Giubelli, che dal centro città hanno raggiunto con poche pedalate il Mercato Coperto di Via Montebello 43, dove ad accoglierli sono stati Luca Bellini, presidente di Agrimercato Ferrara, Paolo Magagna, presidente degli Agriturismi di Campagna Amica Ferrara, il vice direttore di Coldiretti, Riccardo Casotti e l’Assessore comunale al Turismo Matteo Fornasini, che ha apprezzato l’iniziativa e confermato l’attenzione dell’amministrazione per incentivare la mobilità sostenibile e la conoscenza del territorio e dei suoi prodotti, dando atto dell’attività messa in campo da Coldiretti attraverso i suoi mercati e con la promozione del territorio. Magagna a nome degli agriturismi associati, ha proposto alcune destinazioni verso aziende agricole dove trovare alloggio o ristorazione nel segno della filiera agricola italiana, invitando gli aderenti FIAB a proseguire le visite in fattorie ed agriturismi che già sono iniziate nelle settimane scorse, condividendo l’opportunità di fare azioni concrete a favore della mobilità sostenibile e quindi della bicicletta, tradizionale mezzo di locomozione per tutti i ferraresi e strumento di un turismo che potrebbe consolidarsi nel ferrarese. La mattinata si è conclusa, oltre che con l’acquisto dei prodotti del mercato, anche con una buona merenda offerta da Campagna Amica, con pane, miele e confetture, oltre a succhi di frutta e anche un bicchiere di buon vino locale. http://www.ferrara.coldiretti.it/sabato-mattina-al-mercato-coperto-con-fiab-ferrara-alla-scoperta-del-km-zero-ciclabile.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=145085842 Tue, 22 Sep 2020 14:04:06 GMT L’ANTICA FIERA DI PORTOMAGGIORE PREMIA L’AZIENDA AGRICOLA VALTESTA, NOSTRA SOCIA E’ andato alla Società Agricola Valtesta di Vito Di Domenico e figli il premio assegnato dall’Antica Fiera di Portomaggiore per l’azienda agricola più innovativa. “E’ il riconoscimento di un percorso avviato da molti anni – sottolinea il direttore di Coldiretti Ferrara, Alessandro Visotti, presente alla premiazione, insieme al segretario di Zona Alessandro Ballarini – che ha visto orientare questa azienda seguendo innovazione e sviluppo, con idee nuove ed applicazione di tecniche a basso impatto, passando dall’agricoltura 4.0 e di precisione, al recupero di antiche varietà, introduzione di nuove colture, multifunzionalità e tutto quanto oggi consente ad una impresa agricola di affrontare il mercato con diverse opportunità”. Sui circa 60 ettari, tra i comuni di Portomaggiore ed Argenta, Vito di Domenico ed i figli Alex e Nicholas, hanno investito nel corso degli anni colture tipiche delle aree di bonifica (pomodoro da industria, asparagi, cocomeri, meloni, zucche), siamo infatti in prossimità delle anse vallive di Bando, con una particolare attenzione per l’orticoltura estensiva, alla quale affiancare colture frutticole e cereali in rotazione. Oggi Valtesta è approdata alla certificazione biologica, ha diversificato ulteriormente le produzioni reintroducendo anche il vigneto, si è specializzata nella produzione di zucche, comprese le gigantesche Halloween, per arrivare al mais nero ed allo YACON, un tubero dolce originario dell’America del Sud, ricercato per le sue proprietà nutrizionali e salutistiche. La gran parte delle produzioni sono avviate direttamente alla GDO e qualche anno fa l’azienda ha vinto la fase regionale di Oscar Green, il premio per l’innovazione di Coldiretti Giovani Impresa.ß “Siamo lieti del riconoscimento che è stato attribuito a questa nostra azienda – evidenzia Alessandro Ballarini, segretario di zona Coldiretti per Portomaggiore ed Argenta – segno che l’impegno, il lavoro, l’orgoglio e l’innovazione portata dai giovani sono un elemento di distinzione e di apprezzamento da parte della comunità locale, che tra l’altro vede Vito di Domenico come presidente di sezione per Portomaggiore e membro del consiglio provinciale di Coldiretti”. http://www.ferrara.coldiretti.it/l-antica-fiera-di-portomaggiore-premia-l-azienda-agricola-valtesta-nostra-socia.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=145085832 Tue, 22 Sep 2020 14:01:17 GMT PER LA PRIMA VOLTA CELEBRATA LA GIORNATA NAZIONALE DELLA CUSTODIA DEL CREATO IN UNA AZIENDA AGRICOLA. A BONIFICHE FERRARESI LA 15^ EDIZIONE TRA AMBIENTE E NUOVA AGRICOLTURA   Si è tenuta oggi, sabato 5 settembre, la prima delle due giornate che la C.E.I. ha dedicato insieme alla Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, alla celebrazione della Giornata nazionale per la custodia del creato, iniziativa giunta alla quindicesima edizione, e che per la prima volta si è svolta presso una azienda agricola associata a Coldiretti, a Jolanda di Savoia, presso Bonifiche Ferraresi. Un appuntamento che ha visto raccolte istituzioni locali e nazionali, sia religiose che militari e civili, tra i quali anche il consigliere ecclesiastico nazionale di Coldiretti, Don Paolo Bonetti, per una mattinata dedicata a riflettere e comprendere il grande tema della nuova coscienza non solo ambientale o ambientalista, ma anche sociale ed economica, che ci mette di fronte alla necessità di immaginare nuovi stili di vita e di economia, per salvaguardare davvero il creato e poter trasmettere alle nuove generazioni quel grande, insostituibile capitale che è il nostro mondo. Dopo i saluti del sindaco del comune di Jolanda, è stato il presidente regionale di Coldiretti Emilia-Romagna, Nicola Bertinelli, a lanciare alcuni spunti di riflessione sulla responsabilità che abbiamo nel conservare, custodire e valorizzare l’ambiente, il territorio, la nostra casa comune, ringraziando la Conferenza Episcopale Italiana per aver scelto in questa quindicesima edizione della Giornata Nazionale della custodia del creato una azienda agricola di Coldiretti, nella quale si stanno applicando una serie di innovazioni e di tecniche che raccolgono non solo sfide economiche, ma anche di valori, di sostenibilità, di sicurezza, di rispetto che sono oggi parte caratterizzante dell’agricoltura italiana. “L’agricoltura può e deve essere l’attore principale del green new deal che l’Unione Europea sta mettendo in atto – ha evidenziato Bertinelli - offrendo gli strumenti per una svolta che si associ al riconoscimento del ruolo degli agricoltori nella conservazione della biodiversità e nella produzione di cibo sicuro e salubre, difendendo il territorio”. Tra i qualificati e variegati interventi diversi gli stimoli comuni: l’assunzione delle responsabilità di ciascuno, la necessità di cambiare stili di vita e migliorare la qualità delle relazioni ed il nostro rapporto con Dio, il considerare in concreto questioni che già in epoca antica erano oggetto di discussione, come il rapporto con la natura ed il suo rispetto, rivedere la concezione di sviluppo avulso dalla sostenibilità, avendo coscienza che le risorse non sono infinite e che maggiore produttività ha generato maggiore inquinamento ed un mercato non sempre giusto e trasparente. In particolare il prof. Zamagni dell’Università di Bologna, ha posto le questioni di uno sviluppo non regolato come generatore di grande povertà per una sempre crescente parte della popolazione mondiale, del debito ambientale e dell’inquinamento dei gas serra, della non consapevolezza degli effetti dei nostri comportamenti, mentre ci sarebbe bisogno di grandi cambiamenti, di un patto tra generazioni, di utilizzare meglio le risorse del pianeta, di mettere in atto transizioni energetiche, economiche, culturali ed antropologiche che nel solco delle encicliche della Chiesa (da ultimo Laudato sì di Papa Francesco), ci conducano a nuova vita. Anche le testimonianze degli intervenuti, nel rappresentare i valori e le scelte delle loro attività (Bonifiche Ferraresi, la Chiesa Ortodossa, il Consorzio Uomini di Massenzatica) hanno sottolineato i concetti di responsabilità, coesione, sostenibilità delle proprie scelte economiche, di progetto, di stile di vita. Nelle conclusioni l’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Mons. Perego, ha ribadito l’importanza di questo appuntamento e che i progetti di comunità devono associarsi alla responsabilità di curare e riparare la casa di Dio, il nostro pianeta Terra, per poterlo consegnare alle generazioni future, operando nella coscienza e nella giustizia. “Siamo lieti che questa iniziativa si sia potuta realizzare oggi a Bonifiche Ferraresi – commenta il direttore di Coldiretti Ferrara, Alessandro Visotti – dando la possibilità ai nostri soci di essere presenti e testimoniare la nostra attenzione e sensibilità verso questi temi, che tra l’altro svilupperemo nuovamente in occasione delle Giornate del Ringraziamento a novembre prossimo. Abbiamo anche potuto dare un segno concreto dei buoni frutti del nostro territorio ferrarese, consegnando un omaggio ai relatori con alcune delle produzioni tipiche di Ferrara, a memoria di quanto gli agricoltori sappiano fare con dedizione e sensibilità, realizzando cibo buono, sicuro e salubre” http://www.ferrara.coldiretti.it/per-la-prima-volta-celebrata-la-giornata-nazionale-della-custodia-del-creato-in-una-azienda-agricola.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144877434 Mon, 07 Sep 2020 08:23:59 GMT GOVERNO SOSTENGA FRONTE SALVA MADE IN ITALY  Il Governo sostenga concretamente la svolta strategica per valorizzare il vero Made in Italy con diretto coinvolgimento dell’intera filiera per evitare una pericolosa delocalizzazione del lavoro e degli approvvigionamenti in un settore dove operano cinquemila allevamenti duramente provati dall’emergenza Covid. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza per il Paese del piano di rilancio presentato da Intesa Sanpaolo e Unicredit per il salvataggio dello storico salumificio Ferrarini insieme al Gruppo Bonterre – Grandi Salumifici Italiani, O.P.A.S. (la più grande organizzazione di prodotto tra allevatori di suini in Italia) e HP s.r.l. (società partecipata da Consorzi Agrari e Bonifiche Ferraresi). Una cordata innovativa in grado di promuovere – sottolinea Prandini - un reale cambiamento valorizzando sul territorio nazionale gli investimenti e l’occupazione dalla stalla alla tavola. E’ inaccettabile invece – denuncia Prandini – qualsiasi ipotesi di una partecipazione pubblica a fragili ipotesi imprenditoriali che, in continuità con gli errori del passato, rischiano di portare all’estero un pezzo importante dell’attività industriale con un danno pesante per l’economia, il lavoro e l’immagine del Made in Italy in un settore che vale 20 miliardi di euro a livello nazionale. http://www.ferrara.coldiretti.it/governo-sostenga-fronte-salva-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144810511 Wed, 02 Sep 2020 09:07:01 GMT FRUTTICOLTURA, APPRENSIONE PER IL RACCOLTO DELLE PERE Nel nostro territorio le gelate di fine marzo ed aprile hanno ridotto all’osso la produzione di albicocche e di alcune varietà di pesche e nettarine, provocando meno danni alle pere ed alle mele, ma ora si sta manifestando in diverse aziende un altro problema, il cosiddetto marciume calicino, che condiziona pesantemente la produzione di pere, con il rischio di perdite importanti di prodotto. Il grido di allarme dei frutticoltori appare del tutto giustificato in questo contesto, nel quale i prezzi alla produzione sono per lo più insoddisfacenti, nonostante una quantità media ancora al di sotto della normalità, che lasciava presagire una remunerazione più equa per i produttori, in considerazione dell’apprezzamento dei consumatori per la frutta made in Italy. “Sono alcuni anni che il nostro comparto sta scontando problemi e difficoltà che in passato non si manifestavano con questa violenza – rileva Alberto Signorini, frutticoltore e presidente della sezione Coldiretti di Vigarano Mainarda. Un anno troppa pioggia, un altro siccità, poi la cimice asiatica, poi l’alternaria, poi il freddo di primavera… per non parlare dei costi di produzione che dovendo fare i conti anche con questi eventi lievitano e riducono i già scarsi margini economici”. Anche per Gianni Paganini, presidente di Zona Coldiretti di Ferrara si tratta dell’ennesima annata che delude le aspettative di un buon bilancio. “Siamo consapevoli che produrre alimenti in agricoltura significa fare i conti con eventi non sempre prevedibili e rimediabili, ma i risultati di questi ultimi anni ci pongono di fronte alla necessità di riflessioni su come affrontare i fattori produttivi per poter continuare a garantire ai consumatori prodotti di qualità e sicuri sotto ogni punto di vista ed avere un reddito soddisfacente”. La riflessione comune si sposta sul fattore climatico, con le sempre più evidenti modifiche al nostro clima e quindi con eventi sempre più estremi e condizioni diverse dal passato per quanto riguarda le dinamiche di infestazioni di insetti e presenza di patologie fungine o virali, che mettono in crisi un consolidato metodo produttivo che ha fatto del ferrarese la capitale mondiale della pera. Per questo Coldiretti ribadisce la necessità di finalizzare gli studi che Università ed Enti di Ricerca stanno mettendo in campo, applicando conoscenze e nuove tecnologie alle nostre produzioni di qualità, indispensabili per non disperdere un patrimonio produttivo ed una filiera che vede in stretta connessione migliaia di imprese (non solo agricole) e famiglie il cui reddito è oggi a rischio, agendo anche su sostenibilità e costi di produzione. Abbiano bisogno di attivare una diversa filiera produttiva, supportata da nuove tecniche e da nuove relazioni, che valorizzi il prodotto italiano, con le sue peculiarità di sicurezza, salubrità e qualità per continuare ad essere un settore trainante della nostra economia.   http://www.ferrara.coldiretti.it/frutticoltura-apprensione-per-il-raccolto-delle-pere-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144810501 Tue, 01 Sep 2020 13:19:39 GMT FAUNA SELVATICA, IL CONTENIMENTO DEI DANNI PASSA ANCHE DA SEMPLIFICAZIONE Bene la Regione Emilia Romagna che ha preso decisamente posizione per portare la grave problematica delle specie più impattanti per i cittadini, le imprese, l’agricoltura e la biodiversità all’attenzione del Ministro Costa. Lo afferma Coldiretti Emilia Romagna che ricorda come da anni porti avanti la battaglia per passare dalla convivenza passiva al contrasto di alcune specie particolarmente impattanti per il territorio, in particolare, per motivi diversi, la nutria e il cinghiale. Coldiretti regionale ha anche chiesto che le Istituzioni si facessero carico della progressiva gravità dei danni causati non solo all’agricoltura ma anche al sistema dei corsi d’acqua della nostra regione, danneggiati da causati da volpi, tassi e istrici. Coldiretti ricorda che la Commissione d’inchiesta preposta ha accertato come la rottura dell’argine del fiume Secchia del 2014 (che causò un morto e danni enormi in un vasto territorio) fu causata da un cedimento dovuto a tane di tassi, istrici e nutrie presenti in numero elevato in quella particolare area. E non si può dimenticare quanto più volte scritto e affermato sempre da Coldiretti Emilia Romagna sui rischi per la zootecnia ma anche per i cittadini derivanti dall’aumento esponenziale della presenza di canidi selvatici frutto molto spesso dell’ibridazione tra lupo italico e cane. http://www.ferrara.coldiretti.it/fauna-selvatica-il-contenimento-dei-danni-passa-anche-da-semplificazione-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144810481 Tue, 01 Sep 2020 13:15:48 GMT FIRMATO IL DECRETO ETICHETTA SALVA SALUMI MADE IN ITALY Storico via libera all’etichetta con l’indicazione di provenienza su salami, mortadella, prosciutti e culatello per sostenere il vero Made in Italy e smascherare l’inganno della carne tedesca o olandese spacciata per italiana. È quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in occasione della firma del decreto interministeriale all’Assemblea a Roma con la partecipazione dei Ministri delle Politiche Agricole Teresa Bellanova e dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, tra gli applausi dei dirigenti dell’organizzazione agricola storicamente impegnata nella battaglia per la corretta informazione sull’origine degli alimenti in Italia ed in Europa.    “In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “l’Italia ha la responsabilità di svolgere un ruolo di apripista in Europa, anche sfruttando le opportunità offerte dalla storica apertura dell’Ue all’obbligo dell’origine con l’indicazione dello Stato membro con la nuova Strategia Farm to Fork nell’ambito del Green New Deal”. Si tratta di una misura importante anche per fermare le speculazioni con i prezzi dei salumi in aumento del 3,5% al dettaglio mentre secondo un’analisi Coldiretti, dall’inizio della pandemia, le quotazioni dei maiali tricolori si sono quasi dimezzate e scese a poco più di un euro al chilo, mettendo a rischio le stalle e, con esse, la prestigiosa norcineria Made in Italy a partire dai 12,5 milioni di prosciutti a denominazione di origine (Dop) Parma e San Daniele prodotti in Italia.  A preoccupare è l’invasione di cosce dall’estero per una quantità media di 56 milioni di “pezzi” che ogni anno si riversano nel nostro Paese per ottenere prosciutti da spacciare come Made in Italy. La Coldiretti stima, infatti, che tre prosciutti su quattro venduti in Italia siano in realtà ottenuti da carni straniere senza che questo sia stato fino ad ora esplicitato in etichetta a vantaggio di Paesi come la Germania e la “frugale” Olanda ma a discapito degli allevatori del Belpaese. Il decreto sui salumi prevede – spiega Coldiretti – che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le informazioni relative a: “Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali); “Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali); “Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali). Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del paese)”. La dicitura “100% italiano” è utilizzabile dunque solo quando la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia. Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”. La norcineria – conclude la Coldiretti - è un settore di punta dell’agroalimentare nazionale che contribuisce al prestigio del made in Italy nel mondo grazie al lavoro di circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione con un fatturato che vale 20 miliardi.   http://www.ferrara.coldiretti.it/firmato-il-decreto-etichetta-salva-salumi-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144663234 Fri, 21 Aug 2020 09:43:06 GMT IN ARRIVO ULTERIORI SGRAVI PER I DANNI DA CIMICE ASIATICA CON NUOVO DECRETO “Il decreto integrativo degli interventi di soccorso alle aziende agricole colpite dal flagello della cimice asiatica firmato nei giorni scorsi dalla Ministra all'Agricoltura Bellanova aggiunge due importanti tasselli alle agevolazioni già previste nel primo Decreto. Infatti all'originario intervento a fondo perduto previsto si sono aggiunti gli sgravi riguardanti la proroga dei mutui agrari in essere fino a 48 mesi a tasso agevolato e l'esonero contributivo parziale a domanda per lavoratori autonomi e dipendenti delle aziende comprese nelle aree delimitate dall'evento. Siamo soddisfatti del perfezionamento della norma, arrivata grazie alla nostra costante azione sindacale culminata nella mobilitazione di Verona proprio assieme alla Ministra”. Commenta così Coldiretti Emilia Romagna l’imminente arrivo del decreto che integrerà quello del 13 marzo scorso, volto a risarcire le aziende agricole danneggiate dalla Halyomorpha halys. “Il decreto – spiega Coldiretti Emilia Romagna – consente infatti di sbloccare ulteriori interventi a favore delle imprese agricole come da noi richiesto fin dal primo momento. La cimice marmorata asiatica – ricorda il Direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri – ha provocato danni nei campi italiani per 740 milioni di euro colpendo in particolar modo le colture frutticole. Come Coldiretti Emilia Romagna abbiamo presentato circa 750 domande di risarcimento alla Regione pari a oltre 45 milioni di euro di contributi.   http://www.ferrara.coldiretti.it/in-arrivo-ulteriori-sgravi-per-i-danni-da-cimice-asiatica-con-nuovo-decreto.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144663209 Fri, 21 Aug 2020 09:40:35 GMT IL DIRETTORE PALU’ A BREVE IN PENSIONE, IL CONSIGLIO NOMINA ALESSANDRO VISOTTI NUOVO DIRETTORE   “Dopo 42 anni dedicati a Coldiretti, con incarichi in molte provincie italiane, nell’approssimarsi della pensione rimetto il mandato di direttore di Coldiretti Ferrara. Ringrazio l’organizzazione, il presidente, il consiglio ed il personale per la mia esperienza in questa provincia, che è stata forse breve ma molto intensa”. Roberto Palù, direttore di Coldiretti Ferrara da giugno scorso, ha così salutato e ringraziato la Federazione che lo ha accompagnato alla soglia del pensionamento. Il consiglio dell’organizzazione, su proposta della presidenza nazionale, ha così nominato, come spetta da statuto, il nuovo direttore, Alessandro Visotti, classe 1962, attualmente direttore nella federazione inter provinciale di Ascoli Fermo, romagnolo di Bagno di Romagna, da oltre 30 anni in Coldiretti. “Ringrazio Coldiretti Ferrara per la fiducia accordata – ha esordito Visotti - e quanto prima sarò al lavoro per conoscere il territorio, che già in parte mi è noto per la mia precedente esperienza in Coldiretti Emilia-Romagna come Direttore del CAA Coldiretti Emilia-Romagna, i dirigenti ed i soci, per poter impostare un piano di lavoro con obiettivi precisi che diano conto della grande potenzialità di Ferrara e che nell’attività sindacale e nella progettazione economica di risposte per le imprese e di redditività potrà giocare un ruolo di primo piano. Sarà una sfida interessante, che insieme ai dirigenti tutti ed alla struttura giocheremo con spirito coeso e con il grande cuore che ciascuno di noi deve metterci a servizio dell’organizzazione”. Il presidente Tassinari ha ringraziato Roberto Palù per quanto fatto in questo periodo nella Federazione ferrarese, dal rafforzamento del mercato coperto, alle iniziative contro i danni da cimice e per le calamità atmosferiche, sino alla gestione dell’emergenza da coronavirus, mantenendo sempre attivi servizi e presidio sindacale. http://www.ferrara.coldiretti.it/il-direttore-palu-a-breve-in-pensione-il-consiglio-nomina-alessandro-visotti-nuovo-direttore.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144663188 Fri, 21 Aug 2020 09:37:52 GMT I GIOVANI RILANCIANO LE ATTIVITA’ PER UNA SQUADRA CHE PROGETTA E REALIZZA CONSAPEVOLEZZA E CRESCITA “È stato un incontro davvero positivo, oltre che molto partecipato, con tanti ragazzi, tante esperienze da raccontare e nuovi progetti per essere sempre più protagonisti del nostro futuro e di quello dell’organizzazione”. Commenta così la serata di Giovani Impresa Ferrara di qualche giorno fa il delegato degli under 30 ferraresi, Filippo Pallara, organizzata per fare il punto di un percorso che nonostante le tante difficoltà dell’ultimo anno, ha permesso a tanti giovani di Coldiretti, di fare nuove conoscenze, nuove esperienze e mettere sul tavolo idee da sviluppare nei prossimi mesi. Una serata aperta dai saluti e dalle sottolineature del presidente provinciale di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari, che non ha mancato di evidenziare il difficile momento del settore agricolo, al quale si aggiunge la crisi provocata dalla pandemia, e proprio per questo l’opportunità e la necessità di fare leva sullo spirito e sulle proposte dei giovani. Un breve resoconto delle attività svolte nei mesi passati (dal rilancio del Movimento, alla partecipazione al concorso Oscar Green con due finalisti regionali, alle serate a tema tenute sul territorio, alle occasioni di incontro su diversi temi, sia tecnici che sindacali, al ruolo nella raccolta firme per la proposta di legge sull’etichettatura di origine, al Villaggio Coldiretti a Bologna, alla partecipazione alle iniziative sindacali dell’organizzazione, sino all’emergenza Coronavirus, con le tante testimonianze soprattutto social, dell’agricoltura che non si ferma e che è tornata giustamente protagonista come elemento primario e strategico), ha fatto da corollario agli interventi, guidati dal delegato provinciale e dai due vice delegati, Giulio Magri e Sebastiano Tundo, che hanno supportato Filippo Pallara nello svolgimento di un incontro che ha registrato anche la presenza di diversi ragazzi che si sono affacciati per la prima volta a condividere queste esperienze associative. “La serata è stata un successo – chiosa il segretario provinciale dei Giovani, Stefano Menegatti – non solo per i tanti ragazzi e ragazze presenti, quanto per i contenuti che sono stati evidenziati e sviluppati e che nei prossimi mesi diventeranno progetti ed esperienze di sindacato e di crescita personale e tecnica. Il gruppo cresce ed è un bene che si affaccino alla ribalta coloro i quali saranno i dirigenti e protagonisti della vita futura di Coldiretti. Oltre a stimolare la loro presenza con testimonianze di impresa variegate, anche nelle rubriche televisive locali e nazionali, riprenderemo le serate tematiche, organizzando anche visite ed incontri con esempi di agricoltura all’avanguardia, il mondo della bonifica, gemellaggi con altre provincie, vivendo in pieno il ruolo di acceleratori di idee ed innovazione, per un mestiere – conclude Menegatti – che non si può affrontare senza passione e consapevolezza del ruolo di produttori di cibo salubre, sicuro e buono”. http://www.ferrara.coldiretti.it/i-giovani-rilanciano-le-attivita-per-una-squadra-che-progetta-e-realizza-consapevolezza-e-crescita-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144663153 Fri, 21 Aug 2020 09:33:35 GMT PAUSA PER IL MERCATO COPERTO DI VIA MONTEBELLO, APERTO L’AGRICOMERCATO DI GRISÙ.  In occasione del Ferragosto il Mercato Coperto di Campagna Amica Ferrara nella ex chiesa di San Matteo in via Montebello 43, sarà chiuso dal 11 al 17 agosto, per riaprire con il consueto orario dalle 8.30 alle 13.30 martedì 18 agosto. Nessuna chiusura invece per l’Agrimercato di Grisù, presso l’ex caserma dei vigili del fuoco di Via Poledrelli a Ferrara (ingresso da Via Ortigara) che sarà regolarmente aperto mercoledì dalle 8.00 alle 13.00. I prodotti di stagione della filiera corta agricola si potranno trovare ogni mercoledì dalle 17.00 alle 23.00, anche al Lido degli Estensi, sul viale delle Querce, nei pressi di Porta Ravenna, fino al prossimo 9 settembre, oltre che direttamente nei punti vendita delle aziende accreditate a Campagna Amica. L’elenco delle aziende agricole, degli agriturismi e delle altre strutture aderenti a Campagna Amica, nelle sue diverse declinazioni, ma accumunate dalla valorizzazione della filiera corta agricola italiana di qualità, si può trovare sul sito www.campagnamica.it, oppure scaricando l’app Campagna Amica da installare sul proprio smartphone per portare con se un utile compagno di viaggio alla scoperta delle eccellenze italiane. http://www.ferrara.coldiretti.it/pausa-per-il-mercato-coperto-di-via-montebello-aperto-l-agricomercato-di-grisu-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144663126 Fri, 21 Aug 2020 09:30:52 GMT PREZZI È ALLARME SPECULAZIONE NEI CAMPI In controtendenza balzano i prezzi al consumo della frutta fresca che fanno segnare un aumento dell’8% ma crollano quelli pagati agli agricoltori con quotazioni che non coprono neppure i costi di produzione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi all’inflazione a luglio che registra una spinta al rialzo dei prezzi dell’1,4% per gli alimentari, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre l’andamento generale su base annua vede il Paese in deflazione (-0,4%), con una situazione che non si verificava dal giugno 2016.   Nel carrello della spesa si rilevano aumenti – sottolinea Coldiretti - anche per il pesce surgelato (+3,5%), pasta (+3,2%), zucchero (+2,7%), uova (+2,4%), carni (+2,4%), formaggi (+1,5%) e latte fresco (+1%), legati agli sconvolgimenti della domanda di un mercato che non riesce ancora a tornare alla normalità pre-covid.   Una situazione che ha favorito le speculazioni al ribasso nei campi e nelle stalle con il paradosso che mentre i prezzi al consumo aumentano quelli pagati agli agricoltori e agli allevatori crollano. Casi emblematici sono quelli della Puglia dove gli agricoltori che producono meloni e angurie si vedono corrispondere pochi centesimi al chilo e dell’Abruzzo dove i coltivatori del Fucino hanno addirittura deciso di donare alle famiglie più bisognose parte dei raccolti rimasti in azienda perché sottopagati fino alla metà rispetto allo scorso anno.   Occorre dunque evitare che i comportamenti scorretti di pochi compromettano il lavoro della maggioranza degli operatori della filiera in una situazione in cui quasi 4 aziende agricole su 10 (37%) secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ hanno registrato un deciso calo dell’attività a causa degli effetti della pandemia.   Alle speculazioni si sommano peraltro gli effetti del clima impazzito – rileva la Coldiretti – con il moltiplicarsi di eventi estremi come caldo torrido, gelo, grandine, nubifragi e siccità che compromettono le produzioni di frutta e verdura provocando la perdita del lavoro di un intero anno in molte aziende agricole.   In un momento difficile per l’economia e l’occupazione nazionale il consiglio della Coldiretti è di acquistare prodotto italiano e sostenere la campagna #mangiaitaliano, verificando sempre, laddove possibile, l’origine nazionale in etichetta.​ http://www.ferrara.coldiretti.it/prezzi-e-allarme-speculazione-nei-campi-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144663007 Fri, 21 Aug 2020 09:16:32 GMT MISURE DI PREVENZIONE DIFFUSIONE CORANAVIRUS, ATTENZIONE ALLE NORME PER CHI ARRIVA DALL’ESTERO Coldiretti Ferrara informa che sono state emanate norme per la prevenzione dei contagi da coronavirus in relazione all'ingresso in Italia di cittadini da altre nazioni. Le misure riguardano sia cittadini italiani di rientro dalle vacanze, quanto cittadini stranieri che arrivano in Italia per lavoro, compresi lavoratori agricoli e badanti. In particolare sono obbligati alla quarantena di 14 giorni le persone (italiani e stranieri) che abbiano soggiornato negli ultimi giorni in Romania e Bulgaria. Sono invece obbligati al tampone coloro i quali provengano da Spagna, Croazia, Grecia e Malta (senza necessità di quarentena). Le persone che arrivano in Italia da Paesi diversi dai membri dell'Unione Europea, dai Paesi dell'accordo di Schengen, dal Regno Unito, da Andorra e Principato di Monaco, da Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, devono autodichiararsi ai fini dell'autoisolamento di 14 giorni al Dipartimento di Sanità Pubblica competente per territorio. La comunicazione di entrata in Italia per quanto riguarda il Servizio di Igiene Pubblica dell'AUSL di Ferrara può essere fatta con un modulo on line sul sito https://www.ausl.fe.it/rientro-estero. Altrimenti utilizzare il numero verde  800550355. Sarà l'AUSL a prendere contatto per disporre le misure specifiche per i tamponi e la sorveglianza sanitaria. Allo stesso numero telefonico vanno segnalati eventuali casi di insorgenza dei sintomi di covid-19, oltre che al proprio medico. http://www.ferrara.coldiretti.it/misure-di-prevenzione-diffusione-coranavirus-attenzione-alle-norme-per-chi-arriva-dall-estero-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144662991 Fri, 21 Aug 2020 09:14:04 GMT DA VENERDI’ 17 LUGLIO ORARIO ESTIVO PER GLI UFFICI DELLA FEDERAZIONE DI FERRARA Coldiretti Ferrara avvisa che i propri uffici di zona e della sede provinciale, a partire da venerdì 17 luglio e sino a lunedì 15 settembre osserveranno l’orario di apertura al pubblico (sempre su appuntamento causa misure prevenzione COVID-19) dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 14.00, con chiusura pomeridiana ed sabato per l’intera giornata. Gli uffici dell’organizzazione agricola saranno chiusi per ferie comuni del personale da lunedì 17 agosto a venerdì 21 agosto compresi. http://www.ferrara.coldiretti.it/-da-venerdi-17-luglio-orario-estivo-per-gli-uffici-della-federazione-di-ferrara.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144082556 Fri, 17 Jul 2020 08:44:10 GMT DA APPROVAZIONE DECRETO RILANCIO 1,2 MLD PER AGRICOLTURA “Dal taglio del costo del lavoro nei settori agricoli più duramente colpiti al sostegno delle filiere, dagli aiuti alimentari ai più bisogni all’accesso al credito fino all’anticipo al 70% dei fondi comunitari alle aziende, ammontano a 1,2 miliardi i sostegni alle imprese agricole italiane autorizzati dalla Commissione Europea per fronteggiare la drammatica emergenza Covid 19”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in riferimento all’approvazione definitiva del Decreto Rilancio. Il provvedimento contiene un corposo pacchetto di interventi per il settore fortemente sostenuti dalla Coldiretti. Da quando è iniziata la pandemia in Italia il 57% delle 730mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività ma l’allarme globale provocato dal Coronavirus – ha sottolineato Prandini -  ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo con la necessità di difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali. Sono 426 i milioni – sottolinea la Coldiretti - destinati all’esonero per i primi sei mesi del 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole ma anche ippicoltura, pesca e dell’acquacoltura. Importante – continua la Coldiretti - è anche l’istituzione di un Fondo emergenziale di 90 milioni a supporto del settore zootecnico, il rifinanziamento con 30 milioni di euro della cambiale agraria e la destinazione di 30 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo di solidarietà nazionale, per sostenere le imprese agricole danneggiate dagli attacchi della cimice asiatica. Senza dimenticare – precisa la Coldiretti - il fondo per le emergenze alimentari con 300 milioni di euro e le misure a favore delle filiere agroalimentari come i 100 milioni destinati alla vendemmia verde, il fondo indennità sospensione attività pesca e acquacoltura e l’indennità per i lavoratori e l’estensione del contributi a fondo perduto anche alle aziende agricole. “La situazione resta grave nelle campagne dove ora è urgente attivare al più presto le misure varate senza burocrazia” ha concluso il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che a preoccupare sono le previsioni per l’autunno con le esportazioni in sofferenza, il turismo in affanno e la ristorazione lontana dalla ripresa con un duro impatto su settori importanti dell’agroalimentare, dal vino alla carne, dal latte all’olio. http://www.ferrara.coldiretti.it/da-approvazione-decreto-rilancio-1-2-mld-per-agricoltura.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144082483 Fri, 17 Jul 2020 08:38:45 GMT L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI FERRARA APPROVA IL BILANCIO CONSUNTIVO 2019 E PREPARA LE LINEE DI POLITICA SINDACALE AUTUNNALI   Nel rigoroso rispetto delle norme anticovid, lo scorso 14 luglio si è tenuta presso la sala convegni IFM al Petrolchimico di Ferrara, l’assemblea dei delegati di Coldiretti Ferrara, in rappresentanza degli associati della provincia estense. Il presidente Floriano Tassinari ha presentato il bilancio consuntivo dell’anno 2019 della Federazione, che i convenuti hanno approvato all’unanimità, e che segna un risultato positivo di gestione nonostante un andamento dell’annata scorsa con molte ombre per le produzioni del nostro territorio. Parere favorevole anche per il preventivo del 2020, che pur dovendo fare i conti con l’emergenza covid-19, segna un risultato atteso positivo.   Nella sua relazione Tassinari ha rimarcato le numerose difficoltà del settore, alle prese con problemi contingenti (dalla cimice asiatica, alle gelate, all’emergenza coronavirus, che pure ha provocato danni ad alcune filiere agricole importanti), ma anche con la necessità di ripensare ad interi settori produttivi che scontano difficoltà ormai strutturali. L’assemblea ha poi affidato ai consiglieri ed alla giunta esecutiva alcuni temi da affrontare al più presto per ridefinire le prospettive dell’agricoltura provinciale, a partire da una più efficace gestione della presenza della fauna selvatica nociva, cogliendo anche la disponibilità dell’assessore regionale Mammi a visitare aziende ferraresi che stanno subendo danni rilevanti da nutrie ed altri selvatici, a rivedere le dinamiche delle filiere frutticole e cerealicole, ai sistemi aggregativi della produzione e dei servizi alle imprese, ai prossimi rinnovi di importanti enti territoriali come il consorzio di bonifica ed il consorzio di difesa, alla istituzione di un vero e proprio distretto del pomodoro da industria che possa far fare ulteriori passi in avanti nel settore dopo i primi miglioramenti del contratto 2020. Un altro tema di rilievo è stato quello dell’adattamento ai cambiamenti climatici, che costringono ad un ripensamento delle tecniche agricole per poter continuare ad essere produttori di cibo salubre e di qualità, e consentire il più possibile la sovranità alimentare made in Italy. http://www.ferrara.coldiretti.it/l-assemblea-provinciale-di-ferrara-approva-il-bilancio-consuntivo-2019-e-prepara-le-linee-di-politic.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144082437 Fri, 17 Jul 2020 08:34:43 GMT NEI MERCATI DI CAMPAGNA AMICA FERRARA SPAZIO ALL’INIZIATIVA “INVIAGGIOCONLARICERCA” DI A.I.R.C.   Nei giorni scorsi (Mercoledì 15 luglio e Giovedì 16 luglio) presso i mercati coperti di Campagna Amica Ferrara di via Ortigara 11 (Agrimercato di Grisù) e via Montebello 43, sono stati allestiti banchetti per la Fondazione AIRC, allo scopo di promuovere il progetto "In Viaggio con la Ricerca" http://www.inviaggioconlaricerca.airc.it. AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, è un ente senza fini di lucro nato nel 1965 su iniziativa di alcuni ricercatori dell'Istituto dei Tumori di Milano, con lo scopo di raccogliere ed erogare fondi a favore della ricerca oncologica e per diffondere al pubblico una corretta informazione in materia. Oggi gran parte della comunità biologica e medica in Italia, inclusi molti ricercatori  finanziati da AIRC, si è reindirizzata verso l’infezione da Sars-CoV-2; dall’esperienza nella ricerca oncologica arriva  una speranza  per chi si è ammalato di Covid-19, partirà in Italia una sperimentazione a base di “tocilizumab” (farmaco usato in alcune malattie infiammatorie croniche ma anche per mitigare gli effetti collaterali di alcune immunoterapie oncologiche). “Abbiamo ritenuto di dare spazio ad AIRC nei nostri mercati – commenta il vice direttore di Coldiretti Ferrara, Riccardo Casotti – quale momento per sensibilizzare i cittadini che condividono con noi molte iniziative e che sappiamo essere sensibili ai temi della salute che vede la buona alimentazione e la corretta attività fisica, parte inscindibile di tutte le linee guida per la prevenzione di molte malattie, oltre alla ricerca scientifica e che come Campagna Amica condividiamo e promuoviamo”. L’iniziativa ha visto Ferrara aprire la serie di appuntamenti che saranno replicati nei mercati di altre province della nostra regione (Bologna, Ravenna Forlì, Modena). http://www.ferrara.coldiretti.it/nei-mercati-di-campagna-amica-ferrara-spazio-all-iniziativa-inviaggioconlaricerca-di-a-i-r-c-.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144082372 Fri, 17 Jul 2020 08:28:35 GMT ACCORDO CON FIAB, DI CAMPAGNA AMICA FERRARA SCONTO AI SOCI PER LA SPESA IN BICICLETTA  Presentato oggi al Mercato Coperto di Campagna Amica di via Montebello 43 a Ferrara l’accordo sottoscritto tra Coldiretti Ferrara e FIAB, l’Associazione Italiana Ambiente e Bicletta, che vede valorizzato il ruolo dei mercati e l’utilizzo della bicicletta. Hanno presentato questa collaborazione il vice direttore di Coldiretti Ferrara, Riccardo Casotti ed il consigliere nazionale di FIAB, Giuliano Giubelli, sottolineando che si tratta del primo accordo a livello nazionale, che nasce con l’intento di far conoscere ed apprezzare le produzioni del territorio che possono essere acquistate nei Mercati Coperti di Campagna Amica, premiando l’uso della bicicletta per fare la spesa. Ai soci di FIAB che si presenteranno con la tessera valida per l’anno in corso, sarà infatti riconosciuto, grazie alla disponibilità dei produttori del mercato, uno sconto del 10% sulla spesa (di almeno 10 euro). “Con lo slogan SPESA QUOTIDIANA E PRODOTTI DI STAGIONE? PRIMA LA BICI”, ha evidenziato Giubelli, vogliamo per la prima volta premiare concretamente i nostri soci che utilizzano la bici come mezzo di trasporto privilegiato contribuendo alla riduzione del traffico e dell’inquinamento nel centro cittadino, offrendo uno sconto che in breve può ripagare il costo della nostra tessera annuale, dando anche la possibilità di ricevere informazioni e partecipare ad iniziative mirate che stiamo mettendo a punto insieme a Coldiretti.” “Siamo lieti di aver colto questa opportunità – evidenzia Casotti – che rappresenta un modo per far conoscere le nostre produzioni ed i nostri mercati ed è una collaborazione che fa piacere nasca per prima proprio a Ferrara, città delle biciclette, come incentivo a fare movimento fisico, ad usare un mezzo non inquinante, a ricevere un piccolo sconto che valorizza l’impegno di pedalare per fare la spesa ed incentiva l’acquisto di piccole quantità in tempi ripetuti, riducendo lo spreco e l’uso di alimenti sempre freschi. A breve daremo opportunità ai soci FIAB di usufruire di escursioni e visite alle aziende agricole ferraresi, alla scoperta dei prodotti di stagione e di quanto lavoro c’è dietro quello che troviamo pronto sul banco di vendita”. I soci di FIAB potranno usufruire dello sconto facendo acquisti sia presso il mercato coperto di Via Montebello (aperto il martedì, giovedì e sabato, dalle 8.30 alle 13.30), sia presso l’Agrimercato di Grisù (ingresso da via Ortigara), aperto il mercoledì dalle 8.00 alle 13.00 http://www.ferrara.coldiretti.it/accordo-con-fiab-di-campagna-amica-ferrara-sconto-ai-soci-per-la-spesa-in-bicicletta.aspx?KeyPub=GP_CD_FERRARA_HOME|CD_FERRARA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144082298 Fri, 17 Jul 2020 08:22:23 GMT