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21/03/2020 - N.

SERVONO INTERVENTI PER IL FLOROVIVAISMO

L’emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio uno dei settori più belli e amati del made in Italy, quello del florovivaismo con un miliardo di fiori e piante che nell’ultimo mese sono appassiti e andati distrutti con il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali ma anche per il blocco della mobilità. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti economici delle misure di prevenzione adottate, con il presidente Ettore Prandini che ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte per sollecitare interventi immediati.
Niente fiori per gli innamorati, per la mamma, per i propri cari nei cimiteri che in molti casi restano chiusi come i mercati settimanali, i fioristi e i centri giardinaggio. E in difficoltà sono anche per le esportazioni con i blocchi al confine ed in dogana di tanti paesi, Ue ed extra-Ue, i ritardi e le difficoltà del trasporto su gomma.
In Italia sono crollati gli acquisti di fiori recisi, di fronde e fiori in vaso, le produzioni tipiche della primavera e si sono fermate anche le vendite e l’export di alberature e cespugli, in un periodo in cui per molte aziende si realizza oltre il 75% del fatturato annuale, grazie ai tanti appassionati dal pollice verde che con l’aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini.
All’estero molti Paesi, come Croazia, Albania, Grecia e Romania, ma anche Spagna e Francia, dove sono dirette le piante da esterni Made in Italy, da giorni stanno facendo blocchi o richiedono quarantena agli autisti anche se loro concittadini mentre in Austria i controlli causano decine di km di code alla frontiera.
Un vero disastro per un settore dove sono impegnate 27.000 imprese una filiera che occupa oltre 200.000 persone, che ora si trovano in gravissime difficoltà afferma la Coldiretti che invita a mettere fiori e piante nei propri giardini, orti e balconi come segno beneagurante con l’arrivo della primavera che segna il momento del risveglio #balconifioriti. Il giardinaggio, l’orticoltura e la cura di piante e fiori su balconi e terrazze, sono uno dei più potenti anti-stress conosciuti, tanto che esistono attività riabilitative che si basano proprio sugli effetti del verde nel dare maggiore serenità alle persone. E non poter vivere il verde nel momento in cui si apre la stagione ed esplode la natura è una sofferenza per tanti.
Il settore ha bisogno di misure urgenti per dare liquidità alle aziende, con finanziamenti a tasso zero ed una sospensione delle scadenze dei mutui, delle bollette, interventi straordinari come la cassa integrazione per i dipendenti ed interventi per sostenere le imprese che hanno perso la produzione per l’impossibilità di commercializzarla in conseguenza delle limitazioni nel commercio interno ed estero.
Per avere un monitoraggio della situazione e per raccogliere documentazione relativa ai danni determinati dalla attuale situazione, in modo da poter segnalare ai diversi livelli (regionale, nazionale, Ue) la necessità di misure a sostegno del settore, Coldiretti ha predisposto una bozza di autocertificazione per i produttori e una per i manutentori che potrà essere inoltrata via mail o fax ai nostri uffici zona.